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Televisione, Blogging, Naturopatia e… tanto altro
Posted by admin in Internet, autori televisivi, ebook, guadagnare online, libri elettronici, personaggi famosi on June 26th, 2009

Cari Amici,
la prossima sarà una settimana interessantissima sul blog dei Portali Curcio: parleremo, infatti, di televisione e media anche alla luce dei cambiamenti verso il digitale con la nascita dei nuovi canali Rai. E lo faremo con alcuni personaggi di spicco come Stefano Jurgens, autore e scrittore per la televisione e la radio, e come Massimo Maffei, direttore della rivista «Scoop» e giornalista televisivo. Non mancate!
Inizia poi un ciclo di interventi e miniinchieste sulle medicine alternative, dalla naturopatia all’omeopatia, dalle teorie olistiche alla medicina ayurvedica e cinese antica. Questo ciclo culminerà con l’intervista al professor Marco Carbone, appunto un’autorità nel campo delle medicine alternative e naturali.
Per finire una vera chicca, perché parleremo di blogging con due ospiti d’eccezione: Marco Remotti, autore di uno dei prossimi e-book della Armando Curcio Editore dedicato appunto al blogging, e il famoso Robin Good, editore indipendente, blogger di assoluto successo ed esperto di multimedialità digitale. Li ha intervistati per voi Paolo Orlando, altro autore ed esperto di marketing che collabora con la Armando Curcio Editore per i progetti on-line, quindi possiamo aspettarci interviste molto interessanti e dibattute.
Ma naturalmente i primi intervistatori, se volete, siete proprio voi! Non dovete far altro, infatti, che lasciare qui sotto le vostre domande e avrete le vostre risposte quasi dal vivo!
Va on-line oggi, come previsto, la seconda parte dell’intervista al dottor Marco Paret a proposito di PNL, ipnosi e coaching.
La trovate cliccando QUI.
I modelli di business on-line: 2a parte
Posted by admin in Internet, business, ecommerce, guadagnare online on June 19th, 2009

Ecco gli altri due modelli fondamentali nei quali possiamo classificare i diversi modi di fare business on-line. Cerchiamo di stabilire quali siano le caratteristiche comuni ai diversi modelli di business, anche per dare a chi si avvicina a internet con l’idea di utilizzarlo per guadagnare dei parametri con i quali evitare le tante truffe:
Modello di business della “lead capture”
Questo modello si basa su una newsletter e sul seguimento da dare ad una mailing list.
Questo esempio, così com’è, è applicabile a qualunque tipo di business, nel senso che qualunque impresa, indipendentemente da quello che vende, può utilizzare questo modello on-line per incrementare in modo più che significativo la sua presenza sul mercato e il suo volume di ordini. Si basa sul fatto principale di rovesciare l’ottica tradizionale. Non piu l’impresa che cerca i clienti ma i clienti che “trovano” l’impresa e ne vengono fidelizzati attraverso il cosi detto follow-up che significa (alla lettera, seguimento). Il follow-up, ovvero l’e-mail marketing, è calibrato tra promozione e informazione gratuita, e contribuisce in modo determinante a informare i potenziali clienti sui servizi e sulle modalità di lavoro dell’impresa stessa. È un modello e una struttura a mio parere irrinunciabile per qualunque impresa o libero professionista.
Modello di business dell’Affiliate Marketing
Anche questo modello è riconducibile al secondo. Lo differenziamo perché qui non c’è un prodotto proprio, ma esclusivamente vendita di prodotti altrui. Sebbene sia difficile vendere i prodotti degli altri senza costruirsi una propria credibilità fondata sull’expertise, è comunque possibile, per chi padroneggia molto bene certe tecniche di promozione (prima tra tutte il Pay per Click, principalmente Google Adwords ), vendere in modo molto redditizio prodotti realizzati da altri. Sul mercato in lingua inglese ci sono casi di business milionari che hanno iniziato e sono esplosi con l’Affiliate Marketing anche se poi si sono consolidati con la produzione propria di prodotti digitali di informazione. In Italia il modello semplice non funziona in quanto le commissioni sono troppo basse, mentre potrebbe funzionare il cosidetto “metodo del super affiliato” che disegna le proprie landing pages e diventa un’autorità della nicchia della quale vende i prodotti, però non suoi. Sono modelli di difficilissima realizzazione nel nostro Paese perché ci sono pochi prodotti e tutti concentrati nella nicchia dell’Internet Marketing, e le commissioni sono basse.
