editoria digitale,informazioni digitali, newsmastering, videocorsi, crescita finanziaria, crescita economica, nuove professioni, internet marketing, social networks, social sites, community, web 2.0

Lo Stress ed i rischi psicosociali da lavoro correlato


A cura della D.ssa Elisabetta Ceroni

TECNICHE DI COMUNICAZIONE E RELAZIONE: RISORSE  DI SELF-ASSESSEMENT E SELF –EMPOWERMENT

La mancanza di salute è una delle cause del malfunzionamento lavorativo individuale e delle organizzazioni in genere; le persone che soffrono della sindrome da stress acuto o cronico sono molte; i fattori che  determinano tale situazione patologica sono per la maggior parte correlati all’attività lavorativa svolta.

In particolare, la ricerca proposta risulta essere utile a chi opera nella intraprenditorialità come processo in senso lato, in quanto sono proprio i managers che subiscono  la pressione dell’incertezza. Gilioli (2001) conia il termine di stress economy, per definire il contesto generale di insicurezza lavorativa che caratterizza il pianeta lavorativo delle organizzazioni.

Il manager è così considerato l’emblema di questo work and stress; il concetto che indica ogni forma di stanchezza fisica e mentale, tensione, lavoro inteso, noia e alienazione, richiede però un’ inquadratura scientifica che lo liberi finalmente da ogni banalizzazione.

In Italia, (dove almeno 1/3 della popolazione ha sperimentato attacchi di ansia e panico, a seguito di stati di stress) tra UNICE/UEAPME, CEEP e CES si conclude l’8 Ottobre 2004, a Bruxelles, l’Accordo interconfederale per il recepimento dell’Accordo quadro europeo sullo stress lavoro-correlato.

CONFINDUSTRIA-CONFAPI-CONARTIGIANATO CASARTIGIANI-CLAAL-CNA-CONFESERCENTI-CONFCOOPERATIVE-LEGACOOPERATIVE-AGCI-CONFSERVIZI-CONFAGRICOLTURA COLDIRETTI e CGIL, CISL, UIL concordano il recepimento dell’accordo quadro e producono l’attuale normativa di riferimento: l’ACCORDO INTERCONFEDERALE 9 GIUGNO 2008.

Nel documento lo stress-lavoro correlato viene individuato a livello europeo, come oggetto di preoccupazione, pertanto affrontarne le problematiche con opportuni progetti di valutazione dei rischi, sia per le risorse umane, sia per il management, può condurre ad una maggior efficienza e ad un miglioramento della salute e della sicurezza dei lavoratori, con conseguenti benefici economico-sociali anche per le imprese e la società.

I rischi psicosociali possono essere definiti come quegli aspetti di progettazione, organizzazione e gestione del lavoro, nonché i rispettivi contesti ambientali e sociali, che potenzialmente possono creare danni fisici o psicologici (Cox e Griffiths, 1995).

La situazione di stress psicosociale, se ripetuta e prolungata nel tempo, aumenta il logoramento individuale e produce danni funzionali e strutturali.

Lo studio proposto risulta essere uno strumento semplice ma essenziale, in particolare per coloro che operano come leadership: a)  per una maggiore conoscenza delle problematiche relative ai rischi psicosociali dello stress lavoro-correlato b) in direzione di un piano di sensibilizzazione e fronteggiamento di tali problematiche.

La procedura di approccio preventivo ai rischi psicosociali da stress lavoro- correlato, privilegiata in questa ricerca, si avvale di continui richiami teorici alle scienze delle comunicazioni.

Si crede fermamente che nella costruzione di modelli di self – assessment e self -  empowerment,  il leader debba utilizzare le informazioni veicolate dalla conoscenza scientifica, (seppur qui semplificata).

Le  scienze della comunicazione realizzano un’ottima trama su cui elaborare autovalutazioni riguardanti il livello di autopercezione delle capacità di comunicazione intrapersonali ed interpersonali che se ben consolidate, costituiscono una valida barriera contro inutili ed evitabili rischi stress lavoro-correlati.

 

 

 

Share
  1. No comments yet.
(will not be published)
  1. No trackbacks yet.