<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Professione Informare &#187; multitasking</title>
	<atom:link href="http://blog.professioneuomo.it/curcioblog/index.php/editoria/multitasking/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://blog.professioneuomo.it/curcioblog</link>
	<description>il Blog dei Portali della Armando Curcio Editore</description>
	<lastBuildDate>Tue, 31 Jan 2012 10:30:49 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Il punto di fine anno: il web a che punto è?</title>
		<link>http://blog.professioneuomo.it/curcioblog/index.php/il-punto-di-fine-anno-il-web-a-che-punto-e/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=il-punto-di-fine-anno-il-web-a-che-punto-e</link>
		<comments>http://blog.professioneuomo.it/curcioblog/index.php/il-punto-di-fine-anno-il-web-a-che-punto-e/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Dec 2009 11:04:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[copywriting]]></category>
		<category><![CDATA[crescita personale]]></category>
		<category><![CDATA[ebook]]></category>
		<category><![CDATA[ecommerce]]></category>
		<category><![CDATA[editoria digitale]]></category>
		<category><![CDATA[libri elettronici]]></category>
		<category><![CDATA[multitasking]]></category>
		<category><![CDATA[newsmastering]]></category>
		<category><![CDATA[nuove professioni]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio]]></category>
		<category><![CDATA[time management]]></category>
		<category><![CDATA[costume]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[management]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.professioneuomo.it/curcioblog/?p=1296</guid>
		<description><![CDATA[Internet ma è vera crescita?
Il web cresce? Mi piacerebbe poterlo dire ma vedo una crescita di pochi e una involuzione o stagnazione di molti, ossia Internet ancora non è un fenomeno che è entrato nella vita quotidiana, che ricordo a chi non sarà d&#8217;accordo con questa affermazione, non è il nostro microcosmo di &#8220;avanguardia intellettuale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Internet ma è vera crescita</strong>?</p>
<p style="text-align: justify;">Il web cresce? Mi piacerebbe poterlo dire ma vedo una crescita di pochi e una involuzione o stagnazione di molti, ossia Internet ancora non è un fenomeno che è entrato nella vita quotidiana, che ricordo a chi non sarà d&#8217;accordo con questa affermazione, non è il nostro microcosmo di &#8220;avanguardia intellettuale o scientifica&#8221;, fatto di abitudini e di usi che non sono quelli della massa silenziosa,ma è quel tessuto che fa diventare quotidiano qualche cosa, che la fa uscire dall&#8217;improvvisato o dal casuale per farla entrare nel uso comune. Internet in Italia non è ancora niente di tutto questo anche se ci sono milioni di iscritti a Facebook o se l&#8217;ecommerce sembra aumentare. Non perdiamo di vista il fatto che siamo ancora nell&#8217;età della Pietra o per meglio dire da li partiamo quindi il nostro sviluppo dovrebbe essere esponenzialmente piu&#8217; rapido e sopratutto consistente cosa che non è affatto. Duri a rimuovere certi luoghi comuni sono ancora li a fare da tappo alla rivoluzione culturale e di costume oltrechè scientifica e commerciale che la rete rappresenta in altri paesi.Le stesse balorde insufficienze burocratico-infrastrutturali (ma vi pare che ancora navighiamo con le ADSL quando in mezza Europa vanno a 100MB !)sono li a bloccare la rete come hanno fatto con tutti i fenomeni innovativi e di ricerca nel nostro paese che alla fine sono stati per forza di cose metabolizzati dal sistema ma mal digeriti e mai completamente assorbiti nel suo intimo, nella struttura della sua massa.E&#8217; cosi che i fenomeni rimangono poi incompiuti e si trascinano fino a diventare parte di una società perdendo per strada però la forza della loro spinta e la verve iniziale. La recente bocciatura del Governo