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	<title>Professione Informare &#187; management</title>
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	<description>il Blog dei Portali della Armando Curcio Editore</description>
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		<title>Di nuovo con voi, Professione Informare</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Aug 2009 10:02:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Cari amici,
l&#8217;estate finisce e si ritorna al lavoro con rinnovati passione e impegno. È bello (forse solo per poco) ritrovare il proprio ambiente, le piccole abitudini che ci rendono meno difficili le nostre giornate di lavoro, ma sopratutto è bello ritrovare il proprio lavoro e gli interessi sempre rinnovati che lo animano.
Abbiamo tanti progetti per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1189" title="photo" src="http://blog.professioneuomo.it/curcioblog/wp-content/uploads/2009/08/photo1.jpg" alt="photo" width="140" height="185" /></p>
<p>Cari amici,</p>
<p>l&#8217;estate finisce e si ritorna al lavoro con rinnovati passione e impegno. È bello (forse solo per poco) ritrovare il proprio ambiente, le piccole abitudini che ci rendono meno difficili le nostre giornate di lavoro, ma sopratutto è bello ritrovare il proprio lavoro e gli interessi sempre rinnovati che lo animano.<br />
Abbiamo tanti progetti per questo inverno, la casa editrice farà uno sforzo nella direzione di questo progetto rendendolo qualcosa di veramente grande. Ci sono tanti e-book in preparazione, interviste, articoli, e stiamo costruendo i nuovi portali per darvi tutto lo spazio che meritate, e insieme realizzare un modo nuovo di fare editoria. In questo ambito, approfitto per rinnovare l&#8217;invito – a chi di voi ha un progetto, ha scritto o vuole scrivere un e-book, un manuale, vuole realizzare un videocorso – a contattarci e inviarci un sommario in almeno 10 punti e una breve relazione su cosa e come portare avanti il lavoro. Se la redazione riterrà valido il vostro lavoro, sarete contattati e affiancati nella realizzazione, finché la vostra opera non vedrà la luce. Per avere piu informazioni sulle modalità basta andare sui portali Curcio all&#8217;indirizzo<a href="http://www.professioneuomo.it" target="_blank"> http://www.professioneuomo.it</a> o <a href="http://www.professionedonna.it " target="_blank">http://www.professionedonna.it </a>e leggere le istruzioni a proposito del nostro scouting.<br />
Riprendiamo quindi il nostro programma con un intervista molto interessante al dottor Claudio Pensieri, con un argomento poco trattato ma molto interessante che genericamente chiameremo «Pnl e Sanità», ma che in realtà trova sviluppi e sottoargomenti quali il rapporto tra medico e paziente, la medicina non invasiva, le tecniche alternative all&#8217;intervento chimico, che come sapete ci stanno particolarmente a cuore; ne abbiamo parlato in più occasioni nei mesi precedenti, come potete vedere scorrendo questo blog.<br />
Il dottor Pensieri, oltre a essere specializzato nel campo della Pnl, è anche un coach e un formatore molto appassionato di quello che insegna, caratteristica quest&#8217;ultima che cerchiamo in tutti i nostri autori e personaggi. Lo sentirete dai toni vibranti di questa lunga intervista che abbiamo diviso in due parti per comodità.</p>
<p>La prima parte la trovate <a href="http://blog.professioneuomo.it/curcioblog/index.php/le-interviste/pnl-e-sanita-intervista-al-dr-pensieri/">QUI</a></p>
<p>La seconda parte la trovate <a href="&lt;a href=">QUI</a></p>
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		<title>Lo stress: un male sottile</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Jul 2009 13:02:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per quanto tendiamo a pensare che lo stress sia causato da fatti esterni, tali fatti non sono di per sé stressanti, ma è il modo nel quale interpretiamo e reagiamo a essi che li rende tali.
Le persone differiscono enormemente sul tipo di eventi che loro interpretano come stressanti, e nel modo in cui rispondono a questo stress.
