La signora Maria Romeo parla di “Dolci senza colesterolo”

La signora Maria Romeo, autrice dell’e-book edito da Armando Curcio Editore Dolci senza colesterolo, è un’educatrice appassionata e studiosa dell’infanzia. Vi presentiamo questa mini inchiesta alla quale seguirà un’intervista che avrà come argomento il suo prossimo e-book Curcio Dalla parte dei bimbi, un libro veramente utile per chi ama i propri figli e per chi si occupa di educazione. Leggendo questa inchiesta vi accorgerete che Dolci senza colesterolo non è solo un libro di ricette, ma analizza aspetti più complessi come la nostra interazione con il cibo, i nostri comportamenti alimentari e i differenti approcci con la nutrizione, che corrispondono a precise caratteristiche della nostra personalità.
 

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Dolci senza colesterolo è disponibile alla pagina web http://www.professionedonna.it.

 

Ecco come l’autrice parla di questo lavoro.

«Ho inventato queste ricette di dolci per sperimentare una colazione golosa che mi permettesse di consumare altri alimenti contenenti colesterolo durante il resto della giornata, senza troppe rinunce.

L’alimentazione deve apportare tutti i nutrimenti essenziali, ma anche gratificare, e i dolci possono essere consumati tranquillamente se non si hanno problemi specifici; il dolce è spesso legato alla gioia, e questa è una grande possibilità della vita da valorizzare.

Gli ingredienti delle mie ricette sono semplici, e la varietà soddisfa i gusti di tutti gli amanti dei dolci. Vi sono le istruzioni per realizzare ricette che danno le stesse emozioni dei dolci tradizionali: morbidezza, croccantezza e cremosità.

Il mio è stato un lavoro lungo che spero incuriosisca, vorrei che tutti quelli che li sperimenteranno i miei dolci dessero un tocco personale che diventasse “la ciliegina sulla torta”.

La parte teorica del mio libro non è un elenco di cibi consigliati o vietati, vi sono molte pubblicazioni in merito, e se si hanno dubbi sulla proprietà dei cibi bisogna affidarsi a un nutrizionista. Io ho solo cercato di stimolare la riflessione senza voler imporre teorie, nella convinzione che un’alimentazione sana non debba essere punitiva, anzi, la varietà degli alimenti e un modo sano di cucinarli ci permettono di godere mangiando.

Tutti noi abbiamo vicino persone che combattono tutta la vita con diete e rinunce; è mia opinione che vi sia sempre una causa se si ha un approccio sbagliato con il cibo. Per me è assurdo che ci si ammali mangiando in modo da farsi del male e penso che il cibo assuma significati che vanno oltre il suo ruolo di nutrimento. Solo se si capiscono le dinamiche dei nostri comportamenti sbagliati si arriva a un rapporto equilibrato con il cibo.

Ho una grande passione per il mio lavoro; sono un’insegnante entusiasta consapevole del fatto che un buon insegnamento parta da osservazione e riflessione. Osservando i bimbi nella mensa scolastica ho notato che a caratteristiche individuali diverse corrispondevano approcci diversi con il cibo e, guardandomi attorno, mi sono accorta che anche per gli adulti le regole non cambiano. L’emotività, l’emulazione, la curiosità, i preconcetti, le notizie inesatte e tante altre cose giocano un ruolo fondamentale nell’alimentazione.

Convinta sostenitrice che gli adulti debbano ogni tanto darsi una mossa, ho cercato di far riflettere sulle cause del nostro modo sbagliato di alimentarci, perché un processo educativo non può prescindere dalla presa di coscienza dei nostri limiti e dall’impegno. La mia esperienza mi porta a sostenere che gli stili alimentari sbagliati si tramandino ai propri figli e spesso si inneschi una catena di cattive abitudini difficile da spezzare. Alcuni bimbi gradiscono solo poche pietanze e fanno fatica perfino a sperimentare nuovi sapori.

I bimbi piccoli imparano a conoscer soprattutto manipolando e sperimentando: coinvolgerli in piccole faccende legate al cibo, come ad esempio sgusciare i piselli o impastare la pizza insieme a noi, può facilitare la conoscenza degli alimenti.

Vorrei regalare una divertente ricetta a tutti i genitori.

Ingredienti:

Un peperone
Una carota
Alcune foglie esterne di lattuga
Un piattino con uno strato di tempera arancione
Un pennello
Un bimbo con voglia di pasticciare.

Tagliate il peperone a metà e vi accorgerete che la parte tagliata ha la forma di un fiore. Immergetela nel colore e usatela da timbro su un foglio di carta. Il fiore si colorerà con il succo di carota e il succo di lattuga servirà per disegnare le foglie. Buon divertimento!»

Maria Romeo, Dolci senza colesterolo, collana Professione Informare Armando Curcio Editore. € 19,90

   

 

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  1. #1 by Simona at February 25th, 2011

    Da vero e cosi!

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