dei finanziamenti destinati a cablare il paese con la fibra ottica ci ha fatto capire quanto non sia prioritario lo sviluppo della rete in questo paese. Del resto siamo governati da gente che non sa usare internet o che lo usa attraverso i suoi sottoposti non certamente di persona quindi come possiamo pensare che l&#8217;importanza storica di questo fenomeno venga recepita nella drammatica urgenza che ha raggiunto nel nostro arretrato Paese?Perso anche questo treno rimmarremo a guardare le meraviglie che i nostri cugini d&#8217;oltremare o senza andare cosi lontano i nostri partners Europei metteranno in campo crescendo e sviluppandosi in modo armonico e dal basso.Siamo di fronte ad una occasione da perdere che ci farà rimanere veramente a livelli da Terzo Mondo e le cui conseguenze non credo che siano correttamente valutate dai signori delle Stanze dei Bottoni.Perchè Internet è stato l&#8217;unico vero fenomeno rivoluzionario dei nostri anni e noi lo stiamo svalutando a mero divertimento sui Social Network o per pagare i conti online.Tutte le applicazioni complesse le reti private,il nuovo modo di lavorare che l&#8217;utilizzo di questo magnifico strumento permetterebbe sono tralasciate o ostacolate da mancanza di investimenti e dalla secondarietà che alla rete è stata assegnata.Discutevo con un paio di amici sul fatto che il mondo del lavoro potrebbe trasformarsi in una serie di staff virtuali che si riuniscono solo al momento di fornire un servizio che potrebbe essere realmente a 360 °,che un domani potremmo pensare a smobilitare gran parte delle attività degli uffici, che potrebbero essere eseguite da casa dagli impiegati ,senza traffico, senza costi di gestione ,senza gran parte dello stress che oggi ci rovina la vita.Ma spesso gli uomini non usano la tecnologia per vivere meglio ma magari per sopraffarsi l&#8217;un l&#8217;altro si.</p>
<p style="text-align: justify;">Auguri a tutti!</p>
<p><script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "pub-2801955089706433";
/* 336x280, creato 16/04/09 */
google_ad_slot = "0738642231";
google_ad_width = 336;
google_ad_height = 280;
//-->
</script>
<script type="text/javascript"
src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js">
</script></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fblog.professioneuomo.it%2Fcurcioblog%2Findex.php%2Fil-punto-di-fine-anno-il-web-a-che-punto-e%2F&amp;title=Il%20punto%20di%20fine%20anno%3A%20il%20web%20a%20che%20punto%20%C3%A8%3F" id="wpa2a_2"><img src="http://blog.professioneuomo.it/curcioblog/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_256_24.png" width="256" height="24" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.professioneuomo.it/curcioblog/index.php/il-punto-di-fine-anno-il-web-a-che-punto-e/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Time management: alcuni consigli per gestire il proprio tempo</title>
		<link>http://blog.professioneuomo.it/curcioblog/index.php/time-management-alcuni-consigli-per-gestire-il-proprio-tempo/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=time-management-alcuni-consigli-per-gestire-il-proprio-tempo</link>
		<comments>http://blog.professioneuomo.it/curcioblog/index.php/time-management-alcuni-consigli-per-gestire-il-proprio-tempo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2009 10:11:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[monotasking]]></category>
		<category><![CDATA[multitasking]]></category>
		<category><![CDATA[blocknotes]]></category>
		<category><![CDATA[gestione del tempo]]></category>
		<category><![CDATA[priorità]]></category>
		<category><![CDATA[time management]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.professioneuomo.it/curcioblog/?p=1165</guid>
		<description><![CDATA[
Gentili lettori,
