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	<title>Professione Informare &#187; comunicazione</title>
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	<description>il Blog dei Portali della Armando Curcio Editore</description>
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		<title>Steve Mc Curry : la fotografia diventa viaggio</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 10:21:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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Sono stato al ex Mattatoio a Roma e ho visto questa mostra, MACRO di Steve Mc Curry.L&#8217;impatto è stato piacevolissimo, a parte l&#8217;allestimento, del quale tra poco vi parlerò.
Luoghi e volti, guerra e miseria, infanzie negate e esplosioni di colori, occhi e sguardi, e ancora occhi! Mc Curry ha uno stile che fa della fotografia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://dilibroinlibro.com/immagini/index.jpg" alt="" width="186" height="271" /><img class="alignnone" src="http://www.dilibroinlibro.com/immagini/images2.jpg" alt="" width="183" height="275" /></p>
<p>Sono stato al ex Mattatoio a Roma e ho visto questa mostra, MACRO di Steve Mc Curry.L&#8217;impatto è stato piacevolissimo, a parte l&#8217;allestimento, del quale tra poco vi parlerò.</p>
<p>Luoghi e volti, guerra e miseria, infanzie negate e esplosioni di colori, occhi e sguardi, e ancora occhi! Mc Curry ha uno stile che fa della fotografia un arte difficile, ne usa sapientemente tutti i, non vorrei dire sotterfugi, ma è quello che mi viene in mente.</p>
<p>Comunque, per uno come me, che ha girato molti luoghi presenti nelle fotografie, è stato come un viaggio,un viaggio fermato da fotogrammi fantastici.Peccato che l&#8217;allestimento manchi di notizie sulle immagini leggibili. I luoghi sono elencati all&#8217;entrata dei moduli e non è quasi possibile associare la notizia o la didascalia all&#8217;immagine.</p>
<p>Invece, la colonna sonora è simpatica, perchè sembra una Radio Afgana o un chiacchiericcio di sottofondo, di dialetti lontani, che ben si intona con le fotografie splendide, che davvero ti scuotono e ti portano dove vuole l&#8217;autore.</p>
<p>La mostra, costa 10€, che sono ben spesi, ci sono un centinaio di fotografie formato poster e alcune anche molto piu&#8217; grandi. Dal 3 Dicembre conclude il 29 Marzo.Purtroppo io sono andato di Domenica e c&#8217;era un sacco di gente, il che non ha impedito il mio viaggio visivo, mi immagino la forza che avrebbe avuto se fossi andato in un giorno infrasettimanale, con pochi intimi.</p>
<p>I volti dei ragazzi che Mc Curry fotografa, i loro occhi e gli sguardi, ai quali da&#8217; un intensità a volte persino dolorosa, le folle di paesi dove il tempo è fermo, contraddetto poi dalle scarpe adidas appese e valutate da donne in burka, ecco cosa è capace di fare questo straordinario artista, riempire di simboli quella che sarebbe una banale impressione di carta fotografica, diventa invece una mappa di significati, ognuno legato ad una emozione diversa, a volte tenera come nei volti delle bambine indiane, pronte per la cerimonia religiosa, e nei loro costumi curatissimi o a volte violenta,come negli occhi sgranati ,di un verde spaurito,della bambina afgana simbolo di questa mostra, e che vedete qui sopra.</p>
<p>Insomma, questa è davvero una mostra da vedere, sopratutto se avete viaggiato e sapete cogliere gli elementi che McCurry, sembra casualmente gettarvi tra i piedi.La Coca Cola vicino ai quadretti delle divinità, i ragazzini che fanno l&#8217;altalena sulla canna di un cannone, e poi tanti sguardi di volti incredibili, un sogno ma non un sogno leggero un sogno fatto anche di pugni nello stomaco e quindi proprio per questo continuamente richiamato.</p>
<p>Andateci ve lo consiglio!!</p>
<p>Paolo Orlando</p>
<p><script type="text/javascript"><!--
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		<title>Nuovi Talenti partecipate tutti!!</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 12:55:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tutti possono partecipare al concorso, costruendosi una possibilità nel campo che gli interessa. Cerchiamo lavori in un formato agile, improntati alla scrittura per il web e con lo stile immediato della notizia giornalistica, degli editoriali. Augurandovi buona fortuna, vi invitiamo a partecipare! Per avere informazioni si può consultare la pagina fan della Armando Curcio Editore.  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tutti possono partecipare al concorso, costruendosi una possibilità nel campo che gli interessa. Cerchiamo lavori in un formato agile, improntati alla scrittura per il web e con lo stile immediato della notizia giornalistica, degli editoriali. Augurandovi buona fortuna, vi invitiamo a partecipare! Per avere informazioni si può consultare la pagina fan della Armando Curcio Editore.  