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Archive for category psicologia
Il punto di fine anno: il web a che punto è?
Posted by admin in copywriting, crescita personale, ebook, ecommerce, editoria digitale, libri elettronici, multitasking, newsmastering, nuove professioni, risparmio, time management on December 22nd, 2009
Internet ma è vera crescita?
Il web cresce? Mi piacerebbe poterlo dire ma vedo una crescita di pochi e una involuzione o stagnazione di molti, ossia Internet ancora non è un fenomeno che è entrato nella vita quotidiana, che ricordo a chi non sarà d’accordo con questa affermazione, non è il nostro microcosmo di “avanguardia intellettuale o scientifica”, fatto di abitudini e di usi che non sono quelli della massa silenziosa,ma è quel tessuto che fa diventare quotidiano qualche cosa, che la fa uscire dall’improvvisato o dal casuale per farla entrare nel uso comune. Internet in Italia non è ancora niente di tutto questo anche se ci sono milioni di iscritti a Facebook o se l’ecommerce sembra aumentare. Non perdiamo di vista il fatto che siamo ancora nell’età della Pietra o per meglio dire da li partiamo quindi il nostro sviluppo dovrebbe essere esponenzialmente piu’ rapido e sopratutto consistente cosa che non è affatto. Duri a rimuovere certi luoghi comuni sono ancora li a fare da tappo alla rivoluzione culturale e di costume oltrechè scientifica e commerciale che la rete rappresenta in altri paesi.Le stesse balorde insufficienze burocratico-infrastrutturali (ma vi pare che ancora navighiamo con le ADSL quando in mezza Europa vanno a 100MB !)sono li a bloccare la rete come hanno fatto con tutti i fenomeni innovativi e di ricerca nel nostro paese che alla fine sono stati per forza di cose metabolizzati dal sistema ma mal digeriti e mai completamente assorbiti nel suo intimo, nella struttura della sua massa.E’ cosi che i fenomeni rimangono poi incompiuti e si trascinano fino a diventare parte di una società perdendo per strada però la forza della loro spinta e la verve iniziale. La recente bocciatura del Governo dei finanziamenti destinati a cablare il paese con la fibra ottica ci ha fatto capire quanto non sia prioritario lo sviluppo della rete in questo paese. Del resto siamo governati da gente che non sa usare internet o che lo usa attraverso i suoi sottoposti non certamente di persona quindi come possiamo pensare che l’importanza storica di questo fenomeno venga recepita nella drammatica urgenza che ha raggiunto nel nostro arretrato Paese?Perso anche questo treno rimmarremo a guardare le meraviglie che i nostri cugini d’oltremare o senza andare cosi lontano i nostri partners Europei metteranno in campo crescendo e sviluppandosi in modo armonico e dal basso.Siamo di fronte ad una occasione da perdere che ci farà rimanere veramente a livelli da Terzo Mondo e le cui conseguenze non credo che siano correttamente valutate dai signori delle Stanze dei Bottoni.Perchè Internet è stato l’unico vero fenomeno rivoluzionario dei nostri anni e noi lo stiamo svalutando a mero divertimento sui Social Network o per pagare i conti online.Tutte le applicazioni complesse le reti private,il nuovo modo di lavorare che l’utilizzo di questo magnifico strumento permetterebbe sono tralasciate o ostacolate da mancanza di investimenti e dalla secondarietà che alla rete è stata assegnata.Discutevo con un paio di amici sul fatto che il mondo del lavoro potrebbe trasformarsi in una serie di staff virtuali che si riuniscono solo al momento di fornire un servizio che potrebbe essere realmente a 360 °,che un domani potremmo pensare a smobilitare gran parte delle attività degli uffici, che potrebbero essere eseguite da casa dagli impiegati ,senza traffico, senza costi di gestione ,senza gran parte dello stress che oggi ci rovina la vita.Ma spesso gli uomini non usano la tecnologia per vivere meglio ma magari per sopraffarsi l’un l’altro si.
Auguri a tutti!
Volare si può: E tu vuoi volare?
Posted by admin in crescita personale, ebook, editoria digitale, libri elettronici, manualistica on October 26th, 2009

PRESENTAZIONE DI UN EBOOK PRESTO IN DISTRIBUZIONE GRATUITA PER I LETTORI DI QUESTO BLOG.
L’autore, reduce da un lancio in tandem, con il paracadute, descrive con dovizia di particolari e numerose fotografie a colori, la sua caduta libera da 4000 metri, cosa ha provato e perché l’ha fatto.
Profondamente colpito dalla esplosione di sensazioni di questa esperienza e della successiva “passeggiata”, cullato da un paracadute (pardon una vela), dai 1500 metri, racconta dettagliatamente quella avventura che lo ha avuto come protagonista, insieme al pilota tandem Luca ed al cineoperatore Daniele – che si era lanciato con loro per filmarne le evoluzioni, il lancio del drogue, l’apertura del paracadute e le varie fasi dell’atterraggio- e invita i lettori a provarle perché, per pochi minuti, ti trasporta in un’altra dimensione. Ti fa vedere le cose dall’alto e le tue miserie piccole piccole. Ti induce sensazioni ed emozioni uniche che pochi altri sport ti consentono di provare e una veduta della terra da far impallidire Google-earth!