In questo articolo presupponiamo di partire da zero con le conoscenze di time management che abbiamo. Questo perché, trattandosi di un argomento del quale si dibatte molto ultimamente, c&#8217;è il rischio di confondersi ancora di più leggendo a tutto quello che capita sull&#8217;argomento. Quindi è possibile che alcune delle cose che troverete elencate in questo articolo possano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1166" title="1207256_clock_4" src="http://blog.professioneuomo.it/curcioblog/wp-content/uploads/2009/08/1207256_clock_4.jpg" alt="1207256_clock_4" width="300" height="300" /></p>
<p>Gentili lettori,</p>
<p>In questo articolo presupponiamo di partire da zero con le conoscenze di time management che abbiamo. Questo perché, trattandosi di un argomento del quale si dibatte molto ultimamente, c&#8217;è il rischio di confondersi ancora di più leggendo a tutto quello che capita sull&#8217;argomento. Quindi è possibile che alcune delle cose che troverete elencate in questo articolo possano essere già state letteo sentite, ma in ogni caso non si tratterà mai di indicazioni banali, anche se potrebbero sembrarlo a un&#8217;osservazione superficiale.</p>
<p>Ecco, quindi, alcune indicazioni di massima per sfruttare al meglio il proprio tempo e per riuscire ad aumentare la nostra produttività rispetto ad esso.</p>
<p><strong>a) Scrivete le cose, appuntatele. </strong></p>
<p>Uno degli sbagli più comuni nella gestione del tempo è cercare di usare la propria memoria per ricordare tutto. Non solo non ci riuscireste, ma dovreste affrontare una sostanziale confusione e spesso lo smarrimento dovuto alla quantità di informazioni e di dettagli accumulati. Usare un metodo di scrivere e appuntare le cose da fare e i progetti che abbiamo è un metodo efficace per mantenere ben ordinate le idee, risparmiare tempo ed essere più efficenti.</p>
<p><strong>b) Date un ordine di priorità alle cose da fare</strong>.</p>
<p>Dare una priorità alle cose da fare aiuta a destinare il tempo nel modo giusto, assegnandone di più alle cose importanti e sottraendone a quelle che giudichiamo secondaria.</p>
<p><strong>c) Fate un piano settimanale.</strong></p>
<p>Ipiani settimanali prima, e giornalieri poi, aiutano immensamente a darsi degli obiettivi e a mantenerli. All&#8217;inizio della settimana avrete modo di stabilire e bilanciare i progetti a lungo termine con quelle urgenze che richiedono a breve la vostra attenzione.</p>
<p><strong>d) Portate con voi un notebook o un palmare.</strong></p>
<p>Per notebook intendiamo in blocco notes, mentre il palmare è la versione elettronica dello stesso. In questo modo non perderete nessuna delle idee che potrebbero venirvi mentre, se vi spostate, o in ogni caso, potrete appuntare fonti e notizie utili per il vostro lavoro.</p>
<p><strong>e) Imparate a dire di no. </strong></p>
<p>Questa è una cosa fondamentale. Molti di noi dicono sempre di sì e si riempiono di incombenze che non potranno mai portare a termine nel modo migliore, e che li distoglieranno da quelli che sono i nostri compiti principali. Imparando cortesemente, ma in modo fermo, a dire di no saremo in grado di limitare alla giusta quantità i nostri impegni.</p>
<p><strong>f) Lasciatevi spazio per la formazione.</strong></p>
<p>Per migliorare voi stessi è fondamentale che abbiate la possibilità di farlo attraverso del tempo dedicato alla vostra formazione e allo studio.</p>
<p><strong>g) Fate una lista delle cose che vi impediscono di equilibrare il vostro tempo.</strong></p>
<p>Delle vostre cattive abitudini ma anche di quelle degli altri. Intervenendo su queste situazioni risparmierete tempo che potrete impiegare molto meglio.</p>
<p><strong>h) Non siate perfezionisti oltremisura</strong>.</p>
<p>Essere perfezionisti è una qualità, esserlo troppo è un difetto e anche grave. Spesso nasconde insicurezza ed è un modo per procrastinare il momento in cui si affronta la realtà.</p>
<p><strong>i) Evitate le trappole dell&#8217;efficenza.</strong></p>
