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Time management: alcuni consigli per gestire il proprio tempo
Posted by admin in monotasking, multitasking on August 4th, 2009

Gentili lettori,
In questo articolo presupponiamo di partire da zero con le conoscenze di time management che abbiamo. Questo perché, trattandosi di un argomento del quale si dibatte molto ultimamente, c’è il rischio di confondersi ancora di più leggendo a tutto quello che capita sull’argomento. Quindi è possibile che alcune delle cose che troverete elencate in questo articolo possano essere già state letteo sentite, ma in ogni caso non si tratterà mai di indicazioni banali, anche se potrebbero sembrarlo a un’osservazione superficiale.
Ecco, quindi, alcune indicazioni di massima per sfruttare al meglio il proprio tempo e per riuscire ad aumentare la nostra produttività rispetto ad esso.
a) Scrivete le cose, appuntatele.
Uno degli sbagli più comuni nella gestione del tempo è cercare di usare la propria memoria per ricordare tutto. Non solo non ci riuscireste, ma dovreste affrontare una sostanziale confusione e spesso lo smarrimento dovuto alla quantità di informazioni e di dettagli accumulati. Usare un metodo di scrivere e appuntare le cose da fare e i progetti che abbiamo è un metodo efficace per mantenere ben ordinate le idee, risparmiare tempo ed essere più efficenti.
b) Date un ordine di priorità alle cose da fare.
Dare una priorità alle cose da fare aiuta a destinare il tempo nel modo giusto, assegnandone di più alle cose importanti e sottraendone a quelle che giudichiamo secondaria.
c) Fate un piano settimanale.
Ipiani settimanali prima, e giornalieri poi, aiutano immensamente a darsi degli obiettivi e a mantenerli. All’inizio della settimana avrete modo di stabilire e bilanciare i progetti a lungo termine con quelle urgenze che richiedono a breve la vostra attenzione.
d) Portate con voi un notebook o un palmare.
Per notebook intendiamo in blocco notes, mentre il palmare è la versione elettronica dello stesso. In questo modo non perderete nessuna delle idee che potrebbero venirvi mentre, se vi spostate, o in ogni caso, potrete appuntare fonti e notizie utili per il vostro lavoro.
e) Imparate a dire di no.
Questa è una cosa fondamentale. Molti di noi dicono sempre di sì e si riempiono di incombenze che non potranno mai portare a termine nel modo migliore, e che li distoglieranno da quelli che sono i nostri compiti principali. Imparando cortesemente, ma in modo fermo, a dire di no saremo in grado di limitare alla giusta quantità i nostri impegni.
f) Lasciatevi spazio per la formazione.
Per migliorare voi stessi è fondamentale che abbiate la possibilità di farlo attraverso del tempo dedicato alla vostra formazione e allo studio.
g) Fate una lista delle cose che vi impediscono di equilibrare il vostro tempo.
Delle vostre cattive abitudini ma anche di quelle degli altri. Intervenendo su queste situazioni risparmierete tempo che potrete impiegare molto meglio.
h) Non siate perfezionisti oltremisura.
Essere perfezionisti è una qualità, esserlo troppo è un difetto e anche grave. Spesso nasconde insicurezza ed è un modo per procrastinare il momento in cui si affronta la realtà.
i) Evitate le trappole dell’efficenza.
Mentre svolgete i vostri compiti chiedetevi sempre se sono necessari e se sono quelli che avete pianificato. C’è il rischio di perdersi in attività del tutto marginali solo per dimostrare stucchevolmente di essere efficenti.
l) Pianificate le vostre attività secondo i vostri cicli di rendimento.
Ognuno di noi sa quali sono i momenti della giornata nei quali è più o meno produttivo. Pianificate le cose più importanti per i momenti di maggior rendimento, e lasciate le altre per quando siete piu stanchi e meno produttivi.
Con questo termina la prima parte di questi consigli per la gestione del tempo. Domani ne analizzeremo altrettanti.
Lo stress: un male sottile
Posted by admin in Internet, comunicazione, management, multitasking, nuove professioni, società, stress on July 28th, 2009
Per quanto tendiamo a pensare che lo stress sia causato da fatti esterni, tali fatti non sono di per sé stressanti, ma è il modo nel quale interpretiamo e reagiamo a essi che li rende tali.
Le persone differiscono enormemente sul tipo di eventi che loro interpretano come stressanti, e nel modo in cui rispondono a questo stress.
In genere lo stress si crea quando ciò che si pretende da una persona inizia ad andare oltre le sue capacità, o quelle che essa stessa ritiene tali; quando si crea un gap fra quello che le persone vogliono, o di cui necessitano, rispetto a quello che sentono di essere capaci di fare.