In genere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per quanto tendiamo a pensare che lo stress sia causato da fatti esterni, tali fatti non sono di per sé stressanti, ma è il modo nel quale interpretiamo e reagiamo a essi che li rende tali.</p>
<p>Le persone differiscono enormemente sul tipo di eventi che loro interpretano come stressanti, e nel modo in cui rispondono a questo stress.</p>
<p>In genere lo stress si crea quando ciò che si pretende da una persona inizia ad andare oltre le sue capacità, o quelle che essa stessa ritiene tali; quando si crea un gap fra quello che le persone vogliono, o di cui necessitano, rispetto a quello che sentono di essere capaci di fare.</p>
<p>Molte cose, o persino l&#8217;aspettativa che possano succedere, sono causa di stress, per esempio:</p>
<p>Pressione per raggiungere o realizzare qualcosa;<br />
Problemi sul lavoro;<br />
Problemi finanziari ed economici;<br />
Litigi;<br />
Problemi familiari;<br />
Depressione;<br />
Disoccupazione;<br />
Traslochi o cambi di ambiente;<br />
Uso di alcool e droghe;<br />
Situazioni ambientali difficili;</p>
<p>Spesso lo stress si manifesta in sintomi fisici, quali :</p>
<p>Stanchezza eccessiva;<br />
Continui dolori di testa;<br />
Raffreddori frequenti;<br />
Tensione muscolare;<br />
Sudorazione eccessiva e vampate di calore;<br />
Nausea;</p>
<p>Al contrario, da un punto di vista del comportamento lo stress può causare :</p>
<p>Rabbia innecessaria;<br />
Depressione;<br />
Ansietà;<br />
Paure irrazionali;<br />
Irritabilità;<br />
Scarsa concentrazione;<br />
Malumore continuo;<br />
Perdita di senso dell&#8217;umorismo;<br />
Sentimento di confusione;<br />
Altri sintomi psichici.</p>
<p>Per alleviare le forme più comuni e leggere di stress, c&#8217;è inanzitutto la presa di coscienza con se stessi della propria situazione. Il solo fatto di rendersi conto e accettare la situazione è un potente mezzo di cura dei sintomi psichici dello stress.<br />
Questo processo avviene, o possiamo innescarlo anche da noi stessi, cercando di identificare e capire i motivi per i quali siamo stressati; come accennato, il semplice fatto di guardarsi dentro è un modo di alleviare i sintomi dello stress. Introduciamo nella nostra vita di tutti i giorni una routine di esercizio fisico, che sarà un vero e proprio toccasana rispetto alle nostre situazioni di stress, sopratutto per quanto riguarda l&#8217;irritabilità e il malumore. Nello stesso modo dobbiamo curare l&#8217;alimentazione cercando di bilanciare il consumo di alimenti freschi e leggeri alla digestione.<br />
Iniziamo a dare importanza ai nostri momenti di recupero, che siano anche pochi ma di buona qualità. Durante essi, occupiamo il nostro tempo in attività che ci appassionano da sempre, e coltiviamo il nostro spirito attraverso la musica e la lettura. Possono essere di aiuto anche alcuni testi di Time Management per imparare a organizzare meglio il nostro tempo e a far fronte a molteplici impegni contemporaneamente. Non isoliamoci, anzi cerchiamo di avere un minimo di vita sociale sia con la famiglia che con gli amici, con i quali organizzeremo uscite e cose da fare insieme. Quindi è fondamentale reagire allo stress senza lasciarsi andare, né arrendersi!</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fblog.professioneuomo.it%2Fcurcioblog%2Findex.php%2Flo-stress-un-male-sottile%2F&amp;title=Lo%20stress%3A%20un%20male%20sottile" id="wpa2a_4"><img src="http://blog.professioneuomo.it/curcioblog/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_256_24.png" width="256" height="24" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>15 domande per valutare il vostro Time Management</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Jun 2009 10:27:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
 
Rispondete a queste domande con la formula:  
Spesso, qualche volta, mai.
Poi riflettete su ognuna di esse separatamente dal complesso del test, e domandatevi: come posso migliorare il mio Time Management?
1. Normalmente impiegate il tempo come veramente volete o, al contrario, sono pochissimi i momenti in cui siete voi a deciderne modi e allocazione?