<p>Mentre svolgete i vostri compiti chiedetevi sempre se sono necessari e se sono quelli che avete pianificato. C&#8217;è il rischio di perdersi in attività del tutto marginali solo per dimostrare stucchevolmente di essere efficenti.</p>
<p><strong>l) Pianificate le vostre attività secondo i vostri cicli di rendimento.</strong></p>
<p>Ognuno di noi sa quali sono i momenti della giornata nei quali è più o meno produttivo. Pianificate le cose più importanti per i momenti di maggior rendimento, e lasciate le altre per quando siete piu stanchi e meno produttivi.</p>
<p>Con questo termina la prima parte di questi consigli per la gestione del tempo. Domani ne analizzeremo altrettanti.<br />
<script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "pub-2801955089706433";
/* 120x600, creato 16/04/09 */
google_ad_slot = "3347262404";
google_ad_width = 120;
google_ad_height = 600;
//-->
</script>
<script type="text/javascript"
src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js">
</script></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fblog.professioneuomo.it%2Fcurcioblog%2Findex.php%2Ftime-management-alcuni-consigli-per-gestire-il-proprio-tempo%2F&amp;title=Time%20management%3A%20alcuni%20consigli%20per%20gestire%20il%20proprio%20tempo" id="wpa2a_4"><img src="http://blog.professioneuomo.it/curcioblog/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_256_24.png" width="256" height="24" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.professioneuomo.it/curcioblog/index.php/time-management-alcuni-consigli-per-gestire-il-proprio-tempo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lo stress: un male sottile</title>
		<link>http://blog.professioneuomo.it/curcioblog/index.php/lo-stress-un-male-sottile/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=lo-stress-un-male-sottile</link>
		<comments>http://blog.professioneuomo.it/curcioblog/index.php/lo-stress-un-male-sottile/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2009 13:02:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[management]]></category>
		<category><![CDATA[multitasking]]></category>
		<category><![CDATA[nuove professioni]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[stress]]></category>
		<category><![CDATA[psiche]]></category>
		<category><![CDATA[time management]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.professioneuomo.it/curcioblog/?p=1155</guid>
		<description><![CDATA[Per quanto tendiamo a pensare che lo stress sia causato da fatti esterni, tali fatti non sono di per sé stressanti, ma è il modo nel quale interpretiamo e reagiamo a essi che li rende tali.
Le persone differiscono enormemente sul tipo di eventi che loro interpretano come stressanti, e nel modo in cui rispondono a questo stress.
In genere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per quanto tendiamo a pensare che lo stress sia causato da fatti esterni, tali fatti non sono di per sé stressanti, ma è il modo nel quale interpretiamo e reagiamo a essi che li rende tali.</p>
<p>Le persone differiscono enormemente sul tipo di eventi che loro interpretano come stressanti, e nel modo in cui rispondono a questo stress.</p>
<p>In genere lo stress si crea quando ciò che si pretende da una persona inizia ad andare oltre le sue capacità, o quelle che essa stessa ritiene tali; quando si crea un gap fra quello che le persone vogliono, o di cui necessitano, rispetto a quello che sentono di essere capaci di fare.</p>
<p>Molte cose, o persino l&#8217;aspettativa che possano succedere, sono causa di stress, per esempio:</p>
<p>Pressione per raggiungere o realizzare qualcosa;<br />
Problemi sul lavoro;<br />
Problemi finanziari ed economici;<br />
Litigi;<br />
Problemi familiari;<br />
Depressione;<br />
Disoccupazione;<br />
Traslochi o cambi di ambiente;<br />
Uso di alcool e droghe;<br />
Situazioni ambientali difficili;</p>
<p>Spesso lo stress si manifesta in sintomi fisici, quali :</p>
<p>Stanchezza eccessiva;<br />
Continui dolori di testa;<br />
Raffreddori frequenti;<br />