Sono ammesse a concorso le seguenti tipologie di elaborati: 1) Articolo di 2000-2500 battute spazi compresi, su uno dei seguenti temi: Politica; Nuovi media/Tecnologia; Salute; Scienza; Scuola/Educazione; Moda. L’articolo deve vertere su una notizia degli ultimi tre mesi; 2) Recensione di un libro della Armando Curcio Editore (1500 battute spazi compresi). I titoli sono disponibili su www.curciostore.com; 3) Progetto (sintetizzato in 1000 battute) per una campagna promozionale del gruppo Armando Curcio Editore sui principali social network. L’autore del progetto selezionato sarà coinvolto nella sua realizzazione; 4) Video, della durata massima di 2 minuti e mezzo, sugli stessi argomenti elencati per gli articoli, improntato sull’idea della diffusione della cultura; oppure il booktrailer di uno dei libri editi dalla casa editrice; o ancora un promo del Gruppo Armando Curcio, della durata massima di un minuto e mezzo. Per quest’ultimo si è autorizzati a prelevare e usare elementi grafici e immagini dai nostri siti. Il materiale video deve avere un output rifinito con titoli e colonna sonora, e deve essere in formato .avi o .mp4. Tutti i materiali utilizzati per il video (musiche, clip filmate, immagini statiche) dovranno necessariamente essere esenti da qualsiasi copertura di diritti d’autore. Tutti i documenti e i file accettati saranno pubblicati sul blog o sul canale Youtube dell’azienda o sulla sua pagina fan di Facebook. Prodotti palesemente amatoriali o insufficienti verranno scartati.</p>
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		<title>La storia dell Hair Style</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Apr 2011 10:08:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[moda e stile]]></category>
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		<description><![CDATA[Elisabetta Ceroni esperta di comunicazione e del linguaggio scrive per Armando Curcio Editore la storia dell&#8217;Hair Style un curiosissimo mini saggio sul significato delle variazioni delle mode e in particolare delle acconciature nel corso dell&#8217;evolversi della storia.
Si parte dall&#8217;antichità per percorrere con ricche immagini tutta la storia contemporanea.
Il linguaggio dell’hairstyle appartiene alla semiotica dei sistemi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Elisabetta Ceroni esperta di comunicazione e del linguaggio scrive per Armando Curcio Editore la storia dell&#8217;Hair Style un curiosissimo mini saggio sul significato delle variazioni delle mode e in particolare delle acconciature nel corso dell&#8217;evolversi della storia.</p>
<p>Si parte dall&#8217;antichità per percorrere con ricche immagini tutta la storia contemporanea.</p>
<p>Il linguaggio dell’<em>hairstyle</em> appartiene alla <em>semiotica dei sistemi linguistici non</em> <em>verbali</em>; costituisce, insieme al linguaggio del <em>maquillage</em> e dei gioielli, il terzo macrosottocodice del sistema linguistico <em>moda</em>.</p>
<p>Dal 1895, anno in cui il pensatore tedesco Georg Simmel, pubblica il breve saggio “<em>La moda”, </em>l’universo della moda diventa oggetto di indagine, oltre che per economisti, per sociologi e filosofi.</p>
<p>Il fenomeno moda viene esaminato come manifestazione collettiva di imitazione e come slancio all’innovazione e al <em>socialchange.</em></p>
<p>Nella moda, oltre che al funzionamento dei meccanismi di mercato,</p>
<p>si esprime il bisogno di approvazione sociale e tutta la sfera degli atteggiamenti e dei comportamenti umani.</p>
<p>Nel 1970 il saggio di Ronald Barthes “<em>Il sistema della moda”, </em>inscrive definitivamente il linguaggio della moda, nel sistema culturale linguistico dominante.</p>
<p>La diffusione delle riviste di moda ha modificato il senso di questo sistema; diventando comunicazione scritta e grafico/iconica, la moda è ora un soggetto culturale autonomo, la lingua l’ha voluta con sé e ne ha fatto racconto…</p>
<p>Nel sottosistema linguistico non verbale, dell’<em>acconciatura</em>, l’azione linguistica si esercita a due livelli, quello della <em>denotazione</em> e quello della <em>connotazione.</em></p>
<p>Sul piano denotativo, il linguaggio dell’<em>hairstyle</em>, ha un ruolo innanzi tutto <em>sintattico</em> e molto evidente; tecniche e professionalità sono espresse da <em>tagli</em> e <em>tinture</em> di tutte le fogge.</p>
<p>In secondo luogo, l’aspetto <em>semantico</em> è regolatore, si direbbe che la pettinatura <em>parla</em>, nella misura in cui vuole essere sistema di segni con sensi precisi: stili di mode (<em>pret a porter</em>, altamoda, conservativo/tradizionale, emergente/innovativo), elaborazioni storiche, politiche, teatrali e cinematografiche.</p>