2. Vi sentite spesso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-824" title="906255_wrist_watch" src="http://blog.professioneuomo.it/curcioblog/wp-content/uploads/2009/06/906255_wrist_watch.jpg" alt="906255_wrist_watch" width="300" height="184" /></p>
<p> </p>
<p>Rispondete a queste domande con la formula:  </p>
<p>Spesso, qualche volta, mai.</p>
<p>Poi riflettete su ognuna di esse separatamente dal complesso del test, e domandatevi: come posso migliorare il mio Time Management?</p>
<p>1. Normalmente impiegate il tempo come veramente volete o, al contrario, sono pochissimi i momenti in cui siete voi a deciderne modi e allocazione?</p>
<p>2. Vi sentite spesso spinti e obbligati a fare cose che non volete fare?</p>
<p>3. Provate  soddisfazione e gratificazione  per il vostro lavoro?</p>
<p>4. Lavorate più a lungo dei vostri colleghi  rimanendo in ufficio oltre l’orario?</p>
<p>5. Succede  spesso che vi  portiate il lavoro a casa la sera o nei weekend?</p>
<p>6. Vi sentite stressati a causa del troppo lavoro, nel senso che lavorate male perché troppo?</p>
<p>7. Vi sentite colpevoli  perché potreste fare di meglio nell’impiego del tempo?</p>
<p>8. Considerate divertente il vostro lavoro oppure ossessionante perché lo odiate?</p>
<p>9. Se ne avete bisogno, riuscite a trovare del tempo non soggetto a interruzioni, per esempio a isolarvi a pensare?</p>
<p>10. Sentite di avere controllo sul vostro modo di gestire il tempo, avete una metodica di gestione del tempo, anche se limitata a liste di cose a fare?</p>
<p>11. Svolgete un regolare programma di esercizio fisico?</p>
<p>12. Andate in vacanza o vi godete dei lunghi weekend con la frequenza desiderata?                                     </p>
<p>13. Rimandate spesso le parti difficili, noiose o poco piacevoli del vostro lavoro? Vi sentite in colpa quando lo fate?</p>
<p>14. Avete sempre la necessità di sentirvi occupati in modo produttivo? Questa coincide con la vostra motivazione sul lavoro?</p>
<p>15. Provate un senso di colpa quando occasionalmente vi comportate stupidamente e perdete del tempo?</p>
<p>Questo è l’inizio del test sulla valutazione della vostra attuale gestione del tempo che è contenuto nell’e-book, scritto da Alessandro Scopa e Paolo Orlando, dal titolo <em><strong>Time management: la gestione del tempo per professionisti e privati</strong></em>. Richiedilo alla Armando Curcio Editore da questo blog o dal portale <a href="http://www.professioneuomo.it">http://www.professioneuomo.it</a> a partire dal mese di luglio.</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fblog.professioneuomo.it%2Fcurcioblog%2Findex.php%2F15-domande-per-valutare-il-vostro-time-management%2F&amp;title=15%20domande%20per%20valutare%20il%20vostro%20Time%20Management" id="wpa2a_6"><img src="http://blog.professioneuomo.it/curcioblog/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_256_24.png" width="256" height="24" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Time Management: la gestione del tempo</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Jun 2009 10:58:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Essendo sempre stato disordinato, sia nella gestione delle mie idee, sia nella gestione del tempo che impiego per realizzarle, le teorie sulla sistemizzazione delle proprie attività mi hanno affascinato fin da subito.
Non perché mi interessassero in senso assoluto, ma perché erano l’unico modo per difendermi da me stesso e per cercare di dare un indice [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-810" title="1159694_world_time" src="http://blog.professioneuomo.it/curcioblog/wp-content/uploads/2009/06/1159694_world_time.jpg" alt="1159694_world_time" width="224" height="300" /></p>
<p>Essendo sempre stato disordinato, sia nella gestione delle mie idee, sia nella gestione del tempo che impiego per realizzarle, le teorie sulla sistemizzazione delle proprie attività mi hanno affascinato fin da subito.<br />
Non perché mi interessassero in senso assoluto, ma perché erano l’unico modo per difendermi da me stesso e per cercare di dare un indice di produttività soddisfacente al mio lavoro.<br />
È vero che, al giorno d’oggi, quello dell&#8217;organizzazione della propria vita privata e lavorativa è un problema che inizia a preoccuparci fin dalla preadolescenza .<br />
Persino i nostri ragazzi, infatti, sono compressi tra scuola, compiti a casa, attività sportive e impegni di diverso tipo.<br />
