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Professione Informare va in vacanza ma…


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Professione Informare va in vacanza ma…

Ma continueremo, seppure a ritmo ridotto, a pubblicare qualche post. In particolare vorremmo, in tono con il perido estivo, parlare di viaggi. Il settore turistico ha subito profonde trasformazioni negli ultimi anni, anzi possiamo dire che nell’ultimo decennio è il settore del terziario che ha subito più trasformazioni  dal punto di vista commerciale. Da quando non ci sono piùguadagni sui biglietti aerei per le agenzie di viaggi, molte di loro, sopratutto le più piccole, che non sono in grado di offrire un’integrazione con servizi di ospitalità, mobilità e fruizione direttamente contrattati e offerti al cliente finale, hanno dovuto chiudere o trasformarsi completamente perché, semplicemente, non c’era più ragione che esistessero. Il cliente finale, direttamente e ancora di più con l’avvento prepotente di internet nel settore, contratta e acquista i servizi e i viaggi di cui ha bisogno, tramite il contatto diretto sia con le compagnie aeree che con le strutture di ospitalità. I grandi Tour Operator sono riusciti a essere competitivi, in quanto in grado di offrire pacchetti più economici, con il tutto o il quasi-tutto compreso, addirittura di quelli che ci si può comprare da soli. Questo perché hanno contrattato, direttamente  con l’aria e con la terra (in gergo, con le compagnie aeree e con gli hotel e le strutture alberghiere), ottenendo condizioni che il singolo non può ottenere. Inoltre il Tour Operator è in grado di assumersi il rischio del vuoto per pieno che garantisce un certo numero di posti sia sugli aerei sia negli hotel indipendentemente dalle prenotazioni effettive.

Ma quello che ha cambiato veramente il settore turismo è stato internet. I voli low cost, last minute, i pacchetti costruiti su misura e la possibilità di vendere in tempi strettissimi posti divenuti liberi o vacanti dell’ultima ora, hanno profondamente cambiato il settore.

Secondo la ricerca New Media condotta da Eurisco, su campioni rappresentativi di mille utenti, il 33% del totale dei turisti utilizza internet per organizzare le proprie vacanze; la rete infatti si afferma sempre di più come una “colonna portante” nel mondo del turismo, e i dati raccolti da diverse ricerche parlano chiaro. In tale situazione sembra normale chiedersi se le principali aziende che operano lungo la filiera del turismo abbiano colto questa grande opportunità che la rete ha loro fornito.

Secondo una ricerca effettuata dall’Istituto Statistico Europeo Eurostat, l’89% delle imprese che operano nel settore alberghiero sono dotate di un sito proprio, contro una media di circa il 60% negli altri settori dell’economia.

Questa proliferazione di siti è dovuta principalmente alla forte richiesta dei consumatori di reperire informazioni circa il loro viaggio da organizzare. I consumatori turistici on-line cercano sempre di più un contatto diretto con il fornitore, da un lato per reperire un maggior numero di informazioni, dall’altro per un fattore puramente economico; internet infatti produce una disintermediazione: ciò consente al consumatore di pagare un prezzo inferiore in quanto sgravato dalle commissioni che le imprese turistiche devono garantire ai vari intermediari (agenzie di viaggio in primis).

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