
Ecco gli altri due modelli fondamentali nei quali possiamo classificare i diversi modi di fare business on-line. Cerchiamo di stabilire quali siano le caratteristiche comuni ai diversi modelli di business, anche per dare a chi si avvicina a internet con l’idea di utilizzarlo per guadagnare dei parametri con i quali evitare le tante truffe:
Modello di business della “lead capture”
Questo modello si basa su una newsletter e sul seguimento da dare ad una mailing list.
Questo esempio, così com’è, è applicabile a qualunque tipo di business, nel senso che qualunque impresa, indipendentemente da quello che vende, può utilizzare questo modello on-line per incrementare in modo più che significativo la sua presenza sul mercato e il suo volume di ordini. Si basa sul fatto principale di rovesciare l’ottica tradizionale. Non piu l’impresa che cerca i clienti ma i clienti che “trovano” l’impresa e ne vengono fidelizzati attraverso il cosi detto follow-up che significa (alla lettera, seguimento). Il follow-up, ovvero l’e-mail marketing, è calibrato tra promozione e informazione gratuita, e contribuisce in modo determinante a informare i potenziali clienti sui servizi e sulle modalità di lavoro dell’impresa stessa. È un modello e una struttura a mio parere irrinunciabile per qualunque impresa o libero professionista.
Modello di business dell’Affiliate Marketing
Anche questo modello è riconducibile al secondo. Lo differenziamo perché qui non c’è un prodotto proprio, ma esclusivamente vendita di prodotti altrui. Sebbene sia difficile vendere i prodotti degli altri senza costruirsi una propria credibilità fondata sull’expertise, è comunque possibile, per chi padroneggia molto bene certe tecniche di promozione (prima tra tutte il Pay per Click, principalmente Google Adwords ), vendere in modo molto redditizio prodotti realizzati da altri. Sul mercato in lingua inglese ci sono casi di business milionari che hanno iniziato e sono esplosi con l’Affiliate Marketing anche se poi si sono consolidati con la produzione propria di prodotti digitali di informazione. In Italia il modello semplice non funziona in quanto le commissioni sono troppo basse, mentre potrebbe funzionare il cosidetto “metodo del super affiliato” che disegna le proprie landing pages e diventa un’autorità della nicchia della quale vende i prodotti, però non suoi. Sono modelli di difficilissima realizzazione nel nostro Paese perché ci sono pochi prodotti e tutti concentrati nella nicchia dell’Internet Marketing, e le commissioni sono basse.
La competizione fra inserzionisti, infatti, spara alle stelle i costi di Adwords, con un risultato di non redditività per il modello in sé. Ma è possibile integrare il secondo modello di produzione propria con la vendita di prodotti in affiliazione correlati con la nicchia che si è prescelta.
Questi sono i principali modelli di business on-line. Stiamo parlando di business seri. Per formazione e preparazione sono contrario al multilevel marketing, il che non significa essere contro il networking, ma significa respingere i modelli di business basati non sul prodotto o sul servizio che si vende ma sulla duplicazione del modello stesso. È il classico sistema piramidale che porta lacrime e lutti a coloro che non si sbrigano a entrare e uscire. Fanno guadagnare solo chi li organizza, e infatti sono spesso contro la legge che tutela gli sprovveduti. Fate presto ad accorgervene: il prodotto diventa marginale, una vera e propria scusa per riempire il vuoto, mentre i guadagni vengono solo da coloro i quali entrano dopo di noi. Se avete domande a proposito dei modelli di business on-line, fatele qui sotto, e risponderemo a tutti. Se conoscete altri modelli che possibili per Italia segnalateli, ma non per promuoverli, per favore, semplicemente per informare. In questo blog non vogliamo spam.




