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Smettere di fumare

Il tabagismo in numeri
Che fumare o respirare il fumo passivamente sia nocivo per la salute è ormai assodato e risaputo da diversi decenni, ma risulterà ancora più chiaro esaminando i dati forniti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che riportiamo qui di seguito.
Al mondo si contano oltre un miliardo di fumatori che fumano circa 6 mila miliardi di sigarette all’anno; quindi, in media, ogni fumatore consuma circa 6,5 kg all’anno di tabacco, con un consumo medio di 1.600 sigarette all’anno.
Sempre secondo l’OMS, le sigarette sono la causa del 20% delle morti nei Paesi sviluppati, oltre a essere la causa del 90-95% dei tumori polmonari, dell’80-85% delle bronchiti croniche e degli enfisemi polmonari, e del 20-25% delle malattie cardiovascolari.
Il fumo è anche la principale causa di mortalità: ogni anno nel mondo perdono la vita circa 3 milioni di persone a causa del fumo. La metà di queste morti avviene tra i 35 ed i 69 anni, con una perdita di 20-25 anni di vita.
In particolare, attualmente in Italia il fumo causa tra le 75.000 e le 80.000 morti all’anno, di cui:
• circa 39.000 per cancro;
• circa 13.000 per malattie respiratorie croniche;
• 22.000 per malattie cardiovascolari.
La dipendenza da fumo
Premesso che la dipendenza dal fumo è in gran parte soggettiva, cioè influenzata dalle condizioni fisiche e dal carattere del fumatore, in linea di massima esistono due tipi di dipendenza che riguardano tutti i fumatori: dipendenza fisica e dipendenza psicologica.
Dipendenza fisica
È causata dalla continua assunzione di una determinata sostanza; nel momento in cui questa viene a mancare, si presenta una crisi di astinenza che ha come conseguenze attacchi d’ansia, irritabilità, difficoltà di concentrazione e sonnolenza, depressione, aumento della fame. La nicotina, cioè la sostanza contenuta nel tabacco che crea la dipendenza, è molto tossica: 50 mg (il contenuto di 2 pacchetti di sigarette), se assunta in un solo momento, è una dose mortale.
Dipendenza psicologica
La ritualità e la gestualità del fumare, specialmente se l’abitudine è radicata nel tempo, sono forse lo scoglio più difficile da superare; modificare e sostituire queste abitudini può portare a sensi di vuoto e di inadeguatezza. Nell’ambito della dipendenza psicologica, rientrano anche altri fattori:
• i fattori sociali, come l’adattamento alle mode, la ricerca di atteggiamenti per darsi contegno e ricerca di aiuti o di stimoli per superare le pressioni dell’ambiente;
• I fattore psicologici, come la ricerca di un piacere, di un calmante, di uno stimolante, di una protezione.
Perché smettere?
I motivi per smettere di fumare sono un’infinità, nascono da considerazioni che si possono suddividere, grosso modo, in due gruppi.
Considerazioni personali:
• migliora la respirazione e si riscoprono sapori e profumi;
• diminuisce, sia per il fumatore che per chi gli sta vicino, il rischio di tumori, di infarti, di malattie respiratorie; si hanno meno tosse, influenze e raffreddori;
• migliorano le prestazioni e la resistenza nelle attività fisiche e sportive;
• migliora l’aspetto personale: i denti sono più bianchi, la pelle è più fresca e l’alito più gradevole;
• aumenta l’autostima e la considerazione da parte degli altri;
• scompaiono varie sintomatologie (tosse, mal di testa, nervosismo);
• si risparmiano molti soldi, che possono essere spesi per togliersi piccole e grandi soddisfazioni;
• spariscono i cattivi odori dall’alito, dalla pelle, dai vestiti e dagli ambienti;
• il cuore e i polmoni recuperano completamente la salute in tempi relativamente brevi.
Considerazioni oggettive:
• si riduce il rischio di impotenza negli uomini;
• nelle donne le fertilità riacquista livelli normali;
• diminuiscono le possibilità di avere nascituri sottopeso;
• aumenta la soglia di età della menopausa per le donne;
• la pelle non imbruttisce, non perde lucentezza e non aumentano le rughe;
• la gente intorno vede diminuire del 25% circa il rischio di cancro ai polmoni e di infarto;
• migliora la vostra immagine agli occhi dei familiari, degli amici e dei colleghi;
• aumenta la possibilità di vita di 5-8 anni;
• si evita di morire dopo una lunga e dolorosa malattia.