<p>Il piano connotativo, è invece squisitamente retorico, aperto, rappresenta l’ideologia, le ragioni, quasi una sfera pragmatica che permette agli individui di comunicare al di là delle parole, significati emotivi, psicologici, alchemici.</p>
<p>Le forme plastiche, i colori, i tagli e gli accessori che servono le pettinature, trasmettono non solo stati d’animo, ma anche intenzioni.</p>
<p>All’interno del sistema linguistico non verbale <em>dell’hairstyle,</em> la vita scorre attraverso atti di comunicazione propri anche di altri linguaggi; entità creativo/immaginative, artistiche e iconico/plastiche, gestuali e spazio/prossemiche, architettoniche e teatrali, dicono e funzionano.</p>
<p>I <em>testi </em>che vengono prodotti diventano <em>segno linguistico </em>a tutti gli effetti.</p>
<p>Oggi la semiologia delega ufficialmente al sistema segnico dell’acconciatura, una forte capacità espressiva e comunicativa che è sempre esistita fin dall’antichità: <em>l’hairstyle </em>è un <em>medium</em> di massa, un sistema linguistico che utilizza i suoi codici e sa anche creare <em>confusione</em>, nei ruoli sessuali e negli equilibri interpersonali.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> Ecco una piccola presentazione dell&#8217;ebook di Elisabetta Ceroni in uscita per Armando Curcio Editore sulla storia dell&#8217;Hair Style.</strong></p>
<p><strong>Tra breve disponibile su <a href="http://www.curciostore.com">http://www.curciostore.com</a> e <a href="http://www.curcioeditore.it">http://www.curcioeditore.it</a></strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fblog.professioneuomo.it%2Fcurcioblog%2Findex.php%2Fla-storia-dell-hair-style%2F&amp;title=La%20storia%20dell%20Hair%20Style" id="wpa2a_6"><img src="http://blog.professioneuomo.it/curcioblog/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_256_24.png" width="256" height="24" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Il Coaching : cosa significa coach</title>
		<link>http://blog.professioneuomo.it/curcioblog/index.php/il-coaching-cosa-significa-coach/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=il-coaching-cosa-significa-coach</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Mar 2011 14:01:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il termine &#8220;Coach&#8220;è di origine incerta. Per alcune fonti deriva dal medio inglese &#8220;coche&#8221;, corrispondente all&#8217;inglese moderno &#8220;wagon&#8221;  (carro) o &#8220;carriage&#8221; (carrozza, vettura). Per altre il sostantivo  “coach” proviene da Kochs, un villaggio ungherese, dove si fabbricavano  carrozze di qualità, a 70 km da Budapest. In Inghilterra il vocabolo ha  assunto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span id="internal-source-marker_0.7971690875418356" style="font-size: 12pt; font-family: Times New Roman; color: #000000; background-color: transparent; font-weight: normal; font-style: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline;">Il termine &#8220;</span><a href="https://docs.google.com/document/d/1SDCBJ6IHEHmqnVTP75sw9C-Lh3dpAzyO2zbFtafMRT8/edit?pli=1"><span style="font-size: 12pt; font-family: Times New Roman; color: #000000; background-color: transparent; font-weight: normal; font-style: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline;">Coach</span></a><span style="font-size: 12pt; font-family: Times New Roman; color: #000000; background-color: transparent; font-weight: normal; font-style: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline;">&#8220;è di origine incerta. Per alcune fonti deriva dal medio inglese &#8220;coche&#8221;, corrispondente all&#8217;inglese moderno &#8220;</span><a href="https://docs.google.com/document/d/1SDCBJ6IHEHmqnVTP75sw9C-Lh3dpAzyO2zbFtafMRT8/edit?pli=1"><span style="font-size: 12pt; font-family: Times New Roman; color: #000000; background-color: transparent; font-weight: normal; font-style: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline;">wagon</span></a><span style="font-size: 12pt; font-family: Times New Roman; color: #000000; background-color: transparent; font-weight: normal; font-style: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline;">&#8221;  (carro) o &#8220;carriage&#8221; (carrozza, vettura). Per altre il sostantivo  “coach” proviene da Kochs, un villaggio ungherese, dove si fabbricavano  carrozze di qualità, a 70 km da Budapest. In Inghilterra il vocabolo ha  assunto  , letteralmente , il siginificato di   veicolo che trasporta  una persona o un gruppo di esse da un luogo di partenza a un luogo d&#8217;  arrivo desiderato. </span><br />