Tensione muscolare;<br />
Sudorazione eccessiva e vampate di calore;<br />
Nausea;</p>
<p>Al contrario, da un punto di vista del comportamento lo stress può causare :</p>
<p>Rabbia innecessaria;<br />
Depressione;<br />
Ansietà;<br />
Paure irrazionali;<br />
Irritabilità;<br />
Scarsa concentrazione;<br />
Malumore continuo;<br />
Perdita di senso dell&#8217;umorismo;<br />
Sentimento di confusione;<br />
Altri sintomi psichici.</p>
<p>Per alleviare le forme più comuni e leggere di stress, c&#8217;è inanzitutto la presa di coscienza con se stessi della propria situazione. Il solo fatto di rendersi conto e accettare la situazione è un potente mezzo di cura dei sintomi psichici dello stress.<br />
Questo processo avviene, o possiamo innescarlo anche da noi stessi, cercando di identificare e capire i motivi per i quali siamo stressati; come accennato, il semplice fatto di guardarsi dentro è un modo di alleviare i sintomi dello stress. Introduciamo nella nostra vita di tutti i giorni una routine di esercizio fisico, che sarà un vero e proprio toccasana rispetto alle nostre situazioni di stress, sopratutto per quanto riguarda l&#8217;irritabilità e il malumore. Nello stesso modo dobbiamo curare l&#8217;alimentazione cercando di bilanciare il consumo di alimenti freschi e leggeri alla digestione.<br />
Iniziamo a dare importanza ai nostri momenti di recupero, che siano anche pochi ma di buona qualità. Durante essi, occupiamo il nostro tempo in attività che ci appassionano da sempre, e coltiviamo il nostro spirito attraverso la musica e la lettura. Possono essere di aiuto anche alcuni testi di Time Management per imparare a organizzare meglio il nostro tempo e a far fronte a molteplici impegni contemporaneamente. Non isoliamoci, anzi cerchiamo di avere un minimo di vita sociale sia con la famiglia che con gli amici, con i quali organizzeremo uscite e cose da fare insieme. Quindi è fondamentale reagire allo stress senza lasciarsi andare, né arrendersi!</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fblog.professioneuomo.it%2Fcurcioblog%2Findex.php%2Flo-stress-un-male-sottile%2F&amp;title=Lo%20stress%3A%20un%20male%20sottile" id="wpa2a_6"><img src="http://blog.professioneuomo.it/curcioblog/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_256_24.png" width="256" height="24" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.professioneuomo.it/curcioblog/index.php/lo-stress-un-male-sottile/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>15 domande per valutare il vostro Time Management</title>
		<link>http://blog.professioneuomo.it/curcioblog/index.php/15-domande-per-valutare-il-vostro-time-management/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=15-domande-per-valutare-il-vostro-time-management</link>
		<comments>http://blog.professioneuomo.it/curcioblog/index.php/15-domande-per-valutare-il-vostro-time-management/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2009 10:27:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[crescita personale]]></category>
		<category><![CDATA[ebook]]></category>
		<category><![CDATA[gestione del tempo]]></category>
		<category><![CDATA[leadership]]></category>
		<category><![CDATA[libri elettronici]]></category>
		<category><![CDATA[management]]></category>
		<category><![CDATA[monotasking]]></category>
		<category><![CDATA[multitasking]]></category>
		<category><![CDATA[test]]></category>
		<category><![CDATA[time management]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.professioneuomo.it/curcioblog/?p=823</guid>
		<description><![CDATA[
 
Rispondete a queste domande con la formula:  
Spesso, qualche volta, mai.
Poi riflettete su ognuna di esse separatamente dal complesso del test, e domandatevi: come posso migliorare il mio Time Management?
1. Normalmente impiegate il tempo come veramente volete o, al contrario, sono pochissimi i momenti in cui siete voi a deciderne modi e allocazione?