La sequenza delle foto sul ripiegamento del paracadute e le precisazioni del suo Istruttore-Tandem – riportate in chiusura – ne fanno quasi un libretto di istruzioni per i neofiti!
Dopo questa presentazione ecco invece le sensazioni dell’autore di questo breve racconto.Il dott Marco Biffani che presto scriverà per noi alcuni ebook ci fa venire voglia a tutti di provare quest’esperienza anche perchè lui non è certo un paracadutista di quelli tipici atletici ed intrepidi ma una persona assolutamente “normale” come me, come voi.
“Erano anni che accarezzavo l’idea di lanciarmi con il paracadute. Finalmente quel primo agosto decisi. Avevo già individuato un Club aviolaciantistico vicino Roma, indossai camicia, pantaloni jeans, scarpe da ginnastica e in un’ora lo raggiunsi. Sbrigate le formalità, dopo un breve briefing e l’aver indossato l’imbragatura, che mi avrebbe vincolato a Luca, il mio pilota-tandem, con casco ed occhiali salimmo in otto su un aeroplano del Club, che in un quarto d’ora ci avrebbe portato ai previsti 4.000 metri di altitudine.
Ci saremmo lanciati insieme a Daniele, il cineoperatore che avrebbe filmato le varie fasi del nostro lancio che prevedeva una caduta libera di circa 55 secondi fino ai 1.500 metri, dove si sarebbe aperto il paracadute (pardon, la vela) che in una manciata di minuti ci avrebbe portati a terra.
Il desiderio di provare quell’avventura mi rendeva impaziente e trovavo lenta, tranquilla ma troppo monotona la salita in quota del turboelica, ma quando finalmente si aprì lo sportello di lancio e apparve la terra illuminata dal sole, splendida ed invitante, provai una sensazione di appagamento, Finalmente! Ci lanciammo e…cominciò una delle più belle esperienze della mia vita!! ”
Marco Biffani è autore di progetti e manuali,inventore con il pallino del “fai da te” è prossimo autore della nostra collana di editoria digitale con alcuni progetti veramente interessanti

Lo stress: un male sottile
Posted by admin in Internet, comunicazione, management, multitasking, nuove professioni, società, stress on July 28th, 2009
Per quanto tendiamo a pensare che lo stress sia causato da fatti esterni, tali fatti non sono di per sé stressanti, ma è il modo nel quale interpretiamo e reagiamo a essi che li rende tali.
Le persone differiscono enormemente sul tipo di eventi che loro interpretano come stressanti, e nel modo in cui rispondono a questo stress.
In genere lo stress si crea quando ciò che si pretende da una persona inizia ad andare oltre le sue capacità, o quelle che essa stessa ritiene tali; quando si crea un gap fra quello che le persone vogliono, o di cui necessitano, rispetto a quello che sentono di essere capaci di fare.
Molte cose, o persino l’aspettativa che possano succedere, sono causa di stress, per esempio:
Pressione per raggiungere o realizzare qualcosa;
Problemi sul lavoro;
Problemi finanziari ed economici;
Litigi;
Problemi familiari;
Depressione;
Disoccupazione;
Traslochi o cambi di ambiente;
Uso di alcool e droghe;
Situazioni ambientali difficili;
Spesso lo stress si manifesta in sintomi fisici, quali :
Stanchezza eccessiva;
Continui dolori di testa;
Raffreddori frequenti;
Tensione muscolare;
Sudorazione eccessiva e vampate di calore;
Nausea;
Al contrario, da un punto di vista del comportamento lo stress può causare :
Rabbia innecessaria;
Depressione;
Ansietà;
Paure irrazionali;
Irritabilità;
Scarsa concentrazione;
Malumore continuo;
Perdita di senso dell’umorismo;
Sentimento di confusione;
Altri sintomi psichici.
Per alleviare le forme più comuni e leggere di stress, c’è inanzitutto la presa di coscienza con se stessi della propria situazione. Il solo fatto di rendersi conto e accettare la situazione è un potente mezzo di cura dei sintomi psichici dello stress.
Questo processo avviene, o possiamo innescarlo anche da noi stessi, cercando di identificare e capire i motivi per i quali siamo stressati; come accennato, il semplice fatto di guardarsi dentro è un modo di alleviare i sintomi dello stress. Introduciamo nella nostra vita di tutti i giorni una routine di esercizio fisico, che sarà un vero e proprio toccasana rispetto alle nostre situazioni di stress, sopratutto per quanto riguarda l’irritabilità e il malumore. Nello stesso modo dobbiamo curare l’alimentazione cercando di bilanciare il consumo di alimenti freschi e leggeri alla digestione.
Iniziamo a dare importanza ai nostri momenti di recupero, che siano anche pochi ma di buona qualità. Durante essi, occupiamo il nostro tempo in attività che ci appassionano da sempre, e coltiviamo il nostro spirito attraverso la musica e la lettura. Possono essere di aiuto anche alcuni testi di Time Management per imparare a organizzare meglio il nostro tempo e a far fronte a molteplici impegni contemporaneamente. Non isoliamoci, anzi cerchiamo di avere un minimo di vita sociale sia con la famiglia che con gli amici, con i quali organizzeremo uscite e cose da fare insieme. Quindi è fondamentale reagire allo stress senza lasciarsi andare, né arrendersi!