<span style="font-size: 12pt; font-family: Times New Roman; color: #000000; background-color: transparent; font-weight: normal; font-style: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline;">Negli  anni ‘70 la parola coach  viene utilizzata nel tennis, per definire  l’allenatore Timoty Gallwey Egli notò che quando un giocatore si  rilassava, e immaginava un risultato positivo dello svolgimento della  partita, allora questi migliorava. Dallo sport, il coaching iniziò a  diffondersi negli anni 80 anche aziende come Coca Cola, IBM, e molte  ancora. Solo verso la fine degli anni ‘90 arrivarono i primi studi sugli  straordinari incrementi di produttività dei manager che avevano  intrapreso  questo percorso. Oggi il couch è quella figura professionale  che si propone nell’individuo di risvegliare , rinforzare  caratteristiche proprie ,al fine di migliorarne la qualità della vita ,  delle relazioni, e del suo rapporto con se stesso e il mondo, fornendo  all&#8217;interessato nuove strategie di pensiero e azione.. </span><br />
<span style="font-size: 12pt; font-family: Times New Roman; color: #000000; background-color: transparent; font-weight: normal; font-style: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline;">Le  lezioni di questa tecnica si  possono svolgere mediante l’utilizzo del  telefono, dell’email, della webcam, della chat  o recarsi nell’ azienda  cliente o dell’allenatore.</span><br />
<span style="font-size: 12pt; font-family: Times New Roman; color: #000000; background-color: transparent; font-weight: normal; font-style: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline;">Sempre  più spesso diverse figure lavorative ricorrono al coaching. Per citarne  alcuni: imprenditori, avvocati, manager, medici, insegnanti, studenti,  atleti, formatori, terapeuti,ed artisti di vario genere. </span></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fblog.professioneuomo.it%2Fcurcioblog%2Findex.php%2Fil-coaching-cosa-significa-coach%2F&amp;title=Il%20Coaching%20%3A%20cosa%20significa%20coach" id="wpa2a_8"><img src="http://blog.professioneuomo.it/curcioblog/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_256_24.png" width="256" height="24" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Stress Economy e Suicidio di Elisabetta Ceroni</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 08:36:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
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		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
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		<description><![CDATA[“L’azione  suicida non la si può conosce nere nella sua incondizionatezza, ma  solo nelle condizioni e nei motivi che la determinano”
K  JASPERS
Dal  febbraio 2008 all’ottobre 2009 tra gli impiegati di France Telecom  si sono enumerati ventiquattro suicidi.
Le  analisi postume ad opera degli psicologi del lavoro e delle organizzazioni,  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="right"><span style="font-family: Comic Sans MS; color: #333399; font-size: small;"><em>“L’azione  suicida non la si può conosce nere nella sua incondizionatezza, ma  solo nelle condizioni e nei motivi che la determinano”</em></span></p>
<p><span style="font-family: Comic Sans MS; color: #333399; font-size: small;"><em>K  JASPERS</em></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;">Dal  febbraio 2008 all’ottobre 2009 tra gli impiegati di France Telecom  si sono enumerati ventiquattro suicidi.</span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;">Le  analisi postume ad opera degli psicologi del lavoro e delle organizzazioni,  hanno deputato parte delle responsabilità alla organizzazione aziendale  e al suo metodo ritenuto senza scrupoli. </span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;">Il   lancio di un “nuovo programma di mobilità”, finalizzato naturalmente  alla drastica riduzione del personale, sembra essere stato il motivo  mortifero e fatale che ha indotto gli atti suicidi.</span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;">L’epidemiologia  del suicidio è sempre stata oggetto di importanti ricerche perché  nei paesi più industrializzati il suicidio è incluso tra le dieci  cause di morte più frequenti.</span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;">I  retroterra della patologia, rinviano a scenari di depressioni endogene  legate al senso di isolamento interumano e alla perdita di significato  esistenziale.</span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;">La <em> rottura delle relazioni</em> anche quelle lavorative, è diventata un  fatto evidente, essa produce un aumento dei sentimenti di rabbia e frustrazione  e un conflitto tra desiderio di essere al centro dell&#8217;attenzione e paura  di quello che può derivarne, conflitto che dà luogo a sua volta a <em> contraddizion</em>i e <em>malintesi</em> nell’interpretazione dell’esistenza  e della natura delle altre compresenti relazione in atto.</span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;">L’era  della globalizzazione e il suo rispettivo modello postindustriale planetario  sono pervasi da una condizione esistenziale di incertezza e insicurezza;.  