
PRESENTAZIONE DI UN EBOOK PRESTO IN DISTRIBUZIONE GRATUITA PER I LETTORI DI QUESTO BLOG.
L’autore, reduce da un lancio in tandem, con il paracadute, descrive con dovizia di particolari e numerose fotografie a colori, la sua caduta libera da 4000 metri, cosa ha provato e perché l’ha fatto.
Profondamente colpito dalla esplosione di sensazioni di questa esperienza e della successiva “passeggiata”, cullato da un paracadute (pardon una vela), dai 1500 metri, racconta dettagliatamente quella avventura che lo ha avuto come protagonista, insieme al pilota tandem Luca ed al cineoperatore Daniele – che si era lanciato con loro per filmarne le evoluzioni, il lancio del drogue, l’apertura del paracadute e le varie fasi dell’atterraggio- e invita i lettori a provarle perché, per pochi minuti, ti trasporta in un’altra dimensione. Ti fa vedere le cose dall’alto e le tue miserie piccole piccole. Ti induce sensazioni ed emozioni uniche che pochi altri sport ti consentono di provare e una veduta della terra da far impallidire Google-earth!
La sequenza delle foto sul ripiegamento del paracadute e le precisazioni del suo Istruttore-Tandem – riportate in chiusura – ne fanno quasi un libretto di istruzioni per i neofiti!
Dopo questa presentazione ecco invece le sensazioni dell’autore di questo breve racconto.Il dott Marco Biffani che presto scriverà per noi alcuni ebook ci fa venire voglia a tutti di provare quest’esperienza anche perchè lui non è certo un paracadutista di quelli tipici atletici ed intrepidi ma una persona assolutamente “normale” come me, come voi.
“Erano anni che accarezzavo l’idea di lanciarmi con il paracadute. Finalmente quel primo agosto decisi. Avevo già individuato un Club aviolaciantistico vicino Roma, indossai camicia, pantaloni jeans, scarpe da ginnastica e in un’ora lo raggiunsi. Sbrigate le formalità, dopo un breve briefing e l’aver indossato l’imbragatura, che mi avrebbe vincolato a Luca, il mio pilota-tandem, con casco ed occhiali salimmo in otto su un aeroplano del Club, che in un quarto d’ora ci avrebbe portato ai previsti 4.000 metri di altitudine.
Ci saremmo lanciati insieme a Daniele, il cineoperatore che avrebbe filmato le varie fasi del nostro lancio che prevedeva una caduta libera di circa 55 secondi fino ai 1.500 metri, dove si sarebbe aperto il paracadute (pardon, la vela) che in una manciata di minuti ci avrebbe portati a terra.
Il desiderio di provare quell’avventura mi rendeva impaziente e trovavo lenta, tranquilla ma troppo monotona la salita in quota del turboelica, ma quando finalmente si aprì lo sportello di lancio e apparve la terra illuminata dal sole, splendida ed invitante, provai una sensazione di appagamento, Finalmente! Ci lanciammo e…cominciò una delle più belle esperienze della mia vita!! ”
Marco Biffani è autore di progetti e manuali,inventore con il pallino del “fai da te” è prossimo autore della nostra collana di editoria digitale con alcuni progetti veramente interessanti