Molte cose, o persino l’aspettativa che possano succedere, sono causa di stress, per esempio:
Pressione per raggiungere o realizzare qualcosa;
Problemi sul lavoro;
Problemi finanziari ed economici;
Litigi;
Problemi familiari;
Depressione;
Disoccupazione;
Traslochi o cambi di ambiente;
Uso di alcool e droghe;
Situazioni ambientali difficili;
Spesso lo stress si manifesta in sintomi fisici, quali :
Stanchezza eccessiva;
Continui dolori di testa;
Raffreddori frequenti;
Tensione muscolare;
Sudorazione eccessiva e vampate di calore;
Nausea;
Al contrario, da un punto di vista del comportamento lo stress può causare :
Rabbia innecessaria;
Depressione;
Ansietà;
Paure irrazionali;
Irritabilità;
Scarsa concentrazione;
Malumore continuo;
Perdita di senso dell’umorismo;
Sentimento di confusione;
Altri sintomi psichici.
Per alleviare le forme più comuni e leggere di stress, c’è inanzitutto la presa di coscienza con se stessi della propria situazione. Il solo fatto di rendersi conto e accettare la situazione è un potente mezzo di cura dei sintomi psichici dello stress.
Questo processo avviene, o possiamo innescarlo anche da noi stessi, cercando di identificare e capire i motivi per i quali siamo stressati; come accennato, il semplice fatto di guardarsi dentro è un modo di alleviare i sintomi dello stress. Introduciamo nella nostra vita di tutti i giorni una routine di esercizio fisico, che sarà un vero e proprio toccasana rispetto alle nostre situazioni di stress, sopratutto per quanto riguarda l’irritabilità e il malumore. Nello stesso modo dobbiamo curare l’alimentazione cercando di bilanciare il consumo di alimenti freschi e leggeri alla digestione.
Iniziamo a dare importanza ai nostri momenti di recupero, che siano anche pochi ma di buona qualità. Durante essi, occupiamo il nostro tempo in attività che ci appassionano da sempre, e coltiviamo il nostro spirito attraverso la musica e la lettura. Possono essere di aiuto anche alcuni testi di Time Management per imparare a organizzare meglio il nostro tempo e a far fronte a molteplici impegni contemporaneamente. Non isoliamoci, anzi cerchiamo di avere un minimo di vita sociale sia con la famiglia che con gli amici, con i quali organizzeremo uscite e cose da fare insieme. Quindi è fondamentale reagire allo stress senza lasciarsi andare, né arrendersi!
15 domande per valutare il vostro Time Management
Posted by admin in crescita personale, ebook, gestione del tempo, leadership, libri elettronici, management, monotasking, multitasking on June 17th, 2009

Rispondete a queste domande con la formula:
Spesso, qualche volta, mai.
Poi riflettete su ognuna di esse separatamente dal complesso del test, e domandatevi: come posso migliorare il mio Time Management?
1. Normalmente impiegate il tempo come veramente volete o, al contrario, sono pochissimi i momenti in cui siete voi a deciderne modi e allocazione?
2. Vi sentite spesso spinti e obbligati a fare cose che non volete fare?
3. Provate soddisfazione e gratificazione per il vostro lavoro?
4. Lavorate più a lungo dei vostri colleghi rimanendo in ufficio oltre l’orario?
5. Succede spesso che vi portiate il lavoro a casa la sera o nei weekend?
6. Vi sentite stressati a causa del troppo lavoro, nel senso che lavorate male perché troppo?
7. Vi sentite colpevoli perché potreste fare di meglio nell’impiego del tempo?
8. Considerate divertente il vostro lavoro oppure ossessionante perché lo odiate?
9. Se ne avete bisogno, riuscite a trovare del tempo non soggetto a interruzioni, per esempio a isolarvi a pensare?
10. Sentite di avere controllo sul vostro modo di gestire il tempo, avete una metodica di gestione del tempo, anche se limitata a liste di cose a fare?
11. Svolgete un regolare programma di esercizio fisico?
12. Andate in vacanza o vi godete dei lunghi weekend con la frequenza desiderata?
13. Rimandate spesso le parti difficili, noiose o poco piacevoli del vostro lavoro? Vi sentite in colpa quando lo fate?
14. Avete sempre la necessità di sentirvi occupati in modo produttivo? Questa coincide con la vostra motivazione sul lavoro?
15. Provate un senso di colpa quando occasionalmente vi comportate stupidamente e perdete del tempo?
Questo è l’inizio del test sulla valutazione della vostra attuale gestione del tempo che è contenuto nell’e-book, scritto da Alessandro Scopa e Paolo Orlando, dal titolo Time management: la gestione del tempo per professionisti e privati. Richiedilo alla Armando Curcio Editore da questo blog o dal portale http://www.professioneuomo.it a partire dal mese di luglio.




