E-book: il futuro alla Fiera di Torino

 

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Si chiude a Torino un’edizione memorabile della Fiera del Libro, che ha visto sale piene, vendite record, grandi nomi della letteratura mondiale e molti dei più apprezzati scrittori italiani. 307.650 i visitatori, un risultato che supera qualunque edizione precedente, con un incremento del 5% rispetto all’edizione 2008 chiusa con 293.140 visitatori. E nel 2010 si tornerà alla denominazione di Salone del Libro. Quattro padiglioni, 51.000 metri quadri di superficie, 27 sale convegni, più di 1400 editori, 300.000 visitatori in cinque giorni.
La Fiera Internazionale del Libro di Torino è la più grande manifestazione d’Italia dedicata all’editoria, alla lettura e alla cultura, e fra le più importanti in Europa. In questa edizione grandissimi nomi come ospiti, dal premio Nobel turco Orhan Pamuk a Salman Rushdie, che ha presentato il suo nuovo libro ed è stato ospite anche a Che tempo che fa, la trasmissione di Fabio Fazio; David Grossmann e Yu Hua, il cinese grande narratore del suo Paese; il poeta Franco Siriano Adonis, lo svedese Bjorn Larsonn con i suoi racconti della ricerca dedicati a Primo Levi, il danese Mikkel Birkegaard, l’argentino Alberto Manguel; Alicia Gimenez Bartlett, la spagnola creatrice dell’ispettore Petra Delicado, Jeffrey Deaver, il maestro del Thriller.
Per quanto riguarda gli italiani, ecco un estratto dal programma della Fiera: «come ogni anno, temi e problemi al centro del dibattito animano incontri cui il pubblico del Lingotto partecipa con forte passione: non modo di fare politica nel senso migliore del termine. Tra gli ospiti più attesi, l’indiana Vandana Shiva, in prima fila nella lotta contro la povertà e i disastri della globalizzazione, che presenta il suo nuovo libro, Ritorno alla Terra, in dialogo con Carlo Petrini e Ermanno Olmi. Mario Calabresi racconta il suo viaggio nell’America di Obama alle prese con la crisi. Di come superare il vicolo cieco del terrorismo, lo specialista francese Gilles Kepel discute con Fouad Khaled Allam».

Torna al Lingotto anche Tariq Ramadan, con un proposta destinata a far discutere: una lettura moderna che faccia uscire il Corano dal blocco ideologico in cui è imprigionato, con lui Paola Caridi, autrice di un libro su Hamas; dei diritti umani nel mondo, a partire dal caso Politkovskaja, discutono Emma Bonino, Pietro Marcenaro e Francesca Sforza; i diritti sono al centro anche del nuovo libro di Annamaria Bernardini De Pace e del romanzo di Franco Buffoni, Zamel. La combattiva saggista egiziana Nawal Al Saadawi parla del difficile processo di emancipazione delle donne arabe, e del rapporto fra creatività e dissidenza; Marco Belpoliti (Il corpo del Capo) e Maria Latella (Come si conquista un Paese) analizzano l’ascesa di Berlusconi; del mestiere di poliziotto parlano protagonisti e testimoni quali Carlo Bonini, Giacomo Gensini e Simona Mammano.

Il pianeta Rai, le sue anomalie e i suoi sprechi, sono al centro dell’indagine di Oliviero Beha e Carlo Rognoni; Stefano Rodotà tiene una lezione sulla laicità; le strategie politiche e finanziarie del Vaticano sono discusse da Michele Ainis, Gherardo Colombo, Giancarlo Nuzzi e Marco Politi, coordinati da Maurizio Belpietro; una discussione su scienza, etica e politica prende avvio dal nuovo libro di Gilberto Corbellini, con Riccardo Chiaberge e Antonio Pascale.

In campo scientifico, molto atteso anche l’incontro con Rita Levi Montalcini, che festeggia cento anni, una vita dedicata alla ricerca. La intervista Daria Bignardi. E Danilo Mainardi, con Claudia Bordese, parla dell’intelligenza degli animali, parassiti inclusi.

Eugenio Scalfari tiene una lezione magistrale sulla modernità, nascita, fulgore e declino, e partecipa al certame in onore dei sessant’anni della Bur: dà voce a Friedrich Nietzsche nello scontro dialettico che lo oppone a Karl Marx, interpretato da Donald Sassoon; Giovanni De Luna cura un dibattito sulle «stagioni della memoria», ossia su come è cambiato il modo di raccontare la militanza politica nel Novecento, cui partecipano Fausto Bertinotti, Massimo D’Alema e Piero Fassino; Per Minimum Fax un gruppo di scrittori e attori, tra cui Alessandro Bergonzoni, Ascanio Celestini, Giuseppe Genna e Michele Serra immaginano l’Italia di qui a vent’anni; Corrado Augias e il teologo Vito Mancuso confrontano le ragioni di atei e credenti.

Ancora, il magistrati Raffaello Cantone, Claudio Fava e Antonella Mascali raccontano le nuove frontiere alla lotta alla camorra e alla mafia; le ragioni e le possibili vie d’uscita della crisi globale sono discusse da Franco Bassanini, Luciano Gallino, Loretta Napoleoni; del potere delle idee discutono Luciano Canfora, Ezio Mauro e Aldo Schiavone; non meno atteso il dibattito sulla crisi della sinistra, cui hanno già dato la loro adesione Edmondo Berselli, Fausto Bertinotti, Antonio Di Pietro e Mirella Serri.

A un dibattito sulla giustizia sono chiamati Adriano Prosperi, il giudice Bruno Tinti e Carlo Federico Grosso; La povertà estrema, gli sprechi assurdi delle società opulente e la necessità di nuovi stili di vita sono temi legati tra loro, di cui parlano Cristina Gabetti, Antonio Galdo e Alberto Salza; del mondo del lavoro, con le sue tragedie delle morti bianche, i licenziamenti, il precariato endemico, parlano scrittori come Tullio Avoledo, Andrea Bajani, Massimo Lolli e Antonio Pascale.

Sarà il 2010 l’anno dell’affermazione definitiva del libro elettronico? Noi crediamo di sì, e speriamo di essere presenti con il nostro progetto che nel frattempo avrà avuto modo di svilupparsi e affermarsi. E voi? Che ne pensate voi degli e-book? Si affermeranno sul mercato del libro o si tratta di una meteora? Lasciateci la vostra opinione tra i commenti e partecipate al nostro piccolo sondaggio.

 

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