Archive for category seminari

La PNL : scienza o mistificazione?

La PNL o Programmazione Neuro-Linguistica,fu introdotta negli anni settanta dagli statunitensi Richard Bandler, psicoterapeuta e  John Grindler,linguista. E’ un insieme di modelli, capacità e tecniche per pensare e agire efficacemente nel quotidiano. Tale tecnica si prefigge  lo scopo di  migliorare la qualità della propria vita. In sintesi, si può dire che attraverso l’uso appropriato del linguaggio si riesca a influenzare gli schemi comportamentali di un individuo,  manipolandone i processi neurologici .Secondo gli autori questo metodo, sarebbe stato capace di curare diversi disturbi psicologici quali fobie, depressioni, abitudini ossessive, disturbi psicosomatici.
La sua validità scientifica è tuttora in discussione e sembra che non ci sia stata nessuna evidenza oggettiva a sostegno di detta tesi. Ciononostante, la programmazione neuro linguistica è oggi una disciplina che riunisce vari ambiti dello studio della comunicazione umana, e si propone come strumento per influenzare fattori quali l’educazione, l’apprendimento, la negoziazione, la vendita, la  la creazione di un gruppo di collaboratori e nei processi decisionali e creativi, nello sport.

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PNL, Ipnosi e Coaching Quantum

marcoparet

L’intervista la trovate QUI

Ancora altre interviste sugli argomenti di cui ci stiamo occupando in questi giorni: coaching, ipnosi e programmazione neurolinguistica. Abbiamo intervistato il dottor Marco Paret, master trainer – al massimo livello – di PNL, docente di varie discipline, in grado di rilasciare certificazioni in coaching, counseling, e direttore di Istituto capace di dare certificazioni trainer e master trainer. È anche un esperto neurolinguista specializzato in diverse discipline connesse all’ipnosi moderna. Insomma è un’autorità in materia. Fondatore della ISI-CNV, una scuola unica nel suo genere, è stato formatore per la Ferrari, la Deutsche Bank, La Marzotto e la Telecom, solo per citarne alcune.

L’intervista la trovate QUI


Alla pagina dell’intervista trovate materiali gratuiti sulla PNL e l’ipnosi. Se avete domande per il dottor Paret fatele qui sotto nello spazio dei commenti.


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Guadagnare con internet: 4 modelli di business on-line

black-case

 

Proviamo a dimenticare, per un momento, quello che abbiamo visto e vediamo tutti i giorni – strillato ai quattro venti – a proposito della possibilità di guadagnare usando internet, e cerchiamo di avvicinarci all’argomento usando una metodologia.

Cerchiamo quindi di sfruttare un approccio professionale, per mettere alcuni punti fermi e chiarire le idee anche a chi non conosce l’argomento, in modo da evitargli di essere ingannato dalle truffine e truffette di cui è piena la rete.

Sostanzialmente quando pensiamo a un modo per usare internet per guadagnare dobbiamo pensare all’utilizzo di un mezzo di comunicazione e di diffusione delle informazioni che possiamo utilizzare per migliorare un business già esistente, per esempio per avere più clienti, aumentare la quantità venduta, promuovere il brand, formare il nostro personale, fornire strumenti di appoggio alla rete vendite.

Queste sono le applicazioni (sicuramente me ne sarà sfuggita qualcuna ma sono le principali) più intuitive del mezzo internet da applicare ad un business già esistente.

Differenziamole da modelli di business che funzionano solo su internet e che non esisterebbero senza la rete.

Occupiamoci di questi ultimi e vediamo i differenti modelli di business realizzabili con internet.

E-commerce
 L’E-commerce è il più intuitivo dei business on-line.

Si compra all’ingrosso e si utilizza internet per rivendere i prodotti con un margine di guadagno.

Vediamo alcune peculiarità di questo modello:

  • Grande visibilità. Nessun negozio, anche il più centrale, arriverà ad avere lo stesso bacino potenziale di un negozio elettronico visibile in Australia come in America, e ai quattro angoli del mondo contemporaneamente.

 

  • Scarso impiego di risorse umane.  I costi di personale sono ridotti al minimo per quanto, crescendo le dimensioni dell’E-commerce, si avranno necessità di risorse umane (per esempio per l’assistenza clienti che diventa fondamentale). In ogni caso una sola persona sarà sufficiente a gestire un negozio che potrà avere dimensioni di fatturato pari a un grande magazzino per il quale servirebbero decine di impiegati.