La competizione fra inserzionisti, infatti, spara alle stelle i costi di Adwords, con un risultato di non redditività per il modello in sé. Ma è possibile integrare il secondo modello di produzione propria con la vendita di prodotti in affiliazione correlati con la nicchia che si è prescelta.
Questi sono i principali modelli di business on-line. Stiamo parlando di business seri. Per formazione e preparazione sono contrario al multilevel marketing, il che non significa essere contro il networking, ma significa respingere i modelli di business basati non sul prodotto o sul servizio che si vende ma sulla duplicazione del modello stesso. È il classico sistema piramidale che porta lacrime e lutti a coloro che non si sbrigano a entrare e uscire. Fanno guadagnare solo chi li organizza, e infatti sono spesso contro la legge che tutela gli sprovveduti. Fate presto ad accorgervene: il prodotto diventa marginale, una vera e propria scusa per riempire il vuoto, mentre i guadagni vengono solo da coloro i quali entrano dopo di noi. Se avete domande a proposito dei modelli di business on-line, fatele qui sotto, e risponderemo a tutti. Se conoscete altri modelli che possibili per Italia segnalateli, ma non per promuoverli, per favore, semplicemente per informare. In questo blog non vogliamo spam.
Guadagnare con internet: 4 modelli di business on-line
Posted by admin in Internet, business, ebook, ecommerce, guadagnare online, newsmastering, nuove professioni, seminari on June 18th, 2009

Proviamo a dimenticare, per un momento, quello che abbiamo visto e vediamo tutti i giorni – strillato ai quattro venti – a proposito della possibilità di guadagnare usando internet, e cerchiamo di avvicinarci all’argomento usando una metodologia.
Cerchiamo quindi di sfruttare un approccio professionale, per mettere alcuni punti fermi e chiarire le idee anche a chi non conosce l’argomento, in modo da evitargli di essere ingannato dalle truffine e truffette di cui è piena la rete.
Sostanzialmente quando pensiamo a un modo per usare internet per guadagnare dobbiamo pensare all’utilizzo di un mezzo di comunicazione e di diffusione delle informazioni che possiamo utilizzare per migliorare un business già esistente, per esempio per avere più clienti, aumentare la quantità venduta, promuovere il brand, formare il nostro personale, fornire strumenti di appoggio alla rete vendite.
Queste sono le applicazioni (sicuramente me ne sarà sfuggita qualcuna ma sono le principali) più intuitive del mezzo internet da applicare ad un business già esistente.
Differenziamole da modelli di business che funzionano solo su internet e che non esisterebbero senza la rete.
Occupiamoci di questi ultimi e vediamo i differenti modelli di business realizzabili con internet.
E-commerce
L’E-commerce è il più intuitivo dei business on-line.
Si compra all’ingrosso e si utilizza internet per rivendere i prodotti con un margine di guadagno.
Vediamo alcune peculiarità di questo modello:
- Grande visibilità. Nessun negozio, anche il più centrale, arriverà ad avere lo stesso bacino potenziale di un negozio elettronico visibile in Australia come in America, e ai quattro angoli del mondo contemporaneamente.
- Scarso impiego di risorse umane. I costi di personale sono ridotti al minimo per quanto, crescendo le dimensioni dell’E-commerce, si avranno necessità di risorse umane (per esempio per l’assistenza clienti che diventa fondamentale). In ogni caso una sola persona sarà sufficiente a gestire un negozio che potrà avere dimensioni di fatturato pari a un grande magazzino per il quale servirebbero decine di impiegati.
- Struttura dei costi ridotta al minimo: così come per il personale, l’attività di commercio elettronico richiede minimi costi di esercizio non avendo spese per luce, acqua, rifiuti ecc. Tutte voci che invece incidono, e come, su un commercio tradizionale.
