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15 domande per valutare il vostro Time Management

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Rispondete a queste domande con la formula:  

Spesso, qualche volta, mai.

Poi riflettete su ognuna di esse separatamente dal complesso del test, e domandatevi: come posso migliorare il mio Time Management?

1. Normalmente impiegate il tempo come veramente volete o, al contrario, sono pochissimi i momenti in cui siete voi a deciderne modi e allocazione?

2. Vi sentite spesso spinti e obbligati a fare cose che non volete fare?

3. Provate  soddisfazione e gratificazione  per il vostro lavoro?

4. Lavorate più a lungo dei vostri colleghi  rimanendo in ufficio oltre l’orario?

5. Succede  spesso che vi  portiate il lavoro a casa la sera o nei weekend?

6. Vi sentite stressati a causa del troppo lavoro, nel senso che lavorate male perché troppo?

7. Vi sentite colpevoli  perché potreste fare di meglio nell’impiego del tempo?

8. Considerate divertente il vostro lavoro oppure ossessionante perché lo odiate?

9. Se ne avete bisogno, riuscite a trovare del tempo non soggetto a interruzioni, per esempio a isolarvi a pensare?

10. Sentite di avere controllo sul vostro modo di gestire il tempo, avete una metodica di gestione del tempo, anche se limitata a liste di cose a fare?

11. Svolgete un regolare programma di esercizio fisico?

12. Andate in vacanza o vi godete dei lunghi weekend con la frequenza desiderata?                                     

13. Rimandate spesso le parti difficili, noiose o poco piacevoli del vostro lavoro? Vi sentite in colpa quando lo fate?

14. Avete sempre la necessità di sentirvi occupati in modo produttivo? Questa coincide con la vostra motivazione sul lavoro?

15. Provate un senso di colpa quando occasionalmente vi comportate stupidamente e perdete del tempo?

Questo è l’inizio del test sulla valutazione della vostra attuale gestione del tempo che è contenuto nell’e-book, scritto da Alessandro Scopa e Paolo Orlando, dal titolo Time management: la gestione del tempo per professionisti e privati. Richiedilo alla Armando Curcio Editore da questo blog o dal portale http://www.professioneuomo.it a partire dal mese di luglio.

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Time Management: la gestione del tempo

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Essendo sempre stato disordinato, sia nella gestione delle mie idee, sia nella gestione del tempo che impiego per realizzarle, le teorie sulla sistemizzazione delle proprie attività mi hanno affascinato fin da subito.
Non perché mi interessassero in senso assoluto, ma perché erano l’unico modo per difendermi da me stesso e per cercare di dare un indice di produttività soddisfacente al mio lavoro.
È vero che, al giorno d’oggi, quello dell’organizzazione della propria vita privata e lavorativa è un problema che inizia a preoccuparci fin dalla preadolescenza .
Persino i nostri ragazzi, infatti, sono compressi tra scuola, compiti a casa, attività sportive e impegni di diverso tipo.
Per questo è tanto di moda l’argomento di come organizzarsi al meglio sfruttando teorie e sistemi, ma anche strumenti tecnologici e di appoggio.
L’insieme di tutto questo è detto «teorie del Time Management» o «della gestione del tempo». Il Time Management si impernia, inoltre, in un discorso piu ampio che riguarda la leadership in genere, ed è rivolto certamente a chiunque, ma in particolare a chi ha compiti di management e di direzione o coordinamento. Il target di queste teorie è tradizionalmente quello dei manager, anche se poi ci si è resi conto, appunto, che erano adatte ad un pubblico ben piu ampio, specialmente quando ci si è accorti che anche la propria vita privata andava fatta ruotare intorno a una serie di impegni e doveri se si voleva avere un equilibrio giusto che tenesse conto degli spazi di ricreazione e di arricchimento personale.
La prima cosa che ci sembra interessante da mettere in evidenza è che esistono due tipi fondamentali di persone: quelle che lavorano comodamente in multitasking e quelli che al contrario sono assolutamente monotasking.
Lo dicono le parole stesse, le persone che lavorano bene in multitasking riescono a occuparsi di diversi progetti allo stesso tempo impegnandosi su diversi fronti contemporaneamente.
Al contrario, monotasking sonoo coloro che devono essere messi di fronte a un compito alla volta, altrimenti vanno in crisi.
L’uso massivo del computer nello svolgimento dei compiti lavorativi di qualunque genere ha fatto sì che ci si orienti verso un modo di lavorare multitasking, che è tipico del pc. Spesso, però, questo fatto è andato a scapito della concentrazione attenzionale e percettiva . Eppure per chi ha compiti di coordinamento o dirigenziali il multitasking è inevitabile. Vediamo intanto di fare alcune distinzioni, perché anche guidare e parlare al cellulare contemporaneamente è multitasking ma non riesco a vederci niente di positivo! Infatti se la telefonata è molto importante, la farete sicuramente male o al contrario rischiate di farvi male o di farne ad altri.
In genere, però, quello che per una persona rappresenta un’interruzione per un’altra rappresenta una forma di collaborazione, per esempio una telefonata che vi interrompe mentre state scrivendo. Alcuni ricercatori hanno calcolato che questo genere di interruzioni rappresentino una perdita economica per le imprese, nell’ordine di diversi miliardi di dollari.
La Armando Curcio Editore sta per pubblicare un manuale sul Time Management che risponderà in particolare su questo argomento stabilendo, per quanto possibile, cos’è multitasking e cos’è interruzione dannosa, e come organizzarsi per evitare questa seconda ipotesi.
Siccome su questo argomento c’è una grossa confusione, anche tra diverse e prestigiose fonti, questo libro di prossima edizione cercherà di mettere ordine fra diverse interpretazioni, non solo limitate al multitasking ma riferite al panorama completo del Time Management.
Vorremmo coinvolgere anche voi lettori in una piccola inchiesta, rispondete per favore alla domanda con un commento.

Secondo voi, fare più cose nello stesso momento:

1) Distrae e confonde
2) Rende più produttivi
3) Dipende dalle situazioni

Dite la vostra qui sotto, sarà interessante capire cosa ne pensate voi prima di vedere cosa ne pensano gli esperti .

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