la paura del futuro risulta essere una condizione comune dell’<em>ideologia  della flessibilità</em> e della <em>mobilità</em>.</span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;">Le  persone ammalate di <em>insecurity,</em> manifestano forme di <em>stress</em>,  ansia e depressione correlate a sintomi fisici derivati anche dagli  stati ergonomici e prossemici cui sono soggetti, in particolare negli  ambienti di lavoro caratterizzati da <em>workoholism </em> ovvero la tendenza a considerare un buon produttore solo chi lavora  almeno quindici ore il giorno.</span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;">Il  lavoro è oggi la prima causa di <em>stress </em> per il 54% degli abitanti del pianeta, in particolare con la punta più  alta in Giappone, dove 30.000 persone l’anno muoiono di <em>karoshi, </em> cioè decesso per troppo lavoro.</span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;">la  continua mutazione antropologica che vede il <em>know haw</em> lavorativo  cambiare ogni due anni circa, ha insito spesso il fattore del <strong><em> mobbing</em></strong><em>, del </em><strong><em>bullying</em> </strong> e del <strong><em>burn out</em></strong>, come conseguenza delle grandi trasformazioni  produttive. </span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><strong><em>Bullying,  Mobbing</em>, <em>Bossing</em> </strong>(frequente nella pubblica amministrazione  da parte del diretto superiore, detto in questo caso <strong><em>mobber</em></strong>), <strong><em> Straining </em></strong><em>(</em>stress forzato costante su un aspetto lavorativo  da parte di uno <strong><em>strainer</em></strong><em>),</em> spesso, rappresentano  una concentrazione di fattori che determinano sovraccarico emotivo con  ricadute fisiopatologiche sulla persona.</span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;">La  versione di queste manifestazioni, attualmente analizzata, è lo <strong><em> Stalking </em>occupazionale, </strong>una forma di <strong><em>stalking</em>, </strong> in cui l’effettiva attività persecutoria si esercita sulla vita privata  della vittima, ma la cui motivazione proviene invece dall’ambito lavorativo  da parte di uno <strong>s<em>talker</em>.</strong></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;">Tutti  i danni provocati dalle <em>interazioni negative</em>, che come si sa,  hanno un effetto sull’umore cinque volte maggiore di quelle positive,  producono un effetto cumulativo sull’equilibrio psicologico.</span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;">Ricordiamoci  che tali fattori, inoltre, procurano alterazioni altamente lesive, non  solo alle vittime, ma anche alla <em>performance aziendale</em> nel suo  complesso.</span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;">Il  datore di lavoro, che ha l’obbligo giuridico di tutelare secondo la  direttiva quadro 89/391 la salute e la sicurezza sul lavoro, deve essere  in grado di prevenire, eliminare o ridurre anche le problematiche relative  ai fattori psicosociali stress- lavoro correlato.</span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;">Per  l’individuazione dei rischi stress- lavoro correlato, esistono delle  misure attuabili da specifici professionisti, che dopo aver sviluppato  la valutazione dei rischi attraverso strumenti della psicologia del  lavoro e delle organizzazioni, come liste di controllo, questionari  ed interviste, possono agire efficacemente sia individualmente (<em>counseling  emozionale</em>) che in gruppi (<em>circle time</em>) o sotto forma di  veri e propri interventi formativi di <em>lifelong learning</em>, sulla  conoscenza e il miglioramento dei processi di comunicazione verso una <em> pedagogia del benessere</em>., in un’ottica che risulti in <em>primis</em> preventiva.</span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;">Solo  ora a 102 dipendenti di France Telecom sono arrivati i questionari di  valutazione che avranno quattro settimane di tempo per rispondere a  160 domande!!!</span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;">Dott.ssa Elisabetta Ceroni esperta di comunicazione,linguaggi non verbali e formazione manageriale<br />
</span></p>
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		<title>Lo stress: un male sottile</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Jul 2009 13:02:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Per quanto tendiamo a pensare che lo stress sia causato da fatti esterni, tali fatti non sono di per sé stressanti, ma è il modo nel quale interpretiamo e reagiamo a essi che li rende tali.
Le persone differiscono enormemente sul tipo di eventi che loro interpretano come stressanti, e nel modo in cui rispondono a questo stress.
