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Intervista alla dietologa e nutrizionista dottoressa Laura Garnerone
Abbiamo incontrato la dottoressa Laura Garnerone, dietologa e nutrizionista, per rivolgerle alcune domande in occasione della pubblicazione del suo libro Nutrirsi di energia, edito da Armando Curcio Editore. Si è cercato, per quanto possibile, di condensare in un’intervista quello che il nostro pubblico avrebbe potuto avere desiderio di chiedere. Vi ricordiamo che, se avete altre domande, potete scriverle direttamente su questo blog, nell’apposita sezione commenti.
Dottoressa, lei è vegetariana?
Onnivora, per l’esattezza, ma carne e pesce entrano nella mia alimentazione quotidiana molto raramente.
Che tipo di dieta segue per se stessa?
La mia alimentazione prevede carboidrati integrali, frutta, verdura, legumi, frutta secca, uova, latte di soia, miele, cioccolato e naturalmente acqua di buona qualità. In circostanza particolari il pesce.
Come si diventa vegetariani?
Diverse motivazioni portano a questa scelta, nella maggior parte dei casi per motivi etici, ultimamente sembra essere una necessità per la sopravvivenza dell’intero pianeta.
Si smette di mangiare carne improvvisamente?
Solitamente no, vi sono dei passaggi graduali che prevedono dapprima l’eliminazione della carne rossa, poi di quella bianca e infine del pesce.
E come si sostituiscono questi alimenti?
Si sostituiscono le proteine di origine animale con quelle di origine vegetale, come quelle derivanti, per esempio, dai legumi.
Carne e aggressività: un parallelo che nel suo e-book ricorre spesso. Aggressività verso gli animali, verso l’ambiente e verso noi stessi. Ritiene che ci siano un fattori chimici alla base?
Quasi certamente – ma non vi è certezza scientifica – gli animali carnivori sono più aggressivi degli erbivori. In diverse religioni, durante certi periodi dell’anno, si consiglia di non fare uso di carne rossa, forse anche per predisporre a un atteggiamento più riflessivo.
Che tipo di vegetarianesimo è pericoloso?
Qualsiasi tipo di alimentazione, anche quella onnivora, è pericolosa se non tiene conto delle reali necessità dell’individuo. In ogni caso, si può avere la malnutrizione sia per difetto che per eccesso.
Perché afferma che non mangiare carne sia un comportamento più al passo coi tempi e che, per crescere come uomini e donne, dobbiamo partire proprio da quello che mangiamo?
Basta prendere in considerazione i recentissimi studi che sono stati pubblicati (Christopher, Weber and Scott-Matthews, Food-Miles and the Relative Climate Impacts of Food Choices in the United States e Foodwatch, Klimaretter Bio), dove si mettono in relazione le abitudini alimentari e l’impatto ambientale. Essere vegetariani o tendere a esserlo sembra fondamentale!
Nutrirsi o assaporare? Mangiare o alimentarsi?
Io preferisco il termine nutrirsi perché rimanda a un significato, secondo me, più profondo del semplice alimentarsi. Richiama il piacere, la conoscenza, il rapporto materno.
Le piace la buona tavola?
Moltissimo, ma sempre nella giusta misura, come tutti i piaceri della vita che altrimenti rischiano di diventare dispiaceri.
Che fine farebbero tutte le nostre cucine regionali, per esempio, se togliessimo la carne?
Io sono piacentina, per cui ho sempre presente questo aspetto nel mio quotidiano, e spesso tra i piatti tipici della mia città ci sono delle preparazioni vegetariane. In ogni caso bisogna anche riflettere sulle modalità attraverso cui vengono allevati gli animali che successivamente arrivano sulle nostre tavole; a me sembra poco dignitoso ritenerci intelligenti e trattare i polli, le vacche, i maiali e i pesci d’allevamento in quel modo.
Dottoressa, c’è distinzione fra gli esseri viventi? Voglio dire, se uno non volesse uccidere non dovrebbe mangiare neanche il pesce, giusto?
Non c’è differenza in termini di importanza, c’è solo variabilità biologica. Ogni specie, dalla più piccola alla più grande, è importante ai fini di un equilibrio tra gli esseri viventi, animali o vegetali che siano.
Fa male ai bambini il vegetarianesimo? Come conciliare le proprie convinzioni con il bisogno di proteine per la crescita?
Le proteine possono essere sia di origine vegetale che animale, quello che conta è introdurne una quantità e qualità adeguate nelle varie fasi della vita.
Dopo essere stati vegetariani, è dannoso tornare a mangiare la carne? L’organismo si abitua a quello che mangiamo?
In qualche caso può succedere, ma siamo dotati di meccanismi estremamente raffinati ed elastici, che si adattano alle varie situazioni in poco tempo.
Dottoressa, ci dica in due righe che mestiere fa e in cosa è specializzata.
Io sono un biologo nutrizionista, e come tutti i biologi, studio la vita, le sue caratteristiche, le necessità per sopravvivere, relativamente all’uomo ma anche all’ambiente che ci circonda. Mi sento privilegiata, amo tantissimo questo lavoro e a volte ho l’impressione di poter contribuire a migliorare il mondo e a creare un futuro migliore per i nostri figli.
Laura Garnerone, Nutrirsi di Energia Armando Curcio Editore, collana Professione Informare. € 19,90.
http://www.professionedonna.it
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