Riconoscimento del Presidente della Repubblica al Gruppo Armando Curcio Editore Spa

Il Presidente della Repubblica On Giorgio Napolitano ha insignito il gruppo Armando Curcio Editore Spa di una particolare onoreficenza per la attività svolta nell’ambito del Premio Curcio delle attività creative.

Tale Premio che è ormai una tradizione della casa editrice è uno stimolo e un incentivo per gli studenti che si distaccano per creatività e qualità.

Per tutte le informazioni per il Premio 2010 che è stato prorogato recentemente fino al 15 Marzo c.a potete cliccare QUI

Per vedere il premio e la graditissima motivazione cliccate QUI

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Stress Economy e Suicidio di Elisabetta Ceroni

“L’azione suicida non la si può conosce nere nella sua incondizionatezza, ma solo nelle condizioni e nei motivi che la determinano”

K JASPERS

Dal febbraio 2008 all’ottobre 2009 tra gli impiegati di France Telecom si sono enumerati ventiquattro suicidi.

Le analisi postume ad opera degli psicologi del lavoro e delle organizzazioni, hanno deputato parte delle responsabilità alla organizzazione aziendale e al suo metodo ritenuto senza scrupoli.

Il  lancio di un “nuovo programma di mobilità”, finalizzato naturalmente alla drastica riduzione del personale, sembra essere stato il motivo mortifero e fatale che ha indotto gli atti suicidi.

L’epidemiologia del suicidio è sempre stata oggetto di importanti ricerche perché nei paesi più industrializzati il suicidio è incluso tra le dieci cause di morte più frequenti.

I retroterra della patologia, rinviano a scenari di depressioni endogene legate al senso di isolamento interumano e alla perdita di significato esistenziale.

La rottura delle relazioni anche quelle lavorative, è diventata un fatto evidente, essa produce un aumento dei sentimenti di rabbia e frustrazione e un conflitto tra desiderio di essere al centro dell’attenzione e paura di quello che può derivarne, conflitto che dà luogo a sua volta a contraddizioni e malintesi nell’interpretazione dell’esistenza e della natura delle altre compresenti relazione in atto.

L’era della globalizzazione e il suo rispettivo modello postindustriale planetario sono pervasi da una condizione esistenziale di incertezza e insicurezza;. la paura del futuro risulta essere una condizione comune dell’ideologia della flessibilità e della mobilità.

Le persone ammalate di insecurity, manifestano forme di stress, ansia e depressione correlate a sintomi fisici derivati anche dagli stati ergonomici e prossemici cui sono soggetti, in particolare negli ambienti di lavoro caratterizzati da workoholism ovvero la tendenza a considerare un buon produttore solo chi lavora almeno quindici ore il giorno.

Il lavoro è oggi la prima causa di stress per il 54% degli abitanti del pianeta, in particolare con la punta più alta in Giappone, dove 30.000 persone l’anno muoiono di karoshi, cioè decesso per troppo lavoro.

la continua mutazione antropologica che vede il know haw lavorativo cambiare ogni due anni circa, ha insito spesso il fattore del mobbing, del bullying e del burn out, come conseguenza delle grandi trasformazioni produttive.

Bullying, Mobbing, Bossing (frequente nella pubblica amministrazione da parte del diretto superiore, detto in questo caso mobber), Straining (stress forzato costante su un aspetto lavorativo da parte di uno strainer), spesso, rappresentano una concentrazione di fattori che determinano sovraccarico emotivo con ricadute fisiopatologiche sulla persona.

La versione di queste manifestazioni, attualmente analizzata, è lo Stalking occupazionale, una forma di stalking, in cui l’effettiva attività persecutoria si esercita sulla vita privata della vittima, ma la cui motivazione proviene invece dall’ambito lavorativo da parte di uno stalker.

Tutti i danni provocati dalle interazioni negative, che come si sa, hanno un effetto sull’umore cinque volte maggiore di quelle positive, producono un effetto cumulativo sull’equilibrio psicologico.

