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I servizi Amazon.com: S3

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In questo articolo voglio parlarvi di un servizio particolarmente utile a chi ha molti dati da immagazzinare o video da mostrare o, per esempio ancora, pagine e pagine di codice da editare.

Il servizio è lo storage service di Amazon.com, detto semplicemente S3, che fa parte di una gamma di servizi che vanno dal database alla gestione di un proprio server,alla cosidetta “nuvola” un ambiente per la distribuzione di contenuti per parole chiave.

In che cosa si distingue S3 di Amazon da uno qualsiasi dei servizi di storage o di hosting che, numerosi, sono presenti in rete? Per due cose fondamentali: il prezzo del servizio e la sicurezza ed efficienza dello stesso.

Si perché il costo del servizio di storage di Amazon è misurato sull’effettivo utilizzo dei dati e pagato a GB il che si traduce in un risparmio incredibile e in una efficiente allocazione delle risorse.

Presto, allora, mi direte voi, che cosa stiamo aspettando? Nooo troppo facile sarebbe! In realtà, non riesco a capirne il motivo, per utilizzare questi servizi bisogna studiarne il funzionamento in mezzo ad una esposizione degli  stessi che sembra fatta apposta per scoraggiare fin da subito chi non è un programmatore o un tecnico software. A parte il già evidente ostacolo della lingua inglese tecnica che però sarebbe superabile, è stato adottato un linguaggio e un glossario che non è lo stesso utilizzato per l’hosting o lo storage comune. Un esempio? Quelle che per noi sono cartelle o directories o folder che dir si voglia, diventano BUCKETS e pur avendone la stessa funzione, creano confusione in un contesto di per se ostico.

Però la utilità del servizio, è tale, da valere la pena di cercare di scavalcare questo ostacolo di difficoltà tecniche e di mettersi a studiare come funziona il sistema.

Il primo dato interessante che voglio mettere in evidenza è che l’usuario carica i dati e poi può metterli a disposizione di chi crede gratuitamente o a pagamento indipendentemente di dove si trova colui che in un determinato momento utilizza questi dati. Questo è comune a tutta Internet però in questo caso ci viene esplicitamente chiesto se preferiamo immagazzinare i dati su server che si trovano fisicamente in Europa o in USA. Essi verranno spostati al server piu’ vicino a dove si trova la fonte che sta richiedendo l’uso dei dati ottimizzando i costi di banda.

E’ inutile che in questa sede mettiamo dei dati esatti sui costi; vi basti sapere che per centesimi di dollaro mensili potremo immagazzinare terabyte di dati che provocherebbero le proteste di qualunque servizio di hosting cosi come se fruiti dal nostro sito ne rallenterebbero il loading e il download in modo intollerabile.

Grazie alla creazione di URL apposite e temporanee potremo quindi distribuire i nostri contenuti agilmente  velocemente e ad un prezzo affrontabilissimo.

Per aprire un account di storage basta possedere una carta di credito o una prepagata e andare alla pagina http://aws.amazon.com/s3

Il servizio va gestito con un add on di Firefox che permette l’upload e l’editing dei file in un ambiente simile a quel FTP che probabilmente ci è piu’ familiare.

Il plugin si trova alla pagina https://addons.mozilla.org/it/firefox/addon/3247.

Vi consiglio l’acquisto di un software che si chiama Bucket explorer che gestisce tutte le operazioni di storage e organizzazione dei permessi di accesso e di creazione delle URL in un ambiente abbastanza intuitivo.

Inoltre vi segnalo una serie di video tutorials sull argomento che vi faranno risparmiare giorni e sicuramente qualche settimana ovviamente anch’essi in inglese ma per lo meno comprensibili.

I video sono alla pagina http://s3videos.com/

Mano a mano che noi stessi scopriremo il funzionamento degli altri servizi Amazon ve ne daremo una recensione come abbiamo fatto per S3 nel frattempo valutate questa opzione per i vostri bisogni di immagazzinare dati e di distribuirli.

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