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Allopatia, Omeopatia, Naturopatia. Seconda parte

Ecco, come previsto, la seconda parte dell’inchiesta sulle medicine non convenzionali: si parlava della triade medicale, ed ecco di seguito gli altri due vertici: omeopatia e naturopatia.
Vai alla prima parte della mini inchiesta da QUI.
Omeopatia viene dal greco omoion = simile e pathos = sofferenza. L’omeopatia si rivolge al malato, e non alla malattia, in quanto questa viene vista come un disaccordo tra una forza sconosciuta (la natura) e l’uomo. Da questo disaccordo nascono le malattie, che ne sono i sintomi e gli effetti. L’omeopatia stimola tutte le difese dell’organismo, e oggi viene vista con occhi molto diversi rispetto a quando i primi pionieri della materia iniziarono a divulgarla. Gli effetti, che sono stati misurati, hanno infatti una rilevanza tale da non essere ignorabili. L’omeopatia considera il malato e tutto il suo equilibrio psichico e naturale. È una terapia vibrazionale in cui l’elemento principale è il ripristino dei campi elettromagnetici e dell’omeostasi, cioè dell’equilibrio del soggetto. Nei farmaci omeopatici è presente una piccolissima quantità della sostanza curativa che serve a mettere in moto le difese naturali degli organismi. Simili, o appartenenti allo stesso campo delle teorie vibrazionali, sono anche l’oligoterapia catalitica e l’omotossicologia.
Terzo vertice della triade medicale, la naturopatia si rivolge al ripristino dell’equilibrio energetico; l’uomo è preso nel suo insieme. Le malattie vengono viste come energie male incanalate o energie negative che vengono ripristinate tramite terapie di tipo energetico. I principali disturbi curabili energeticamente sono dovuti a interferenze tra l’uomo e l’ambiente (la natura appunto), sia a livello fisico che a livello emozionale. Geopatie, metereopatie, riequilibrio dei chakra, regolazione dei meridiani e dei punti di agopuntura, sono disturbi che possono essere curati sia con rimedi energetici che con tecniche di meditazione. Le principali branche della naturopatia sono la floriterapia (fiori di Bach, fiori australiani, fiori californiani, fiori indiani, fiori himalayani e fiori di raphael), la cristalloterapia, la medicina ayurvedica.
Approfondiamo quindi l’argomento naturopatia cercando di darvi le basi per capire, e per eventualmente far nascere l’interesse ad approfondire a un livello che in questa sede, ovviamente, non possiamo raggiungere.
Vediamo quindi il pensiero e i principi della naturopatia:
- Confidare nel potere di guarigione della natura, partendo soprattutto dal riconoscimento e dalla rimozione delle cause delle malattie e delle ragioni che impediscono la guarigione. Quindi invece di trattarne i sintomi, riconoscere un tutt’uno della natura e dell’uomo, e aiutare a ritrovare gli equilibri che per tanti anni hanno funzionato. Identificazione e rimozione delle cause delle malattie, siano esse endogene o esogene, senza trattare solamente i sintomi, ma riconoscendo l’equilibrio natura-uomo e ripristinandolo.
- Principio della non aggressione: nella cura delle malattie non bisogna cercare di sopprimere violentemente i sintomi. ma utilizzare il minimo indispensabile delle sostanze in grado di stimolare i meccanismi di autodifesa del corpo e della capacità di autoguarigione.
- Principio dell’educazione: educare la persona a vivere in armonia con il suo corpo e con la natura che lo circonda, incentivando l’autoresponsabilizzazione rispetto allo stile di vita condotto.
- Principio dell’olismo: Cura globale dell’individuo, ovvero prendere in considerazione tutti i fattori fisici, mentali, emozionali, spirituali, ereditari, igienici, alimentari, lavorativi, ambientali e sociali. Per olismo si intende quindi una visione micromacrocosmica dell’uomo, ovvero la micro unità (l’uomo) è inserito negli equilibri dell’universo e della natura (visione globale macrocosmica).
Ci fermiamo qui per ora; nella prossima puntata di questa inchiesta sulle medicine non convenzionali vedremo di approfondire alcuni concetti legati alle principali branche delle medicine che ne fanno parte, per spiegare le caratteristiche principali di ognuna di esse e per che cosa sono riconosciute utili. Infine lo chiederemo al professor Rocco Carbone, che è un’autorità in materia. A questo proposito, se qualcuno di voi lettori ha delle domande da fare o delle spiegazioni da chiedere sull’argomento, potete utilizzare gli spazi dedicati ai commenti del blog per farlo. Il professor Carbone risponderà a ognuna di esse!
Segue domani con la terza parte, dedicata alle differenti discipline.
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