In genere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per quanto tendiamo a pensare che lo stress sia causato da fatti esterni, tali fatti non sono di per sé stressanti, ma è il modo nel quale interpretiamo e reagiamo a essi che li rende tali.</p>
<p>Le persone differiscono enormemente sul tipo di eventi che loro interpretano come stressanti, e nel modo in cui rispondono a questo stress.</p>
<p>In genere lo stress si crea quando ciò che si pretende da una persona inizia ad andare oltre le sue capacità, o quelle che essa stessa ritiene tali; quando si crea un gap fra quello che le persone vogliono, o di cui necessitano, rispetto a quello che sentono di essere capaci di fare.</p>
<p>Molte cose, o persino l&#8217;aspettativa che possano succedere, sono causa di stress, per esempio:</p>
<p>Pressione per raggiungere o realizzare qualcosa;<br />
Problemi sul lavoro;<br />
Problemi finanziari ed economici;<br />
Litigi;<br />
Problemi familiari;<br />
Depressione;<br />
Disoccupazione;<br />
Traslochi o cambi di ambiente;<br />
Uso di alcool e droghe;<br />
Situazioni ambientali difficili;</p>
<p>Spesso lo stress si manifesta in sintomi fisici, quali :</p>
<p>Stanchezza eccessiva;<br />
Continui dolori di testa;<br />
Raffreddori frequenti;<br />
Tensione muscolare;<br />
Sudorazione eccessiva e vampate di calore;<br />
Nausea;</p>
<p>Al contrario, da un punto di vista del comportamento lo stress può causare :</p>
<p>Rabbia innecessaria;<br />
Depressione;<br />
Ansietà;<br />
Paure irrazionali;<br />
Irritabilità;<br />
Scarsa concentrazione;<br />
Malumore continuo;<br />
Perdita di senso dell&#8217;umorismo;<br />
Sentimento di confusione;<br />
Altri sintomi psichici.</p>
<p>Per alleviare le forme più comuni e leggere di stress, c&#8217;è inanzitutto la presa di coscienza con se stessi della propria situazione. Il solo fatto di rendersi conto e accettare la situazione è un potente mezzo di cura dei sintomi psichici dello stress.<br />
Questo processo avviene, o possiamo innescarlo anche da noi stessi, cercando di identificare e capire i motivi per i quali siamo stressati; come accennato, il semplice fatto di guardarsi dentro è un modo di alleviare i sintomi dello stress. Introduciamo nella nostra vita di tutti i giorni una routine di esercizio fisico, che sarà un vero e proprio toccasana rispetto alle nostre situazioni di stress, sopratutto per quanto riguarda l&#8217;irritabilità e il malumore. Nello stesso modo dobbiamo curare l&#8217;alimentazione cercando di bilanciare il consumo di alimenti freschi e leggeri alla digestione.<br />
Iniziamo a dare importanza ai nostri momenti di recupero, che siano anche pochi ma di buona qualità. Durante essi, occupiamo il nostro tempo in attività che ci appassionano da sempre, e coltiviamo il nostro spirito attraverso la musica e la lettura. Possono essere di aiuto anche alcuni testi di Time Management per imparare a organizzare meglio il nostro tempo e a far fronte a molteplici impegni contemporaneamente. Non isoliamoci, anzi cerchiamo di avere un minimo di vita sociale sia con la famiglia che con gli amici, con i quali organizzeremo uscite e cose da fare insieme. Quindi è fondamentale reagire allo stress senza lasciarsi andare, né arrendersi!</p>
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		<title>La comunicazione e la storia delle acconciature</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Jul 2009 10:47:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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Come vi avevamo preannunciato, pubblichiamo oggi un&#8217;intervista alla dottoressa Elisabetta Ceroni, docente di Tecniche della comunicazione e relazione e pedagogista (Anpe).
Con la dottoressa, che abbiamo incontrato qui alla redazione della Curcio, abbiamo conversato di parole «potenti», scrittura persuasiva e diversi tipi di linguaggio.
A Settembre uscirà per la collana Professione Informare un lavoro della dottoressa Ceroni, veramente molto originale perché, nell&#8217;ambito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1086" title="1177301_punk_mohawk" src="http://blog.professioneuomo.it/curcioblog/wp-content/uploads/2009/07/1177301_punk_mohawk.jpg" alt="1177301_punk_mohawk" width="200" height="300" /></p>
<p>Come vi avevamo preannunciato, pubblichiamo oggi un&#8217;intervista alla dottoressa Elisabetta Ceroni, docente di Tecniche della comunicazione e relazione e pedagogista (Anpe).</p>
<p>Con la dottoressa, che abbiamo incontrato qui alla redazione della Curcio, abbiamo conversato di parole «potenti», scrittura persuasiva e diversi tipi di linguaggio.</p>
<p>A Settembre uscirà per la collana Professione Informare un lavoro della dottoressa Ceroni, veramente molto originale perché, nell&#8217;ambito dello studio del linguaggio e della comunicazione, ha scritto una <em>Storia della comunicazione non verbale attraverso le acconciature delle donne</em>, corredata da un repertorio di 150 e più immagini, che vanno dagli antichi egizi fino ai giorni nostri, analizzando le diverse pettinature e inserendole in un contesto di comunicazione, di un messaggio appunto. E se ne scoprono delle belle!</p>
