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Il punto di fine anno: il web a che punto è?

Internet ma è vera crescita?

Il web cresce? Mi piacerebbe poterlo dire ma vedo una crescita di pochi e una involuzione o stagnazione di molti, ossia Internet ancora non è un fenomeno che è entrato nella vita quotidiana, che ricordo a chi non sarà d’accordo con questa affermazione, non è il nostro microcosmo di “avanguardia intellettuale o scientifica”, fatto di abitudini e di usi che non sono quelli della massa silenziosa,ma è quel tessuto che fa diventare quotidiano qualche cosa, che la fa uscire dall’improvvisato o dal casuale per farla entrare nel uso comune. Internet in Italia non è ancora niente di tutto questo anche se ci sono milioni di iscritti a Facebook o se l’ecommerce sembra aumentare. Non perdiamo di vista il fatto che siamo ancora nell’età della Pietra o per meglio dire da li partiamo quindi il nostro sviluppo dovrebbe essere esponenzialmente piu’ rapido e sopratutto consistente cosa che non è affatto. Duri a rimuovere certi luoghi comuni sono ancora li a fare da tappo alla rivoluzione culturale e di costume oltrechè scientifica e commerciale che la rete rappresenta in altri paesi.Le stesse balorde insufficienze burocratico-infrastrutturali (ma vi pare che ancora navighiamo con le ADSL quando in mezza Europa vanno a 100MB !)sono li a bloccare la rete come hanno fatto con tutti i fenomeni innovativi e di ricerca nel nostro paese che alla fine sono stati per forza di cose metabolizzati dal sistema ma mal digeriti e mai completamente assorbiti nel suo intimo, nella struttura della sua massa.E’ cosi che i fenomeni rimangono poi incompiuti e si trascinano fino a diventare parte di una società perdendo per strada però la forza della loro spinta e la verve iniziale. La recente bocciatura del Governo dei finanziamenti destinati a cablare il paese con la fibra ottica ci ha fatto capire quanto non sia prioritario lo sviluppo della rete in questo paese. Del resto siamo governati da gente che non sa usare internet o che lo usa attraverso i suoi sottoposti non certamente di persona quindi come possiamo pensare che l’importanza storica di questo fenomeno venga recepita nella drammatica urgenza che ha raggiunto nel nostro arretrato Paese?Perso anche questo treno rimmarremo a guardare le meraviglie che i nostri cugini d’oltremare o senza andare cosi lontano i nostri partners Europei metteranno in campo crescendo e sviluppandosi in modo armonico e dal basso.Siamo di fronte ad una occasione da perdere che ci farà rimanere veramente a livelli da Terzo Mondo e le cui conseguenze non credo che siano correttamente valutate dai signori delle Stanze dei Bottoni.Perchè Internet è stato l’unico vero fenomeno rivoluzionario dei nostri anni e noi lo stiamo svalutando a mero divertimento sui Social Network o per pagare i conti online.Tutte le applicazioni complesse le reti private,il nuovo modo di lavorare che l’utilizzo di questo magnifico strumento permetterebbe sono tralasciate o ostacolate da mancanza di investimenti e dalla secondarietà che alla rete è stata assegnata.Discutevo con un paio di amici sul fatto che il mondo del lavoro potrebbe trasformarsi in una serie di staff virtuali che si riuniscono solo al momento di fornire un servizio che potrebbe essere realmente a 360 °,che un domani potremmo pensare a smobilitare gran parte delle attività degli uffici, che potrebbero essere eseguite da casa dagli impiegati ,senza traffico, senza costi di gestione ,senza gran parte dello stress che oggi ci rovina la vita.Ma spesso gli uomini non usano la tecnologia per vivere meglio ma magari per sopraffarsi l’un l’altro si.

Auguri a tutti!

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Time management: alcuni consigli per gestire il proprio tempo

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Gentili lettori,

In questo articolo presupponiamo di partire da zero con le conoscenze di time management che abbiamo. Questo perché, trattandosi di un argomento del quale si dibatte molto ultimamente, c’è il rischio di confondersi ancora di più leggendo a tutto quello che capita sull’argomento. Quindi è possibile che alcune delle cose che troverete elencate in questo articolo possano essere già state letteo sentite, ma in ogni caso non si tratterà mai di indicazioni banali, anche se potrebbero sembrarlo a un’osservazione superficiale.

Ecco, quindi, alcune indicazioni di massima per sfruttare al meglio il proprio tempo e per riuscire ad aumentare la nostra produttività rispetto ad esso.

a) Scrivete le cose, appuntatele.

Uno degli sbagli più comuni nella gestione del tempo è cercare di usare la propria memoria per ricordare tutto. Non solo non ci riuscireste, ma dovreste affrontare una sostanziale confusione e spesso lo smarrimento dovuto alla quantità di informazioni e di dettagli accumulati. Usare un metodo di scrivere e appuntare le cose da fare e i progetti che abbiamo è un metodo efficace per mantenere ben ordinate le idee, risparmiare tempo ed essere più efficenti.

b) Date un ordine di priorità alle cose da fare.

Dare una priorità alle cose da fare aiuta a destinare il tempo nel modo giusto, assegnandone di più alle cose importanti e sottraendone a quelle che giudichiamo secondaria.

c) Fate un piano settimanale.