Ricordiamoci che tali fattori, inoltre, procurano alterazioni altamente lesive, non solo alle vittime, ma anche alla performance aziendale nel suo complesso.

Il datore di lavoro, che ha l’obbligo giuridico di tutelare secondo la direttiva quadro 89/391 la salute e la sicurezza sul lavoro, deve essere in grado di prevenire, eliminare o ridurre anche le problematiche relative ai fattori psicosociali stress- lavoro correlato.

Per l’individuazione dei rischi stress- lavoro correlato, esistono delle misure attuabili da specifici professionisti, che dopo aver sviluppato la valutazione dei rischi attraverso strumenti della psicologia del lavoro e delle organizzazioni, come liste di controllo, questionari ed interviste, possono agire efficacemente sia individualmente (counseling emozionale) che in gruppi (circle time) o sotto forma di veri e propri interventi formativi di lifelong learning, sulla conoscenza e il miglioramento dei processi di comunicazione verso una pedagogia del benessere., in un’ottica che risulti in primis preventiva.

Solo ora a 102 dipendenti di France Telecom sono arrivati i questionari di valutazione che avranno quattro settimane di tempo per rispondere a 160 domande!!!

Dott.ssa Elisabetta Ceroni esperta di comunicazione,linguaggi non verbali e formazione manageriale

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Mondo del lavoro e Network society di Elisabetta Ceroni

Riceviamo e volentieri pubblichiamo dalla D.ssa Elisabetta Ceroni esperta di Comunicazione e di Formazione Manageriale

la tecnologia non è un fenomeno esterno alla società; l’innovazione tecnologica è frutto di un processo di selezione di vari fattori economici, politici e morali.

Spesso la tendenza di chi si occupa di comunicazione, è quella di voler semplificare il fenomeno tecnologico e la sua complessità, ma forse il vero strumento di analisi, è innanzi tutto quello che vuole capire la continuità e la discontinuità del mondo tecnologico.

Nello  scenario della società dell’informazione tecnologica, affiora chiaramente il processo di mutamento che assumono le relazioni tra innovazione tecnologica e innovazione culturale; la network society è caratterizzata da coesione e forte senso di convivenza.

Il  paradigma generale della società delle reti consiste proprio nel suo essere una infinita cyber sfera comunicativa fondata sulla produzione simbolica.

Sia i rapporti gerarchizzati che quelli più free si sviluppano tenendo conto delle politiche di partecipazione; se apparentemente tutto lo spazio della network society sembra enfatizzarsi sulla creatività emergente e sui processi di innovazione, all’interno sottende però un’antica struttura quotidiana, basata sulle fatiche del lavoro e sulle piccole sicurezze che da sempre reggono le economie locali e globali.

L’importante è non dimenticarsi di tutte e due le angolazioni analitiche e riflettere invece sull’immagine che questa società dell’informazione ci restituisce del mondo del lavoro.

La società dell’informazione è capitalistica, a welfare minimo; il quadro del lavoro è assolutamente presente in tutte le forme della sua distribuzione, ma è proprio nella network society che si rendono  chiaramente visibili gli innumerevoli fenomeni opportunistici che da sempre  popolano il mondo del lavoro e dell’economia.

La manifestazione del fenomeno definito cassazione del carattere è sempre più presente nell’imprenditoria; continuamente viene richiesto al lavoratore di cambiare personalità, luogo fisico o sede lavorativa, mansione o ruolo, insomma il know haw indispensabile è sempre più “giovanile” e altamente stressante.

Del resto è questo che richiede la filosofia del New people management; la visione neo- liberalista dello stato sociale ha insito l’obiettivo dell’impresa snella, ovvero della  massima efficienza sul piano economico.

E’proprio nel settore economico pubblico e nel suo e-government, che questa filosofia si sposa con  nuove tecnologie.

E allora non dimentichiamo però l’altra faccia dell’individualismo in rete: l’inefficienza dell’organizzazione, qualunque essa sia, diviene anche l’inefficienza del singolo!!!

Dott Elisabetta Ceroni

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