Le 5 qualità imprescindibili del manager

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Ecco un articolo molto interessante sulle 5 qualità che un leader, un manager, deve possedere.

Più che qualità sono capacità, in inglese diremmo «skills».

L’ area che esamineremo è quella delle capacità individuali. Queste sono un misto di sapienza, esperienza e competenza, incapsulate nell’approccio e nel comportamento del manager in organizzazioni di tutte le dimensioni, così come in organismi pubblici; queste caratteristiche sono la chiave di una leadership effettiva.

Le 5 capacità imprescindibili che esprimono la leadership di un manager sono quindi:

Comportamento etico: si impara iniziando con le decisioni etiche nel proprio campo di business o nel proprio settore di lavoro, adottando un approccio bilanciato con l’apertura mentale di chi si preoccupa dell’etica nei confronti degli altri; considerando tutte le implicazioni di ordine etico prima di prendere delle decisioni, e resistendo a qualunque pressione esterna per un comportamento preoccupato del successo ma non delle implicazioni etiche.

Pensiero strategico: capendo le interazioni tra le differenti componenti aziendali, capendo i cambiamenti esterni e ambientali in considerazione dei modi che l’organizzazione ha di rispondervi; conoscendo i punti di forza e di debolezza della propria organizzazione o azienda, facendosi trovare pronti di fronte alla concorrenza e al suo comportamento, senza esserne mai sorpresi.

Supportare gli obiettivi aziendali: fare sì che siano comprensibili a persone di tutti i livelli, aiutando gli altri a supportare a loro volta gli stessi obiettivi, dando appoggio visibile e collaborazione costruttiva alla creazione di tali obiettivi e alla direzione di essi.

Capacità di comunicazione: essere ricettivi ai messaggi sia interni che esterni, fare un uso effettivo di tutte le forme e i canali di comunicazione a livello dell’organizzazione e dell’azienda verso e da tutti i livelli; incoraggiare proattivamente lo scambio di informazione tra l’organizzazione e i fornitori, i clienti e i collaboratori su qualsiasi livello, ascoltare gli altri, sopratutto quelli con punti di vista contrari ai propri; selezionare capacità e stili di comunicazione adatti ai diversi tipi di interlocutori che ci si trova davanti.

Raccogliere informazione: creando molteplici canali e network che generino un costante flusso di informazioni da e per l’azienda, l’organizzazione che si rappresenta; regolarmente e consistentemente analizzare, mettere alla prova e usare l’informazione così raccolta studiando le forme di agevolazione della comunicazione interaziendale e rimuovendo gli ostacoli costituiti da comportamenti non consoni.

Questo è il primo di una serie di articoli sulla formazione del management che avranno il contributo di vari autori, se avete commenti e curiosità non esitate ad esprimerli nello spazio commenti.

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