Metodi per smettere
I metodi per smettere di fumare, al giorno d’oggi, sono numerosi. Se ne può scegliere uno o diversi insieme, l’importante è credere in quello che si sta facendo, e che si voglia veramente e fermamente smettere. Qualcuno potrebbe obiettare che alcuni prodotti non funzionino, siano troppo costosi o che sia sufficiente la volontà: l’efficacia delle varie soluzioni non è sempre scientificamente dimostrata, e comunque il grosso del lavoro è a carico del fumatore. È vero che i rimedi e per smettere di fumare hanno un prezzo, ma basta pensare a quanto si spende mensilmente per l’acquisto delle sigarette! Buona parte dei metodi descritti si basano su medicinali o sostanze (anche naturali); non è possibile dare delle giuste indicazioni valide per tutti, perché il fisico e la dipendenza variano notevolmente da soggetto a soggetto quindi, prima di scegliere uno dei metodi, è meglio chiedere un parere al proprio medico.
Cerotti antifumo transdermici. Si tratta di cerotti che, una volta applicati sulla pelle, rilasciano delle sostanze che vengono assorbite dalla pelle e raggiungono il sistema nervoso. In questo modo viene ridotta l’astinenza ed è possibile ridurre il numero di sigarette fumate. Si possono acquistare in farmacia senza ricetta medica ma sono comunque un medicinale che può avere controindicazioni (gravidanza, circolazione, cuore, pressione) ed effetti collaterali (insonnia, tachicardia). Per questi motivi è consigliabile farsi seguire dal proprio medico durante l’assunzione.
Gomme da masticare. Sono gomme a base di nicotina, da tenerle in bocca per tempi abbastanza lunghi (30-45 minuti) in modo che la nicotina possa essere assorbita. Come per i cerotti, anche le gomme da masticare vengono acquistate in farmacia senza ricetta e per esse valgono le stesse avvertenze.
Gruppi di incontro. Si tratta di gruppi di persone accomunate dalla voglia di smettere di fumare che si incontrano periodicamente sotto la guida di esperti. Il confronto e il rapporto con gli altri creano un incitamento reciproco a smettere di fumare, aumentando la fiducia nelle proprie possibilità. Oltre al confronto delle reciproche esperienze di fumatori, vengono fornite varie altre informazioni: dagli effetti del fumo a livello fisico e psicologico a una dieta che aiuti la disintossicazione.
Aspirare o annusare. Esistono dei particolari bocchini che rilasciano nicotina; questa viene assorbita dalle mucose presenti nella bocca così da alleviare la voglia di fumare. In alternativa esistono dei composti a base di erbe da annusare quando si sente lo stimolo di fumare, in quanto emanano un odore simile a quello del tabacco, pur non contenendolo.
Agopuntura e orecchino. L’agopuntura consiste nell’inserimento di sottilissimi aghi in punti precisi del corpo per intervenire sui flussi energetici. Sembra che sia un metodo efficace, relativamente costoso, anche se alla base ci deve essere anche in questo caso una forte convinzione di smettere. L’orecchino funziona in modo analogo, viene inserito da un agopuntore e dovrebbe ridurre l’ansia dell’astinenza e la voglia di fumare. Ci sono pareri contrastanti sulla sua efficacia, tutto dipende, come per tutti i metodi, dalla convinzione con la quale si cerca di smettere di fumare.
Omeopatia e mesoterapia. L’arte di curare con erbe e rimedi naturali, antica quanto l’uomo, può aiutare a combattere anche la dipendenza da fumo, senza la somministrazione di sostanze artificiali ma stimolando le difese naturali dell’organismo. La mesoterapia, in particolare, prevede l’iniezione di sostanze antifumo in punti predefiniti del corpo, liberando gradualmente dalla dipendenza.
Ipnosi. Tra i vari suggerimenti proposti, l’ipnosi è quello che suscita maggiori perplessità, sia perché ancora poco conosciuta, sia perché nell’immaginario è associata ai ciarlatani. L’ipnosi, in realtà, potrebbe essere una terapia valida e indolore. Il bravo, vero terapista cerca di annullare la dipendenza facendo apprezzare la libertà dalla nicotina e facendo associare inconsciamente sensazioni sgradevoli alla sigaretta.
Nel processo di abbandono del fumo, è sempre e comunque necessario prestare attenzione all’alimentazione, e non esagerare con il cibo (dal momento che inevitabilmente si cerca rifugio in esso, anche grazie alla nuova percezione dei sapori). In linea di massima, vanno evitati dolci, grassi, alcol, fritture, mentre bisognerebbe aumentare il consumo di frutta e verdura (ricche di liquidi e vitamine). Per disintossicarsi si deve bere moltissimo, sia acqua che tisane calmanti, dal momento che la nicotina è un elemento idrosolubile e viene smaltito tramite l’urina ed il sudore. Chi sta smettendo di fumare, tuttavia, non deve essere troppo ossessionato da un possibile aumento di peso, l’importante è concentrare l’attenzione sull’abbandono del fumo, per dimagrire avrà sempre tempo!
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