2. Vi sentite spesso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-824" title="906255_wrist_watch" src="http://blog.professioneuomo.it/curcioblog/wp-content/uploads/2009/06/906255_wrist_watch.jpg" alt="906255_wrist_watch" width="300" height="184" /></p>
<p> </p>
<p>Rispondete a queste domande con la formula:  </p>
<p>Spesso, qualche volta, mai.</p>
<p>Poi riflettete su ognuna di esse separatamente dal complesso del test, e domandatevi: come posso migliorare il mio Time Management?</p>
<p>1. Normalmente impiegate il tempo come veramente volete o, al contrario, sono pochissimi i momenti in cui siete voi a deciderne modi e allocazione?</p>
<p>2. Vi sentite spesso spinti e obbligati a fare cose che non volete fare?</p>
<p>3. Provate  soddisfazione e gratificazione  per il vostro lavoro?</p>
<p>4. Lavorate più a lungo dei vostri colleghi  rimanendo in ufficio oltre l’orario?</p>
<p>5. Succede  spesso che vi  portiate il lavoro a casa la sera o nei weekend?</p>
<p>6. Vi sentite stressati a causa del troppo lavoro, nel senso che lavorate male perché troppo?</p>
<p>7. Vi sentite colpevoli  perché potreste fare di meglio nell’impiego del tempo?</p>
<p>8. Considerate divertente il vostro lavoro oppure ossessionante perché lo odiate?</p>
<p>9. Se ne avete bisogno, riuscite a trovare del tempo non soggetto a interruzioni, per esempio a isolarvi a pensare?</p>
<p>10. Sentite di avere controllo sul vostro modo di gestire il tempo, avete una metodica di gestione del tempo, anche se limitata a liste di cose a fare?</p>
<p>11. Svolgete un regolare programma di esercizio fisico?</p>
<p>12. Andate in vacanza o vi godete dei lunghi weekend con la frequenza desiderata?                                     </p>
<p>13. Rimandate spesso le parti difficili, noiose o poco piacevoli del vostro lavoro? Vi sentite in colpa quando lo fate?</p>
<p>14. Avete sempre la necessità di sentirvi occupati in modo produttivo? Questa coincide con la vostra motivazione sul lavoro?</p>
<p>15. Provate un senso di colpa quando occasionalmente vi comportate stupidamente e perdete del tempo?</p>
<p>Questo è l’inizio del test sulla valutazione della vostra attuale gestione del tempo che è contenuto nell’e-book, scritto da Alessandro Scopa e Paolo Orlando, dal titolo <em><strong>Time management: la gestione del tempo per professionisti e privati</strong></em>. Richiedilo alla Armando Curcio Editore da questo blog o dal portale <a href="http://www.professioneuomo.it">http://www.professioneuomo.it</a> a partire dal mese di luglio.</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fblog.professioneuomo.it%2Fcurcioblog%2Findex.php%2F15-domande-per-valutare-il-vostro-time-management%2F&amp;title=15%20domande%20per%20valutare%20il%20vostro%20Time%20Management" id="wpa2a_8"><img src="http://blog.professioneuomo.it/curcioblog/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_256_24.png" width="256" height="24" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.professioneuomo.it/curcioblog/index.php/15-domande-per-valutare-il-vostro-time-management/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Time Management: la gestione del tempo</title>
		<link>http://blog.professioneuomo.it/curcioblog/index.php/time-management-la-gestione-del-tempo/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=time-management-la-gestione-del-tempo</link>
		<comments>http://blog.professioneuomo.it/curcioblog/index.php/time-management-la-gestione-del-tempo/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2009 10:58:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[gestione del tempo]]></category>
		<category><![CDATA[management]]></category>
		<category><![CDATA[monotasking]]></category>
		<category><![CDATA[multitasking]]></category>
		<category><![CDATA[time management]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.professioneuomo.it/curcioblog/?p=801</guid>
		<description><![CDATA[
Essendo sempre stato disordinato, sia nella gestione delle mie idee, sia nella gestione del tempo che impiego per realizzarle, le teorie sulla sistemizzazione delle proprie attività mi hanno affascinato fin da subito.
