Metodo Montessori : rischi e successi

Il Metodo Montessori è da sempre al centro di dibattiti anche aspri,tra chi lo giudica il miglior metodo  educativo e chi invece lo considera deleterio per il futuro di chi viene educato secondo i suoi principi.

Ma andiamo a vedere da vicino quali sono le principali teorie sulle quali si basa il metodo Montessori:

Prima di tutto parlare di Metodo Montessori alla ispiratrice di tale metodo sollevava immediatamente le sue proteste in quanto Maria Montessori non voleva che il suo fosse definito un Metodo.

Ella affermava che il Metodo Montessori non è altro che osservare il bambino privo di costrizioni e di condizionamenti anche ambientali.Quindi si vede come è in realtà e non come la società lo costringe ad essere.

Nel Metodo Montessori con il quale sono stato personalmente educato riscontro personalmente degli aspetti che sono imprescindibili come il trattare sempre il bambino con calma e con la pazienza di spiegare sempre il perchè delle cose o il favorire interessi che sono visti come adulti per esempio la musica classica o addirittura farlo partecipare a conversazioni su argomenti della cultura che ne stimolano gli interessi e la creativita’.Dall’altra parte i bambini hanno bisogno di certezze e alcune volte queste certezze sono piu’ facili da digerire se vengono sentite come un dogma piuttosto che se si ha l’impressione di poter sempre mettere tutto in discussione.

Ecco questi sono due aspetti contrastanti del Metodo Montessori che però io giudico personalmente molto interessante anche se perfezionabile.

da Wikipedia” qui di seguito alcune definizioni del Metodo Montessori dal punto di vista pedagogico

l metodo montessoriano parte dallo studio dei bambini con problemi psichici, espandendosi allo studio dell’educazione per tutti i bambini. La Montessori stessa sosteneva che il metodo applicato su persone subnormali aveva effetti stimolanti anche se applicato all’educazione di bambini normali. Il suo pensiero identifica il bambino come essere completo, capace di sviluppare energie creative e possessore di disposizioni morali (come l’amore), che l’adulto ha ormai compresso dentro di sé rendendole inattive.

Una scuola Montessori in Olanda

Il principio fondamentale deve essere la libertà dell’allievo, poiché solo la libertà favorisce la creatività del bambino già presente nella sua natura. Dalla libertà deve emergere la disciplina. Un individuo disciplinato è capace di regolarsi da solo quando sarà necessario seguire delle regole di vita. Il periodo infantile è un periodo di enorme creatività, è una fase della vita in cui la mente del bambino assorbe le caratteristiche dell’ambiente circostante facendole proprie, crescendo per mezzo di esse, in modo naturale e spontaneo, senza dover compiere alcuno sforzo cognitivo. Con la Montessori molte regole dell’educazione consolidate nei primi anni del secolo cambiarono. I bambini subnormali venivano trattati con rispetto, venivano organizzate per loro delle attività didattiche. I bambini dovevano imparare a prendersi cura di se stessi e venivano incoraggiati a prendere decisioni autonome.

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