<p>Un lavoro che ho visto in anteprima e che è una lettura divertente e leggera, eppur molto significativa. Il titolo? Ma non poteva che essere <em>Talking Heads,</em> «teste parlanti»! Con la colonna sonora di David Byrne. Non vi resta che aspettare fino a settembre per trovare l&#8217;e-book sul vostro portale Professione Donna, corredato da tutto il lavoro fotografico, un&#8217;opera da non perdere!</p>
<p>Intanto, potete leggere l&#8217;intervista<a href="http://blog.professioneuomo.it/curcioblog/index.php/articoli/comunicazione-e-linguaggi-intervista-alla-d-ssa-ceroni/" target="_blank"> QUI</a>.</p>
<p>È inutile ricordarvi che se volete fare delle domande alla dottoressa Ceroni non avete che da commentare sul blog e lasciare le domande, avrete risposte rapide e accurate!<br />
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		<title>Editoria digitale, storia della comunicazione e medicine non convenzionali</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Jul 2009 11:32:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Gentili amiche e amici,
anche questa settimana un menu ricco di spunti interessanti sul blog dei Portali Curcio! Infatti, ecco il programma, salvo aggiunte dell&#8217;ultim&#8217;ora:
Si conclude oggi l&#8217;inchiesta sulle medicine non convenzionali, con la quarta parte dedicata ai fondamenti di 3 delle branche della naturopatia, ovvero gemmoterapia, aromaterapia, fitoterapia. C&#8217;è la possibilità di scaricare del materiale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1045" title="Robin-Good-TV-868734253_2cdf914ec2_o-450" src="http://blog.professioneuomo.it/curcioblog/wp-content/uploads/2009/07/Robin-Good-TV-868734253_2cdf914ec2_o-4501.jpg" alt="Robin-Good-TV-868734253_2cdf914ec2_o-450" width="357" height="300" /></p>
<p>Gentili amiche e amici,</p>
<p>anche questa settimana un menu ricco di spunti interessanti sul blog dei Portali Curcio! Infatti, ecco il programma, salvo aggiunte dell&#8217;ultim&#8217;ora:<br />
Si conclude oggi l&#8217;inchiesta sulle <strong>medicine non convenzionali</strong>, con la quarta parte dedicata ai fondamenti di 3 delle branche della naturopatia, ovvero gemmoterapia, aromaterapia, fitoterapia. C&#8217;è la possibilità di scaricare del materiale informativo, opera del professor <strong>Rocco Carbone</strong>, sull&#8217;impiego delle piante nelle diverse discipline di cui sopra.<br />
Trovate questa interessante conclusione<a href="http://blog.professioneuomo.it/curcioblog/index.php/le-interviste/medicine-non-convenzionali-intervista-al-dott-rocco-carbone/aromaterapiagemmoterapia-e-fitoterapia-ultima-parte/" target="_blank"> QUI</a>.</p>
<p>Da domani o dopodomani parleremo di <strong>editoria digitale</strong>, con un personaggio d&#8217;eccezione, quel <strong>Robin Good</strong> di cui vi abbiamo anticipato in un nostro precedente post. Abbiamo un&#8217;intervista molto interessante e completa condotta da Paolo Orlando, esperto di web marketing e di e-commerce, nostro autore e collaboratore, a questo personaggio di successo nel mondo nuovissimo di internet e delle tecnologie a esso legate.</p>
<p>Trovi <a href="http://blog.professioneuomo.it/curcioblog/index.php/le-interviste/editoria-digitale-intervista-a-robin-good/" target="_blank">QUI</a> l&#8217;intervista a Robin Good</p>
<p>Proseguiamo poi con la <strong>storia della comunicazione</strong>, con un&#8217;intervista alla dottoressa <strong>Elisabetta Cerioni</strong>, autrice di diversi testi e specialista in linguaggi e strategie di comunicazione. Presto uscirà un e-book della dottoressa Ceroni per la collana degli e-book della Curcio Professione Informare.<br />
Come potete vedere, anche questa settimana non mancano certo gli argomenti di interesse sul nostro blog.<br />
Come sempre e, ahimé, fin&#8217;ora con poca risposta, vi invito a lasciare domande, commenti e suggerimenti. Il traffico, c&#8217;è quindi deve essere pigrizia o timidezza che non vi fanno partecipare, ma speriamo di stimolarvi e di vedere presto anche i vostri interventi e le vostre richieste.<br />
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<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fblog.professioneuomo.it%2Fcurcioblog%2Findex.php%2Feditoria-digitalestoria-della-comunicazione-e-medicine-non-convenzionali-e%2F&amp;title=Editoria%20digitale%2C%20storia%20della%20comunicazione%20e%20medicine%20non%20convenzionali" id="wpa2a_16"><img src="http://blog.professioneuomo.it/curcioblog/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_256_24.png" width="256" height="24" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>PNL: incontriamo Matt Traverso</title>
		<link>http://blog.professioneuomo.it/curcioblog/index.php/pnl-incontriamo-matt-traverso/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=pnl-incontriamo-matt-traverso</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Jun 2009 09:07:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[coaching]]></category>

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		<description><![CDATA[ 

 
Ciao a tutti,
abbiamo incontrato un personaggio noto della PNL e del Coaching, ex allievo e collaboratore per molti anni di Anthony Robbins e spesso in Italia per seminari e corsi: Matt Traverso.