 

  • Struttura dei costi ridotta al minimo: così come per il personale, l’attività di commercio elettronico richiede minimi costi di esercizio non avendo spese per luce, acqua, rifiuti ecc. Tutte voci che invece incidono, e come, su un commercio tradizionale.

Quantificando molto provvisoriamente il capitale di start up per un business appartenente a questo modello e limitandoci ai costi della struttura, escludendo quindi qualunque voce riferita alla merce in vendita, siamo nell’ordine di 1000-5000 euro a seconda del tipo di piattaforma che si utilizzerà, delle spese per la personalizzazione grafica, ed escludendo le spese di marketing iniziali, che non sono irrilevanti se si vuole iniziare l’attività in modo non dilettantesco.

Tutto ciò è comunque niente in confronto al costo di start up di un’attività al dettaglio tradizionale, che richiede per lo meno il triplo di costi di sola struttura e di avviamento della stessa, mentre non ci addentriamo nemmeno in quelli che sono i costi di magazzino e di inventario iniziale.

Infoprodotti e Newsmastering

Questo modello è sicuramente uno dei più interessanti e seri nel panorama delle possibilità di realizzare un business su internet; come vedremo permette la contemporanea messa in attività di diverse fonti di reddito e un altissimo grado di automazione dell’operatività.

In poche parole si tratta di distribuire delle informazioni in diversi formati, dai libri elettronici ai videocorsi agli audio prodotti, in una determinata nicchia di mercato che si sia dimostrata interessante numericamente ed economicamente.

È un modello che comprende moltissime variazioni: dal modello tipico dei seminari appoggiati da un’attività editoriale a quello più virtuale degli infoprodotti digitali, dei videocorsi. Infine il blogging classico, che è come realizzare una rivista specializzata on-line su un determinato argomento.

Il newsmastering è  in questo modello. Il newsmastering è in poche parole la specializzazione nella distribuzione delle notizie su un determinato argomento attraverso un blog, più genericamente di un CMS.

Si basa sul fatto che in rete le informazioni si trovano su quasi tutto, ma non sono né organizzate, né si riesce a essere sicuri della loro autorevolezza; spesso si legge tutto e il contrario di tutto di uno stesso argomento.

Quindi l’opera dell’imprenditore digitale è quella di riunire e organizzare le informazioni, mantenerle scrupolosamente aggiornate, filtrarle con la propria erudizione che è il valore aggiunto alle informazioni.

Dopo quest’operazione, maggiore sarà la popolarità e l’autorevolezza dell’imprenditore o dell’autore, maggiore sarà il valore aggiunto che le informazioni avranno,dopo essere state passate al processo di cui sopra.

La fonte di reddito principale di questo modello è Adsense di Google e altri tipi di annunci e di Advertising che si ospitano sul proprio CMS. La fonte di reddito principale, diversamente dai modelli basati sui prodotti digitali di informazione, è data dalla vendita degli stessi .

Infine, il modello basato sui seminari ha come fonte di reddito principale quella della remunerazione per consulenza, attività di formazione e naturalmente i proventi dell’attività editoriale connessa, sia essa di tipo tradizionale, oppure provenga dalla vendita di ebook, videocorsi ecc. Ovviamente c’è da considerare che queste fonti di reddito sono realizzabili anche contemporaneamente, quindi è logico, ad esempio, che il sito dal quale si venderanno infoprodotti e formazione avrà le sue entrate dalla pubblicità, cosi come il sito di newsmastering potrà diversificare il suo reddito vendendo per esempio affiliazioni, ossia prodotti digitali altrui, software, consulenze. Questa pratica è assolutamente consigliabile, sia per diminuire il rischio di un’attività basata su una fonte di reddito unica e quindi immediatamente in crisi di fronte a un imprevisto cambiamento del mercato, sia per aumentare il totale entrate aggiungedogli voci differenti.

Data la  lunghezza e la complessità dell’argomento questo articolo verrà pubblicato in due parti. La prossima verrà pubblicata domani ,venerdi 19 giugno. Non mancate! Se avete curiosità, domande o chiarimenti non dovete far altro che lasciare un commento. I nostri autori, come è costume di questo portale, vi risponderanno in tempi molto brevi.

Paolo Orlando

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