Non perché mi interessassero in senso assoluto, ma perché erano l’unico modo per difendermi da me stesso e per cercare di dare un indice [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-810" title="1159694_world_time" src="http://blog.professioneuomo.it/curcioblog/wp-content/uploads/2009/06/1159694_world_time.jpg" alt="1159694_world_time" width="224" height="300" /></p>
<p>Essendo sempre stato disordinato, sia nella gestione delle mie idee, sia nella gestione del tempo che impiego per realizzarle, le teorie sulla sistemizzazione delle proprie attività mi hanno affascinato fin da subito.<br />
Non perché mi interessassero in senso assoluto, ma perché erano l’unico modo per difendermi da me stesso e per cercare di dare un indice di produttività soddisfacente al mio lavoro.<br />
È vero che, al giorno d’oggi, quello dell&#8217;organizzazione della propria vita privata e lavorativa è un problema che inizia a preoccuparci fin dalla preadolescenza .<br />
Persino i nostri ragazzi, infatti, sono compressi tra scuola, compiti a casa, attività sportive e impegni di diverso tipo.<br />
Per questo è tanto di moda l’argomento di come organizzarsi al meglio sfruttando teorie e sistemi, ma anche strumenti tecnologici e di appoggio.<br />
L’insieme di tutto questo è detto «teorie del Time Management» o «della gestione del tempo». Il Time Management si impernia, inoltre, in un discorso piu ampio che riguarda la leadership in genere, ed è rivolto certamente a chiunque, ma in particolare a chi ha compiti di management e di direzione o coordinamento. Il target di queste teorie è tradizionalmente quello dei manager, anche se poi ci si è resi conto, appunto, che erano adatte ad un pubblico ben piu ampio, specialmente quando ci si è accorti che anche la propria vita privata andava fatta ruotare intorno a una serie di impegni e doveri se si voleva avere un equilibrio giusto che tenesse conto degli spazi di ricreazione e di arricchimento personale.<br />
La prima cosa che ci sembra interessante da mettere in evidenza è che esistono due tipi fondamentali di persone: quelle che lavorano comodamente in multitasking e quelli che al contrario sono assolutamente monotasking.<br />
Lo dicono le parole stesse, le persone che lavorano bene in multitasking riescono a occuparsi di diversi progetti allo stesso tempo impegnandosi su diversi fronti contemporaneamente.<br />
Al contrario, monotasking sonoo coloro che devono essere messi di fronte a un compito alla volta, altrimenti vanno in crisi.<br />
L’uso massivo del computer nello svolgimento dei compiti lavorativi di qualunque genere ha fatto sì che ci si orienti verso un modo di lavorare multitasking, che è tipico del pc. Spesso, però, questo fatto è andato a scapito della concentrazione attenzionale e percettiva . Eppure per chi ha compiti di coordinamento o dirigenziali il multitasking è inevitabile. Vediamo intanto di fare alcune distinzioni, perché anche guidare e parlare al cellulare contemporaneamente è multitasking ma non riesco a vederci niente di positivo! Infatti se la telefonata è molto importante, la farete sicuramente male o al contrario rischiate di farvi male o di farne ad altri.<br />
In genere, però, quello che per una persona rappresenta un&#8217;interruzione per un&#8217;altra rappresenta una forma di collaborazione, per esempio una telefonata che vi interrompe mentre state scrivendo. Alcuni ricercatori hanno calcolato che questo genere di interruzioni rappresentino una perdita economica per le imprese, nell’ordine di diversi miliardi di dollari.<br />
La Armando Curcio Editore sta per pubblicare un manuale sul Time Management che risponderà in particolare su questo argomento stabilendo, per quanto possibile, cos’è multitasking e cos’è interruzione dannosa, e come organizzarsi per evitare questa seconda ipotesi.<br />
Siccome su questo argomento c’è una grossa confusione, anche tra diverse e prestigiose fonti, questo libro di prossima edizione cercherà di mettere ordine fra diverse interpretazioni, non solo limitate al multitasking ma riferite al panorama completo del Time Management.<br />
Vorremmo coinvolgere anche voi lettori in una piccola inchiesta, rispondete per favore alla domanda con un commento.</p>
<p>Secondo voi, fare più cose nello stesso momento:</p>
<p>1) Distrae e confonde<br />
2) Rende più produttivi<br />
3) Dipende dalle situazioni</p>
<p>Dite la vostra qui sotto, sarà interessante capire cosa ne pensate voi prima di vedere cosa ne pensano gli esperti .<br />
<script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "pub-2801955089706433";
/* 336x280, creato 16/04/09 */
google_ad_slot = "0738642231";
google_ad_width = 336;
google_ad_height = 280;
//-->
</script>
<script type="text/javascript"
src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js">
</script></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fblog.professioneuomo.it%2Fcurcioblog%2Findex.php%2Ftime-management-la-gestione-del-tempo%2F&amp;title=Time%20Management%3A%20la%20gestione%20del%20tempo" id="wpa2a_10"><img src="http://blog.professioneuomo.it/curcioblog/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_256_24.png" width="256" height="24" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.professioneuomo.it/curcioblog/index.php/time-management-la-gestione-del-tempo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