Quantificando molto provvisoriamente il capitale di start up per un business appartenente a questo modello e limitandoci ai costi della struttura, escludendo quindi qualunque voce riferita alla merce in vendita, siamo nell’ordine di 1000-5000 euro a seconda del tipo di piattaforma che si utilizzerà, delle spese per la personalizzazione grafica, ed escludendo le spese di marketing iniziali, che non sono irrilevanti se si vuole iniziare l’attività in modo non dilettantesco.
Tutto ciò è comunque niente in confronto al costo di start up di un’attività al dettaglio tradizionale, che richiede per lo meno il triplo di costi di sola struttura e di avviamento della stessa, mentre non ci addentriamo nemmeno in quelli che sono i costi di magazzino e di inventario iniziale.
Infoprodotti e Newsmastering
Questo modello è sicuramente uno dei più interessanti e seri nel panorama delle possibilità di realizzare un business su internet; come vedremo permette la contemporanea messa in attività di diverse fonti di reddito e un altissimo grado di automazione dell’operatività.
In poche parole si tratta di distribuire delle informazioni in diversi formati, dai libri elettronici ai videocorsi agli audio prodotti, in una determinata nicchia di mercato che si sia dimostrata interessante numericamente ed economicamente.
È un modello che comprende moltissime variazioni: dal modello tipico dei seminari appoggiati da un’attività editoriale a quello più virtuale degli infoprodotti digitali, dei videocorsi. Infine il blogging classico, che è come realizzare una rivista specializzata on-line su un determinato argomento.
Il newsmastering è in questo modello. Il newsmastering è in poche parole la specializzazione nella distribuzione delle notizie su un determinato argomento attraverso un blog, più genericamente di un CMS.
Si basa sul fatto che in rete le informazioni si trovano su quasi tutto, ma non sono né organizzate, né si riesce a essere sicuri della loro autorevolezza; spesso si legge tutto e il contrario di tutto di uno stesso argomento.
Quindi l’opera dell’imprenditore digitale è quella di riunire e organizzare le informazioni, mantenerle scrupolosamente aggiornate, filtrarle con la propria erudizione che è il valore aggiunto alle informazioni.
Dopo quest’operazione, maggiore sarà la popolarità e l’autorevolezza dell’imprenditore o dell’autore, maggiore sarà il valore aggiunto che le informazioni avranno,dopo essere state passate al processo di cui sopra.
La fonte di reddito principale di questo modello è Adsense di Google e altri tipi di annunci e di Advertising che si ospitano sul proprio CMS. La fonte di reddito principale, diversamente dai modelli basati sui prodotti digitali di informazione, è data dalla vendita degli stessi .
Infine, il modello basato sui seminari ha come fonte di reddito principale quella della remunerazione per consulenza, attività di formazione e naturalmente i proventi dell’attività editoriale connessa, sia essa di tipo tradizionale, oppure provenga dalla vendita di ebook, videocorsi ecc. Ovviamente c’è da considerare che queste fonti di reddito sono realizzabili anche contemporaneamente, quindi è logico, ad esempio, che il sito dal quale si venderanno infoprodotti e formazione avrà le sue entrate dalla pubblicità, cosi come il sito di newsmastering potrà diversificare il suo reddito vendendo per esempio affiliazioni, ossia prodotti digitali altrui, software, consulenze. Questa pratica è assolutamente consigliabile, sia per diminuire il rischio di un’attività basata su una fonte di reddito unica e quindi immediatamente in crisi di fronte a un imprevisto cambiamento del mercato, sia per aumentare il totale entrate aggiungedogli voci differenti.
Data la lunghezza e la complessità dell’argomento questo articolo verrà pubblicato in due parti. La prossima verrà pubblicata domani ,venerdi 19 giugno. Non mancate! Se avete curiosità, domande o chiarimenti non dovete far altro che lasciare un commento. I nostri autori, come è costume di questo portale, vi risponderanno in tempi molto brevi.
Paolo Orlando