Matt sprizza energia in ogni frase e in ogni movimento, probabilmente ciò fa parte anche del personaggio, però ti comunica subito quella forza e serenità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-782" title="598958_figures_leader_2" src="http://blog.professioneuomo.it/curcioblog/wp-content/uploads/2009/06/598958_figures_leader_2.jpg" alt="598958_figures_leader_2" width="300" height="236" /></p>
<p> </p>
<p>Ciao a tutti,</p>
<p>abbiamo incontrato un personaggio noto della PNL e del Coaching, ex allievo e collaboratore per molti anni di Anthony Robbins e spesso in Italia per seminari e corsi: Matt Traverso.</p>
<p>Matt sprizza energia in ogni frase e in ogni movimento, probabilmente ciò fa parte anche del personaggio, però ti comunica subito quella forza e serenità che sono alla base delle teorie della crescita personale e della PNL.</p>
<p>Ma cos&#8217;è esattamente la PNL (Programmazione Neuro Linguistica)?</p>
<p>La PNL ha origine alla fine degli anni &#8216;70, nell&#8217;universita della California dove John Grinder e Richard Bandler studiano i modelli di comportamento e di comunicazione per elaborare strategie in grado di influire sia sull&#8217;oratore che sui destinatari del messaggio. Presto ci si accorge dell&#8217;importanza di queste teorie in campo personale, ma anche e sopratutto in campo aziendale, dove i manager si misurano giornalmente con le loro capacità di comunicazione e di motivazione, e spesso devono parlare in pubblico o negoziare con altri, per esempio.</p>
<p>Con la PNL si studiano i cambiamenti del comportamento delle persone di fronte ai messaggi verbali e non verbali che siamo in grado di dare durante la comunicazione. Ci si accorge che determinati gesti ed espressioni rassicurano, per fare un esempio, o rasserenano i nostri interlocutori, e si elabora tutto un sistema di programmazione, appunto, che permette di sfruttare a proprio vantaggio tali espressioni.</p>
<p>Bandler e Grinder giunsero alla conclusione che i comportamenti delle persone che raggiungono l’eccellenza possono essere scoperti e, una volta appresi, possono essere riprodotti e insegnati.</p>
<p>Affiancati da altri ricercatori, i due fondatori continuarono la ricerca e l’applicazione dei modelli comunicativi acquisiti, arricchendola di nuove scoperte ed estendendola dal campo terapeutico ad altri ambiti quali la motivazione, la gestione delle risorse umane, i contesti organizzativi, la vendita, la famiglia, la negoziazione e la leadership.</p>
<p>La PNL risulta essere ad oggi uno dei modelli comunicativi più potenti e utilizzati, e ha un seguito immenso in tutto il mondo.</p>
<p>La PNL fa poi riferimenti a filosofie orientali e alle tecniche di meditazione e di respirazione che hanno la stessa impostazione se utilizzati, per esempio, per vincere la tensione prima di una prova o per rilassarsi prima di dover parlare in pubblico.</p>
<p>Ma in Italia, così come all&#8217;estero, la mancanza di riferimenti riconosciuti e la relativa «giovinezza» di tutta la materia ha favorito l&#8217;intrufolarsi di personaggi poco chiari che avevano solo l&#8217;obiettivo di sfruttare economicamente il giusto entusiasmo che la PNL sollevava, e che ne hanno approfittato per arricchirsi con seminari, libri e corsi di dubbia validità. Come in tutte le discipline così innovative, va quindi esercitato un profondo senso critico, vanno scelti autori e coach che possano provare la loro esperienza con anni di studi e riconoscimenti. Non affidarsi ai furbi  dell&#8217;ultima ora che si spacciano per allievi o collaboratori solo per una stretta di mano data in un seminario a pagamento. </p>
<p>Inoltre tutti i coach e i mentor di rilievo, mi dice Matt , «hanno elaborato teorie loro e non ripetono solo quelle dei grandi maestri. Tanto è vero prosegue che noi abbiamo elaborato un metodo che si chiama Coaching Quantum, che stupirà i prossimi partecipanti ai nostri seminari per la sua novità e incisività nell&#8217;approccio».</p>
<p>Matt Traverso ha programmato per settembre un&#8217;intera settimana dedicata al Coaching a Torino. In particolare ci ha detto che l&#8217;argomento principale, diciamo la traccia degli incontri, sarà l&#8217;Health Coaching. Sarà nostra cura tenervi informati sul programma, le date esatte e le modalità per parteciparvi.</p>
<p>Inoltre il nostro incontro con Matt Traverso produrrà alcune interessantissime sorprese delle quali però è ancora prematuro parlare. Sappiate solo che la Curcio si vuole occupare, in modo prestigioso come fa sempre, della PNL e del Coaching.</p>
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