Per questo è tanto di moda l’argomento di come organizzarsi al meglio sfruttando teorie e sistemi, ma anche strumenti tecnologici e di appoggio.<br />
L’insieme di tutto questo è detto «teorie del Time Management» o «della gestione del tempo». Il Time Management si impernia, inoltre, in un discorso piu ampio che riguarda la leadership in genere, ed è rivolto certamente a chiunque, ma in particolare a chi ha compiti di management e di direzione o coordinamento. Il target di queste teorie è tradizionalmente quello dei manager, anche se poi ci si è resi conto, appunto, che erano adatte ad un pubblico ben piu ampio, specialmente quando ci si è accorti che anche la propria vita privata andava fatta ruotare intorno a una serie di impegni e doveri se si voleva avere un equilibrio giusto che tenesse conto degli spazi di ricreazione e di arricchimento personale.<br />
La prima cosa che ci sembra interessante da mettere in evidenza è che esistono due tipi fondamentali di persone: quelle che lavorano comodamente in multitasking e quelli che al contrario sono assolutamente monotasking.<br />
Lo dicono le parole stesse, le persone che lavorano bene in multitasking riescono a occuparsi di diversi progetti allo stesso tempo impegnandosi su diversi fronti contemporaneamente.<br />
Al contrario, monotasking sonoo coloro che devono essere messi di fronte a un compito alla volta, altrimenti vanno in crisi.<br />
L’uso massivo del computer nello svolgimento dei compiti lavorativi di qualunque genere ha fatto sì che ci si orienti verso un modo di lavorare multitasking, che è tipico del pc. Spesso, però, questo fatto è andato a scapito della concentrazione attenzionale e percettiva . Eppure per chi ha compiti di coordinamento o dirigenziali il multitasking è inevitabile. Vediamo intanto di fare alcune distinzioni, perché anche guidare e parlare al cellulare contemporaneamente è multitasking ma non riesco a vederci niente di positivo! Infatti se la telefonata è molto importante, la farete sicuramente male o al contrario rischiate di farvi male o di farne ad altri.<br />
In genere, però, quello che per una persona rappresenta un&#8217;interruzione per un&#8217;altra rappresenta una forma di collaborazione, per esempio una telefonata che vi interrompe mentre state scrivendo. Alcuni ricercatori hanno calcolato che questo genere di interruzioni rappresentino una perdita economica per le imprese, nell’ordine di diversi miliardi di dollari.<br />
La Armando Curcio Editore sta per pubblicare un manuale sul Time Management che risponderà in particolare su questo argomento stabilendo, per quanto possibile, cos’è multitasking e cos’è interruzione dannosa, e come organizzarsi per evitare questa seconda ipotesi.<br />
Siccome su questo argomento c’è una grossa confusione, anche tra diverse e prestigiose fonti, questo libro di prossima edizione cercherà di mettere ordine fra diverse interpretazioni, non solo limitate al multitasking ma riferite al panorama completo del Time Management.<br />
Vorremmo coinvolgere anche voi lettori in una piccola inchiesta, rispondete per favore alla domanda con un commento.</p>
<p>Secondo voi, fare più cose nello stesso momento:</p>
<p>1) Distrae e confonde<br />
2) Rende più produttivi<br />
3) Dipende dalle situazioni</p>
<p>Dite la vostra qui sotto, sarà interessante capire cosa ne pensate voi prima di vedere cosa ne pensano gli esperti .<br />
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<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fblog.professioneuomo.it%2Fcurcioblog%2Findex.php%2Ftime-management-la-gestione-del-tempo%2F&amp;title=Time%20Management%3A%20la%20gestione%20del%20tempo" id="wpa2a_8"><img src="http://blog.professioneuomo.it/curcioblog/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_256_24.png" width="256" height="24" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>PNL: incontriamo Matt Traverso</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Jun 2009 09:07:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[coaching]]></category>

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		<description><![CDATA[ 

 
Ciao a tutti,
abbiamo incontrato un personaggio noto della PNL e del Coaching, ex allievo e collaboratore per molti anni di Anthony Robbins e spesso in Italia per seminari e corsi: Matt Traverso.