Ipiani settimanali prima, e giornalieri poi, aiutano immensamente a darsi degli obiettivi e a mantenerli. All’inizio della settimana avrete modo di stabilire e bilanciare i progetti a lungo termine con quelle urgenze che richiedono a breve la vostra attenzione.

d) Portate con voi un notebook o un palmare.

Per notebook intendiamo in blocco notes, mentre il palmare è la versione elettronica dello stesso. In questo modo non perderete nessuna delle idee che potrebbero venirvi mentre, se vi spostate, o in ogni caso, potrete appuntare fonti e notizie utili per il vostro lavoro.

e) Imparate a dire di no.

Questa è una cosa fondamentale. Molti di noi dicono sempre di sì e si riempiono di incombenze che non potranno mai portare a termine nel modo migliore, e che li distoglieranno da quelli che sono i nostri compiti principali. Imparando cortesemente, ma in modo fermo, a dire di no saremo in grado di limitare alla giusta quantità i nostri impegni.

f) Lasciatevi spazio per la formazione.

Per migliorare voi stessi è fondamentale che abbiate la possibilità di farlo attraverso del tempo dedicato alla vostra formazione e allo studio.

g) Fate una lista delle cose che vi impediscono di equilibrare il vostro tempo.

Delle vostre cattive abitudini ma anche di quelle degli altri. Intervenendo su queste situazioni risparmierete tempo che potrete impiegare molto meglio.

h) Non siate perfezionisti oltremisura.

Essere perfezionisti è una qualità, esserlo troppo è un difetto e anche grave. Spesso nasconde insicurezza ed è un modo per procrastinare il momento in cui si affronta la realtà.

i) Evitate le trappole dell’efficenza.

Mentre svolgete i vostri compiti chiedetevi sempre se sono necessari e se sono quelli che avete pianificato. C’è il rischio di perdersi in attività del tutto marginali solo per dimostrare stucchevolmente di essere efficenti.

l) Pianificate le vostre attività secondo i vostri cicli di rendimento.

Ognuno di noi sa quali sono i momenti della giornata nei quali è più o meno produttivo. Pianificate le cose più importanti per i momenti di maggior rendimento, e lasciate le altre per quando siete piu stanchi e meno produttivi.

Con questo termina la prima parte di questi consigli per la gestione del tempo. Domani ne analizzeremo altrettanti.

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Lo stress: un male sottile

Per quanto tendiamo a pensare che lo stress sia causato da fatti esterni, tali fatti non sono di per sé stressanti, ma è il modo nel quale interpretiamo e reagiamo a essi che li rende tali.

Le persone differiscono enormemente sul tipo di eventi che loro interpretano come stressanti, e nel modo in cui rispondono a questo stress.

In genere lo stress si crea quando ciò che si pretende da una persona inizia ad andare oltre le sue capacità, o quelle che essa stessa ritiene tali; quando si crea un gap fra quello che le persone vogliono, o di cui necessitano, rispetto a quello che sentono di essere capaci di fare.

Molte cose, o persino l’aspettativa che possano succedere, sono causa di stress, per esempio:

Pressione per raggiungere o realizzare qualcosa;
Problemi sul lavoro;
Problemi finanziari ed economici;
Litigi;
Problemi familiari;
Depressione;
Disoccupazione;
Traslochi o cambi di ambiente;
Uso di alcool e droghe;
Situazioni ambientali difficili;

Spesso lo stress si manifesta in sintomi fisici, quali :

Stanchezza eccessiva;
Continui dolori di testa;
Raffreddori frequenti;
Tensione muscolare;
Sudorazione eccessiva e vampate di calore;
Nausea;

Al contrario, da un punto di vista del comportamento lo stress può causare :

Rabbia innecessaria;
Depressione;
Ansietà;
Paure irrazionali;
Irritabilità;
Scarsa concentrazione;
Malumore continuo;
Perdita di senso dell’umorismo;
Sentimento di confusione;
Altri sintomi psichici.

Per alleviare le forme più comuni e leggere di stress, c’è inanzitutto la presa di coscienza con se stessi della propria situazione. Il solo fatto di rendersi conto e accettare la situazione è un potente mezzo di cura dei sintomi psichici dello stress.
Questo processo avviene, o possiamo innescarlo anche da noi stessi, cercando di identificare e capire i motivi per i quali siamo stressati; come accennato, il semplice fatto di guardarsi dentro è un modo di alleviare i sintomi dello stress. Introduciamo nella nostra vita di tutti i giorni una routine di esercizio fisico, che sarà un vero e proprio toccasana rispetto alle nostre situazioni di stress, sopratutto per quanto riguarda l’irritabilità e il malumore. Nello stesso modo dobbiamo curare l’alimentazione cercando di bilanciare il consumo di alimenti freschi e leggeri alla digestione.
Iniziamo a dare importanza ai nostri momenti di recupero, che siano anche pochi ma di buona qualità. Durante essi, occupiamo il nostro tempo in attività che ci appassionano da sempre, e coltiviamo il nostro spirito attraverso la musica e la lettura. Possono essere di aiuto anche alcuni testi di Time Management per imparare a organizzare meglio il nostro tempo e a far fronte a molteplici impegni contemporaneamente. Non isoliamoci, anzi cerchiamo di avere un minimo di vita sociale sia con la famiglia che con gli amici, con i quali organizzeremo uscite e cose da fare insieme. Quindi è fondamentale reagire allo stress senza lasciarsi andare, né arrendersi!

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