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Archive for category crescita personale
Il Coaching : cosa significa coach
Posted by admin in coaching, comunicazione, crescita personale, pnl, public speaking on March 21st, 2011
Il termine “Coach“è di origine incerta. Per alcune fonti deriva dal medio inglese “coche”, corrispondente all’inglese moderno “wagon” (carro) o “carriage” (carrozza, vettura). Per altre il sostantivo “coach” proviene da Kochs, un villaggio ungherese, dove si fabbricavano carrozze di qualità, a 70 km da Budapest. In Inghilterra il vocabolo ha assunto , letteralmente , il siginificato di veicolo che trasporta una persona o un gruppo di esse da un luogo di partenza a un luogo d’ arrivo desiderato.
Negli anni ‘70 la parola coach viene utilizzata nel tennis, per definire l’allenatore Timoty Gallwey Egli notò che quando un giocatore si rilassava, e immaginava un risultato positivo dello svolgimento della partita, allora questi migliorava. Dallo sport, il coaching iniziò a diffondersi negli anni 80 anche aziende come Coca Cola, IBM, e molte ancora. Solo verso la fine degli anni ‘90 arrivarono i primi studi sugli straordinari incrementi di produttività dei manager che avevano intrapreso questo percorso. Oggi il couch è quella figura professionale che si propone nell’individuo di risvegliare , rinforzare caratteristiche proprie ,al fine di migliorarne la qualità della vita , delle relazioni, e del suo rapporto con se stesso e il mondo, fornendo all’interessato nuove strategie di pensiero e azione..
Le lezioni di questa tecnica si possono svolgere mediante l’utilizzo del telefono, dell’email, della webcam, della chat o recarsi nell’ azienda cliente o dell’allenatore.
Sempre più spesso diverse figure lavorative ricorrono al coaching. Per citarne alcuni: imprenditori, avvocati, manager, medici, insegnanti, studenti, atleti, formatori, terapeuti,ed artisti di vario genere.
La PNL : scienza o mistificazione?
Posted by admin in crescita personale, personaggi famosi, pnl, psicologia, public speaking, seminari on March 21st, 2011
La PNL o Programmazione Neuro-Linguistica,fu introdotta negli anni settanta dagli statunitensi Richard Bandler, psicoterapeuta e John Grindler,linguista. E’ un insieme di modelli, capacità e tecniche per pensare e agire efficacemente nel quotidiano. Tale tecnica si prefigge lo scopo di migliorare la qualità della propria vita. In sintesi, si può dire che attraverso l’uso appropriato del linguaggio si riesca a influenzare gli schemi comportamentali di un individuo, manipolandone i processi neurologici .Secondo gli autori questo metodo, sarebbe stato capace di curare diversi disturbi psicologici quali fobie, depressioni, abitudini ossessive, disturbi psicosomatici.
La sua validità scientifica è tuttora in discussione e sembra che non ci sia stata nessuna evidenza oggettiva a sostegno di detta tesi. Ciononostante, la programmazione neuro linguistica è oggi una disciplina che riunisce vari ambiti dello studio della comunicazione umana, e si propone come strumento per influenzare fattori quali l’educazione, l’apprendimento, la negoziazione, la vendita, la la creazione di un gruppo di collaboratori e nei processi decisionali e creativi, nello sport.
Il punto di fine anno: il web a che punto è?
Posted by admin in copywriting, crescita personale, ebook, ecommerce, editoria digitale, libri elettronici, multitasking, newsmastering, nuove professioni, risparmio, time management on December 22nd, 2009
Internet ma è vera crescita?
Il web cresce? Mi piacerebbe poterlo dire ma vedo una crescita di pochi e una involuzione o stagnazione di molti, ossia Internet ancora non è un fenomeno che è entrato nella vita quotidiana, che ricordo a chi non sarà d’accordo con questa affermazione, non è il nostro microcosmo di “avanguardia intellettuale o scientifica”, fatto di abitudini e di usi che non sono quelli della massa silenziosa,ma è quel tessuto che fa diventare quotidiano qualche cosa, che la fa uscire dall’improvvisato o dal casuale per farla entrare nel uso comune. Internet in Italia non è ancora niente di tutto questo anche se ci sono milioni di iscritti a Facebook o se l’ecommerce sembra aumentare. Non perdiamo di vista il fatto che siamo ancora nell’età della Pietra o per meglio dire da li partiamo quindi il nostro sviluppo dovrebbe essere esponenzialmente piu’ rapido e sopratutto consistente cosa che non è affatto. Duri a rimuovere certi luoghi comuni sono ancora li a fare da tappo alla rivoluzione culturale e di costume oltrechè scientifica e commerciale che la rete rappresenta in altri paesi.Le stesse balorde insufficienze burocratico-infrastrutturali (ma vi pare che ancora navighiamo con le ADSL quando in mezza Europa vanno a 100MB !)sono li a bloccare la rete come hanno fatto con tutti i fenomeni innovativi e di ricerca nel nostro paese che alla fine sono stati per forza di cose metabolizzati dal sistema ma mal digeriti e mai completamente assorbiti nel suo intimo, nella struttura della sua massa.E’ cosi che i fenomeni rimangono poi incompiuti e si trascinano fino a diventare parte di una società perdendo per strada però la forza della loro spinta e la verve iniziale. La recente bocciatura del Governo dei finanziamenti destinati a cablare il paese con la fibra ottica ci ha fatto capire quanto non sia prioritario lo sviluppo della rete in questo paese. Del resto siamo governati da gente che non sa usare internet o che lo usa attraverso i suoi sottoposti non certamente di persona quindi come possiamo pensare che l’importanza storica di questo fenomeno venga recepita nella drammatica urgenza che ha raggiunto nel nostro arretrato Paese?Perso anche questo treno rimmarremo a guardare le meraviglie che i nostri cugini d’oltremare o senza andare cosi lontano i nostri partners Europei metteranno in campo crescendo e sviluppandosi in modo armonico e dal basso.Siamo di fronte ad una occasione da perdere che ci farà rimanere veramente a livelli da Terzo Mondo e le cui conseguenze non credo che siano correttamente valutate dai signori delle Stanze dei Bottoni.Perchè Internet è stato l’unico vero fenomeno rivoluzionario dei nostri anni e noi lo stiamo svalutando a mero divertimento sui Social Network o per pagare i conti online.Tutte le applicazioni complesse le reti private,il nuovo modo di lavorare che l’utilizzo di questo magnifico strumento permetterebbe sono tralasciate o ostacolate da mancanza di investimenti e dalla secondarietà che alla rete è stata assegnata.Discutevo con un paio di amici sul fatto che il mondo del lavoro potrebbe trasformarsi in una serie di staff virtuali che si riuniscono solo al momento di fornire un servizio che potrebbe essere realmente a 360 °,che un domani potremmo pensare a smobilitare gran parte delle attività degli uffici, che potrebbero essere eseguite da casa dagli impiegati ,senza traffico, senza costi di gestione ,senza gran parte dello stress che oggi ci rovina la vita.Ma spesso gli uomini non usano la tecnologia per vivere meglio ma magari per sopraffarsi l’un l’altro si.
Auguri a tutti!