Matt sprizza energia in ogni frase e in ogni movimento, probabilmente ciò fa parte anche del personaggio, però ti comunica subito quella forza e serenità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-782" title="598958_figures_leader_2" src="http://blog.professioneuomo.it/curcioblog/wp-content/uploads/2009/06/598958_figures_leader_2.jpg" alt="598958_figures_leader_2" width="300" height="236" /></p>
<p> </p>
<p>Ciao a tutti,</p>
<p>abbiamo incontrato un personaggio noto della PNL e del Coaching, ex allievo e collaboratore per molti anni di Anthony Robbins e spesso in Italia per seminari e corsi: Matt Traverso.</p>
<p>Matt sprizza energia in ogni frase e in ogni movimento, probabilmente ciò fa parte anche del personaggio, però ti comunica subito quella forza e serenità che sono alla base delle teorie della crescita personale e della PNL.</p>
<p>Ma cos&#8217;è esattamente la PNL (Programmazione Neuro Linguistica)?</p>
<p>La PNL ha origine alla fine degli anni &#8216;70, nell&#8217;universita della California dove John Grinder e Richard Bandler studiano i modelli di comportamento e di comunicazione per elaborare strategie in grado di influire sia sull&#8217;oratore che sui destinatari del messaggio. Presto ci si accorge dell&#8217;importanza di queste teorie in campo personale, ma anche e sopratutto in campo aziendale, dove i manager si misurano giornalmente con le loro capacità di comunicazione e di motivazione, e spesso devono parlare in pubblico o negoziare con altri, per esempio.</p>
<p>Con la PNL si studiano i cambiamenti del comportamento delle persone di fronte ai messaggi verbali e non verbali che siamo in grado di dare durante la comunicazione. Ci si accorge che determinati gesti ed espressioni rassicurano, per fare un esempio, o rasserenano i nostri interlocutori, e si elabora tutto un sistema di programmazione, appunto, che permette di sfruttare a proprio vantaggio tali espressioni.</p>
<p>Bandler e Grinder giunsero alla conclusione che i comportamenti delle persone che raggiungono l’eccellenza possono essere scoperti e, una volta appresi, possono essere riprodotti e insegnati.</p>
<p>Affiancati da altri ricercatori, i due fondatori continuarono la ricerca e l’applicazione dei modelli comunicativi acquisiti, arricchendola di nuove scoperte ed estendendola dal campo terapeutico ad altri ambiti quali la motivazione, la gestione delle risorse umane, i contesti organizzativi, la vendita, la famiglia, la negoziazione e la leadership.</p>
<p>La PNL risulta essere ad oggi uno dei modelli comunicativi più potenti e utilizzati, e ha un seguito immenso in tutto il mondo.</p>
<p>La PNL fa poi riferimenti a filosofie orientali e alle tecniche di meditazione e di respirazione che hanno la stessa impostazione se utilizzati, per esempio, per vincere la tensione prima di una prova o per rilassarsi prima di dover parlare in pubblico.</p>
<p>Ma in Italia, così come all&#8217;estero, la mancanza di riferimenti riconosciuti e la relativa «giovinezza» di tutta la materia ha favorito l&#8217;intrufolarsi di personaggi poco chiari che avevano solo l&#8217;obiettivo di sfruttare economicamente il giusto entusiasmo che la PNL sollevava, e che ne hanno approfittato per arricchirsi con seminari, libri e corsi di dubbia validità. Come in tutte le discipline così innovative, va quindi esercitato un profondo senso critico, vanno scelti autori e coach che possano provare la loro esperienza con anni di studi e riconoscimenti. Non affidarsi ai furbi  dell&#8217;ultima ora che si spacciano per allievi o collaboratori solo per una stretta di mano data in un seminario a pagamento. </p>
<p>Inoltre tutti i coach e i mentor di rilievo, mi dice Matt , «hanno elaborato teorie loro e non ripetono solo quelle dei grandi maestri. Tanto è vero prosegue che noi abbiamo elaborato un metodo che si chiama Coaching Quantum, che stupirà i prossimi partecipanti ai nostri seminari per la sua novità e incisività nell&#8217;approccio».</p>
<p>Matt Traverso ha programmato per settembre un&#8217;intera settimana dedicata al Coaching a Torino. In particolare ci ha detto che l&#8217;argomento principale, diciamo la traccia degli incontri, sarà l&#8217;Health Coaching. Sarà nostra cura tenervi informati sul programma, le date esatte e le modalità per parteciparvi.</p>
<p>Inoltre il nostro incontro con Matt Traverso produrrà alcune interessantissime sorprese delle quali però è ancora prematuro parlare. Sappiate solo che la Curcio si vuole occupare, in modo prestigioso come fa sempre, della PNL e del Coaching.</p>
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